L'utilizzo dei firewall, fino a tempi recenti, era una prerogativa degli utenti più esperti: i vari software firewall presenti sul mercato di solito non fornivano informazioni dettagliate su ciò che accadeva durante la connessione Internet ed, in particolar modo, sulle applicazioni che tentavano di accedere ad Internet.
I firewall sino ad oggi hanno fatto notevoli passi avanti soprattutto in termini di semplicità d'uso: anche l'utente meno esperto viene informato in modo esaustivo sulle operazioni compiute. Nel caso delle applicazioni che tentano l'accesso ad Internet, i firewall odierni, generalmente, sono in grado di stabilire non solo il nome del programma ma di fornire i dati completi sulla sua "identità" (a differenza di quanto avveniva in passato quando il firewall restituiva esclusivamente il nome del file eseguibile associato al programma). I vari firewall dispongono, poi, di un archivio interno delle varie applicazioni che permette di segnalare quali applicazioni siano "fidate", quali lo siano meno od addirittura pericolose.
A titolo esemplificativo, eccovi una schermata tratta da
Norton Personal Firewall 2002: il firewall di Symantec offre tutte le informazioni sull'applicazione che ha richiesto di accedere ad Internet. Tra queste ricordiamo, oltre al percorso completo del programma, il suo nome ed il produttore. Norton Personal Firewall, inoltre, stabilisce se l'applicazione possa essere "fidata" o meno.

A questo punto è possibile decidere se bloccare o consentire l'accesso ad Internet da parte dell'applicazione. E' possibile impostare anche delle regole personalizzate che permettano di stabilire il comportamento futuro del firewall.
Nonostante le ultime versioni dei migliori software firewall (
ZoneAlarm, Norton Personal Firewall, Sygate Personal Firewall e
Kerio Personal Firewall), che presenteremo nel corso di questo articolo e negli articoli a seguire, rendano estremamente più semplice, rispetto al passato, l'impostazione di regole firewall personalizzate, è sempre bene assicurarsi di comprendere bene per quale motivo un software tenti di accedere ad Internet e chiedersi se l'azione che esso desidera compiere è stata da noi preventivamente richiesta. Qualora si avessero dei dubbi il nostro consiglio è quello di bloccare il tentativo di accesso: avrete così modo di rendervi conto dell'accaduto.
Secondo noi, infatti, l'"utente normale", il cui indirizzo IP vari dinamicamente, non è tanto esposto agli attacchi dall'esterno. Il pericolo - spesso sottovalutato - giunge invece dalle applicazioni che egli installa sul proprio personal computer. I firewall consentono, non solo di proteggersi dagli attacchi sferrati, dall'esterno, attraverso la Rete Internet, ma di mettere immediatamente a nudo tentativi di comunicazione non autorizzati effettuati dai programmi presenti sul computer.