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lunedì 20 maggio


Avast trasforma la pirateria in un'occasione di marketing

di Michele Nasi (07/12/2010)


Avast, il famoso sviluppatore di soluzioni antivirus ed antimalware, ha messo in campo un'iniziativa fuori dai classici schemi. Nelle scorse settimane, i tecnici della società hanno scoperto che una licenza multipla venduta ad un cliente aziendale dello stato dell'Arizona (USA) era stata immessa nei canali peer-to-peer ed utilizzata, oggi, da quasi 775.000 utenti. La licenza originale prevedeva la possibile di installare il prodotto di Avast solamente su 14 computer ma il file di licenza è stato scaricato tramite i circuiti P2P ed utilizzato da centinaia di migliaia di persone, senza averne titolo. La società ceca, piuttosto che invalidare i codici di licenza, ha preferito mettersi alla finestra ed osservare l'evoluzione dello scenario.
"Lo stesso codice di licenza (di Avast Pro, n.d.r.)", hanno spiegato i portavoce di Avast, "è stato utilizzato in più di 200 nazioni ed è stato impiegato anche su due sistemi della Città del Vaticano. (...) Interessante verificare quanto rapidamente si è diffuso il codice, tuttavia "la festa" sarebbe comunque dovuta terminare, un giorno o l'altro". Avast ha pensato di trasformare l'accaduto in un'opportunità di marketing: a tutti gli utenti delle versioni pirata della versione "Pro" del suo software antivirus, la società ha così deciso di esporre una finestra popup ricordando all'utente l'illiceità della licenza e proponendo i link per il download della versione gratuita del programma o l'acquisto della versione più completa.
Lyle Frink, uno dei portavoce di Avast, ha aggiunto che alcuni utenti si sono già convertiti mentre all'azienda dell'Arizona sono già stati sostituiti i codici di licenza dell'applicazione ricordando loro di mantenerli al sicuro.
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Ultimi commenti
inviato da Lepo > pubblicato il 08/12/2010 0.34.47
Citazione: Non è esattamente così, ti posso garantire che anche molti altri sw multilicenza, anche di Microsoft, continuano a funzionare tranquillamente anche dopo aver superato il numero di licenze concesso, e pure di molto................
E' il solito discorso: il seriale di un sistema operativo windows non puoi riutilizzarlo facilmente, quindi gli strumenti per bloccare il surplus di attivazioni dei programmi esistono. Il titolo dell'articolo parla chiaro: Avast trasforma la pirateria in un'occasione di marketing, ma che non mi vengano a raccontare che il fenomeno non fosse premeditato. EDIT: non è per fare polemica, ma solo per riportare la mia esperienza: gli ultimi log di HijackThis che ho letto riguardavano l'uso di AVG e Avira.
inviato da Shab > pubblicato il 07/12/2010 17.15.37
Ciao fabrizio.r;secondo me (non ce l'ho affatto con Avast) Avast arriva a malappena alla sufficienza,e forse lo sto pure sopravvalutando. D'altra parte ce ne accorgiamo dai log di Hijack,che girano nei rispettivi forum di assistenza :cry: .. :wink: Edit: Ah,è sott'inteso il discorso il miglior antivirus di un pc si trova fra lo schermo e il case, e ha in mano il mouse e la tastiera :asd:
inviato da fabrizio.r > pubblicato il 07/12/2010 15.17.16
Citazione: C'è qualcosa che non quadra. Se la licenza era valida per 14 pc, già al 15° computer la licenza non avrebbe dovuto funzionare. omissis.
Non è esattamente così, ti posso garantire che anche molti altri sw multilicenza, anche di Microsoft, continuano a funzionare tranquillamente anche dopo aver superato il numero di licenze concesso, e pure di molto.................
Citazione: (anche se :se me la regalassero ,nemmeno me la piglierei :pacman: )
Avast è un onesto sw antivirus GRATUITO che si comporta sufficientemente bene per la quantità di € per cui è stato pagato, è chiaro, almeno per me, che il miglior antivirus di un pc si trova fra lo schermo e il case, e ha in mano il mouse e la tastiera :D
inviato da Shab > pubblicato il 07/12/2010 14.19.23
Mi associo a Lepo (anche se :se me la regalerebbero ,nemmeno me la piglierei :pacman: )
inviato da Lepo > pubblicato il 07/12/2010 12.24.32
C'è qualcosa che non quadra. Se la licenza era valida per 14 pc, già al 15° computer la licenza non avrebbe dovuto funzionare. Credo che la Avast più che stare a guardare l'evoluzione dello scenario abbia deciso a priori di partecipare attivamente all'evolversi del fenomeno di pirateria allo scopo di arrivare ad un maggior numero di utenti non "casalinghi".


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