inviato da effegi > pubblicato il 14/07/2010 8.49.58Spiace davvero che "Il Software" ,testata che seguo e aprrezzo da più anni, voglia prendere una posizione che ritengo immotivata.
Non trovo che la ricerca da parte di Alfano di difendere la privacy del cittadino debba essere accusata di essere una"legge bavaglio". Da chi poi? Dall'ex PM Di Pietro e dall'ex PM De magistris.Quelli che si son giovati di più di una pubblicità gratuita alle loro azioni per diventare politici a tempo pieno e ben retribuiti.
Senza pagare lo scotto di tutte le accuse(quasi nessuna dimostrata),infamie(carcerazioni spesso non seguite da imputazione ma qualche volta da suicidio degli incarcerati) e persecuzioni(verso persone invise al loro credo politico) che hanno posto in essere.
Vale la pena ricordare anche l'altro PM:John Woodkock che si è fatto una notorietà smisurata andando a spiare la vita privata di centinaia di attricette,sportivi,persone note senza poi trovare alcuna prova di reato contro di loro.
In Italia c'è troppa prouderie.Un cittadino non può farsi i cavoli suoi perchè intercettato accidentalmente, per una telefonata ad una persona indagata, viene coinvolto in inchieste a lui estranee e additato alla pubblica gogna.
Ciò non è normale in un paese democratico in cui c'è una costituzione che difende la privacy e una legge che costa tanto denaro per un'attuazione: appossimativa,velleitaria e eterodiretta.
I giornalisti imparino intanto a scrivere in italiano perché spesso non sanno farlo. Controllino le notizie e la loro provenienza, pubblichino solo fatti e non si prestino a fare cassa di risonanza alle procure per far fare carriera a chi fornisce loro materiale di pubblicazione.
La libertà di stampa è un fatto acquisito dato che abbiamo tanti(anche troppi) giornali e testate tv-pubbliche e private- che parlano di tutto liberamente. Specie di politica.Spesso anche senza alcuna competenza; proprio come si fa col calcio.
In Italia tutti commissari tecnici e tutti onorevoli.
Saluti.
inviato da Akela > pubblicato il 13/07/2010 21.05.21Complimenti.
Aderire a uno sciopero come quello indetto e di cui si fa menzione nell'articolo,
oltre a essere una prova di "coraggio", è anche l'evidente volontà di perseguire
e difendere il bene più alto per un essere umano: la Libertà in tutte le sue forme.
inviato da Michele Nasi > pubblicato il 13/07/2010 16.47.18Puoi non condividere la protesta, se credi (anche se leggerei con attenzione le motivazioni che hanno portato ad un'iniziativa nazionale di tal portata), ma sinceramente non comprendo il perché di questa "provocazione". Ovviamente ciascuno è libero di fare ciò che meglio crede.
So benissimo, però, l'impegno che riponiamo - quotidianamente - nell'aggiornare il sito e nel proporre temi sempre nuovi.
Grazie comunque per aver partecipato.
P.S. A tutela della tua privacy e come misura antispam, ho modificato il "nome utente" che avevi indicato perché conteneva un indirizzo e-mail.
inviato da _maurizio.accica_ > pubblicato il 13/07/2010 16.36.25Vuol dire che depenniamo anche questo URL dai preferiti e annulliamo la sottoscrizione delle News.
Complimenti e auguri.
inviato da jedy48 > pubblicato il 09/07/2010 23.57.18la libertà è la prima regola a base della democrazia e tale regola non deve essere tolta da nessuno solo perchè fà comodo ai cavolacci suoi !!! e dire macchisenefrega.............vuol dire non aver capito nulla
inviato da Giuseppe Verdi > pubblicato il 09/07/2010 12.11.07Prima di esprimere giudizi denigratori sarebbe opportuno informarsi. Sono molte le posizioni politiche che si possono non condividere, ma la democrazia si avvale della possibilità di esprimere tutte le posizioni. Scrivere "echisenefrega" sarebbe il giusto giudizio da rivolgere a se stesso. Se un soggetto scrive che è sua abitudine non scrivere nei blog, potrebbe continuare a mantere l'abitudine scrivendo solo se ha qualcosa da dire. Suggerisco al soggetto "echisenefrega" di mantenere la sua abitudine di non esprimersi: proprio come questa legge vuole ottenere. Per scrivere giudizi bisogna essere attrezzati:

Saluti.
inviato da Giallu > pubblicato il 09/07/2010 11.33.04Caro Nasi. I potenti voglio far sapere meno i loro loschi affari. E un brutto periodo ma la libertà di stampa deve rimanere brutta o bella che sia. Pure su internet. Se questo provvedimento passerà ogni giornalista sarà un criminale. Che scifoooooo. Non sono un giornalista ma condivido la vostra protesta. Auguriii. Tenete duro ne va la cosa più bella del vostro mestiere.
inviato da francescodue > pubblicato il 09/07/2010 11.01.07Premetto che non ho approfondito i particolari della nuova legge.
Mi sembra però di capire che l'obbligo di rettifica fosse già presente, anche se forse meno stringente di quello attuale.
E mi sembra di capire che le sanzioni verranno applicate a chi non provvederà ad inserire le rettifiche.
Onestamente mi pare che si esalti troppo il fatto che la rettifica debba essere fatta con la stessa grafica della notizia di partenza: secondo me è doveroso.
Per fare un esempio con il cartaceo: spesso vengono sparate in prima pagina con titoli cubitali notizie anche diffamatorie, condizionando il lettore a credere che sia vero, la rettifica invece, quando c'è, viene presentata come un trafiletto nelle pagine interne, che molti magari non leggono o sottovalutano, così che la rettifica stessa molti non la leggono e permangono nella convinzione della notizia falsa/errata.
Altra cosa invece sarebbe obbligare chiunque riporta testi di intercettazioni a riportare anche chi è la fonte.
Se le notizie sono secretate, come dovrebbero essere le intercettazioni (visto che potrebbero contenere informazioni di terzi perfettamente estranei ai fatti) è giusto colpire la talpa che le diffonde o le lascia trapelare: se non posso fidarmi di qualcuno per questioni a volte trascurabili, come faccio a fidarmi quando si tratta di questioni gravi?