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Quella che per settimane è stata considerata una falla insita nei prodotti Acrobat ed Acrobat Reader di Adobe per quanto riguarda la gestione di URL contenenti riferimenti a particolari protocolli, appare ora più che altro un problema legato a Windows XP ed Internet Explorer 7."Quando un'applicazione si trova a gestire un URI, decide autonomamente come questo debba essere trattato", spiega il team di Microsoft. Nel caso dei protocolli considerati per anni come "sicuri" (ad esempio, mailto:// oppure http://), le applicazioni solitamente effettuano solamente una verifica del prefisso invocando poi la funzione di Windows ShellExecute() per la loro esecuzione. Internet Explorer 6 è stato sviluppato integrando alcune verifiche aggiuntive che permettono di "stralciare" URI sospetti o comunque contenenti caratteri speciali (come il simbolo del percento). In alcuni casi, come per l'"accoppiata" IE7-Windows XP, può accadere che i controlli non avvengano nel modo adeguato e che vengano trasmessi alla funzione ShellExecute() URI che poi potrebbero essere tratatti come file locali, così come se fossero lanciati o comunque richiesti dall'utente.
Il team di Microsoft ha iniziato a suggerire alle varie software house (compresa, evidentemente, Adobe), di contare meno sulle funzionalità di base di Windows ed effettuare un filtraggio degli URI anche in forma autonoma.
Secondo quanto dichiarato dal colosso di Redmond, inoltre, l'azienda starebbe già lavorando per rivedere le modalità con cui la funzione ShellExecute() gestisce gli URI in modo tale che i controlli effettuati siano più severi.

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