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martedì 26 luglio


Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

di Michele Nasi (03/08/2015)

Windows 10 è sicuramente la novità del momento. Negli ultimi giorni abbiamo dedicato decine di articoli al nuovo sistema operativo Microsoft concentrandoci sulle modalità di installazione ed aggiornamento.

Una volta installato il nuovo sistema operativo, come configurare Windows 10? E come impostarlo al meglio per l'utilizzo quotidiano?
Quali operazioni è bene compiere dopo l'installazione di Windows 10?

Configurare Windows 10 dopo l'installazione

Dopo l'installazione di Windows 10, sia che si fosse effettuato un aggiornamento da Windows 7 o Windows 8.1 (ad esempio ricorrendo al Media Creation Tool; Aggiornare a Windows 10 senza attendere il messaggio nella traybar), sia che si fosse operata un'installazione pulita (Installazione pulita di Windows 10 e Product Key), è bene prendere familiarità con il nuovo sistema operativo svolgendo una serie di controlli e regolazioni.

1) Controllare che Windows 10 sia attivato

Com'è noto, Microsoft offre una licenza gratuita di Windows 10 a tutti coloro che, possessori di una copia (regolare e precedentemente attivata) di Windows 7 o di Windows 8.1, richiedono l'aggiornamento a Windows 10 entro il 29 luglio 2016.

Per poter ottenere una licenza gratuita di Windows 10 è indispensabile effettuare l'aggiornamento da Windows 7 o Windows 8.1 utilizzando eventualmente il Media Creation Tool (Aggiornare a Windows 10 senza attendere il messaggio nella traybar).

Solo in un secondo tempo si potrà eventualmente reinstallare Windows 10 da zero (qualora lo si ritenesse opportuno) utilizzando i file ISO generabili sempre con l'utilità Media Creation Tool. La procedura, però, potrà essere effettuata solo in un secondo momento - dopo aver aggiornato Windows 7 o Windows 8.1 a Windows 10 - altrimenti il nuovo sistema operativo non apparirà attivato e non si potrà utilizzare la propria licenza gratuita.
Prima di effettuare l'installazione di Windows 10 da zero, inoltre, bisognerà comunque verificare che dopo l'aggiornamento il sistema operativo risulti attivato.

Cliccando sulla casella di ricerca di Windows 10, a destra del pulsante Start, si può digitare Attivazione e premere il tasto Invio.

Installazione pulita di Windows 10 e Product Key

Nel caso in cui Windows 10 non risultasse ancora attivato, dopo l'aggiornamento, verrà mostrato il pulsante Attiva insieme con l'ultima parte del Product Key generico.

Cliccando su Attiva una volta effettuato l'aggiornamento da Windows 7 o Windows 8.1, Windows 10 dovrebbe essere immediatamente attivato.
Viceversa, se Windows 10 risultasse già attivato, verrà mostrata una schermata come quella in figura.

In alternativa, per controllare se Windows 10 è attivato, basta aprire il prompt dei comandi (Windows+X, Prompt dei comandi) e digitare quanto segue:
slmgr /xpr

Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

2) Installare gli aggiornamenti ed evitare il riavvio automatico di Windows 10

Come abbiamo evidenziato nell'articolo Windows Update e Windows 10, ecco le novità, Windows 10 integra un sistema per il download e l'installazione degli aggiornamenti ampiamente rinnovato. Di base è il solito Windows Update ma gli aggiornamenti possono essere scaricati via Internet, dai server Microsoft, così come dalla rete locale facendo leva sui computer già adeguati all'ultima versione.
L'installazione degli aggiornamenti diventa obbligatoria ed il loro download viene effettuato in automatico (a patto di non utilizzare una connessione a consumo).

Il nostro consiglio, dopo aver aggiornato a Windows 10 o installato da zero il sistema operativo, è quello di digitare Windows Update nella casella di ricerca quindi di selezionare Impostazioni di Windows Update.
Da Opzioni avanzate, suggeriamo di scegliere Notifica per pianificazione del riavvio in maniera tale che, quanto meno, l'installazione degli aggiornamenti (a causa del reboot spesso necessario) non interferisca con le attività in corso.

Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

Cliccando su Scegli come recapitare gli aggiornamenti, suggeriamo di selezionare l'opzione PC nella rete locale.
In questo modo, gli aggiornamenti scaricati da Windows 10 verranno messi a disposizione delle altre macchine Windows 10 solamente all'interno della stessa rete locale.
Diversamente, la banda di rete a disposizione potrebbe essere sfruttata per inviare gli aggiornamenti Windows anche ad altri utenti connessi alla rete Internet utilizzando sempre la nuova architettura peer-to-peer sulla quale poggia buona parte del suo funzionamento Windows Update.

Ultimate queste due regolazioni, è consigliabile scaricare ed installare subito tutti gli aggiornamenti disponibili per Windows 10 cliccando su Verifica disponibilità aggiornamenti.

3) Regolare le preferenze sulla privacy di Windows 10

Rispetto alle precedenti versioni di Windows (soprattutto se paragonato a Windows 7), Windows 10 integra numerosissime regolazioni relative alla privacy ed alla gestione dei dati dell'utente.
Per impostazione predefinita, molte informazioni dell'utente possono essere messe a fattor comune con Microsoft e con gli sviluppatori di app universali (Vale la pena aggiornare a Windows 10?).

Questo aspetto potrebbe non andare a genio a molti utenti. Suggeriamo quindi di digitare Impostazioni nella casella di ricerca di Windows 10 quindi cliccare sull'icona Privacy.

Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

Mentre in Windows 8.1, in tema di impostazioni sulla privacy, venivano proposte solo cinque categorie, in Windows 10 le categorie sono ben 13.

Consigliamo ovviamente di esaminare nel dettaglio le impostazioni contenute in ogni singola sezione della schermata Privacy di Windows 10.

Potrebbe essere ragionevole disattivare Consenti alle app di usare il mio ID... e Invia a Microsoft informazioni su come scrivo nella sezione Generale.
In Posizione è possibile stabilire se condividere o meno (ed eventualmente con quali app) la propria posizione geografica.

Oltre alle autorizzazioni per l'utilizzo di Fotocamera e Microfono da parte delle varie app, cliccando su Riconoscimento vocale, input penna e digitazione si può consentire (Familiarizza con me) o, viceversa, disabilitare (Interrompi info su di me) il flusso di informazioni tra il sistema in uso ed i server Microsoft.
Tali dati vengono primariamente utilizzati per ottimizzare il funzionamento dell'assistente digitale Cortana (al quale si possono impartire comandi vocali) e per migliorare la pertinenza delle informazioni proposte.
Se non si fosse interessati, almeno in un primo momento, ad utilizzare Cortana, si può tranquillamente cliccare su Interrompi info su di me.
Cliccando sulla casella di ricerca di Windows 10, però, Cortana proverà nuovamente a riattivarsi: basterà selezionare No, grazie.

Le successive sezioni della schermata Privacy permettono di stabilire se, ed eventualmente quali, app possono accedere alle informazioni sul proprio profilo utente, alla lista dei contatti, al calendario, all'invio o alla lettura di messaggi, all'eventuale interfaccia Bluetooth.

Successivamente è possibile abilitare o disabilitare lo scambio di dati con dispositivi non esplicitamente associati al sistema in uso (Microsoft cita come esempio i beacons; vedere Cosa sono beacon e Nearby: oggetti e device parlano) e scegliere se ottenere richieste di riscontro (feeback) sulla bontà di Windows 10.

Da ultimo, è possibile autorizzare o negare l'esecuzione delle varie app universali in background (App in background).

L'aspetto privacy non va sicuramente sottovalutato in Windows 10 perché proprio a partire dal 1° agosto, a distanza di qualche giorno dal rilascio della versione finale del sistema operativo, Microsoft ha pubblicato una versione aggiornata della sua "privacy policy" e delle condizioni di utilizzo dei suoi servizi.
Complessivamente, i due documenti occupano ben 45 pagine e sono consultabili a questo indirizzo e in questa pagina.
Come molte altre aziende, Google ed Apple in primis, anche Microsoft – cavalcando l'onda di Windows 10 – utilizzerà la informazioni raccolte per migliorare il suo business.

Al paragrafo "Motivazione della condivisione dei dati personali" della nuova informativa sulla privacy, si legge:

"Microsoft accede, divulga e conserva dati personali, inclusi i contenuti privati (quali contenuti e-mail, altre comunicazioni private o file in cartelle private) quando in buona fede ritiene che sia necessario per:
1. rispettare la legge in vigore o per rispondere a un procedimento legale valido, incluso da forze dell'ordine e agenzie governative;
2. proteggere i clienti Microsoft, ad esempio per prevenire posta indesiderata o tentativi di frode agli utenti da parte dei servizi oppure per aiutare a prevenire la perdita di vite o gravi infortuni alle persone;
3. applicare e mantenere la sicurezza dei servizi Microsoft, inclusa la prevenzione o il blocco di un attacco sui sistemi o sulle reti Microsoft; oppure
4. proteggere diritti o proprietà di Microsoft, come far rispettare i termini che disciplinano l'utilizzo dei servizi; tuttavia, qualora Microsoft riceva informazioni che indicano l'utilizzo da parte di terzi dei suoi servizi per far circolare proprietà Microsoft intellettuali o fisiche rubate, Microsoft non analizzerà i contenuti privati dei clienti autonomamente, ma potrebbe fare riferimento alle autorità giudiziarie
”.

Come accennato in precedenza, la novità principale è l'aggiunta di un ID che può essere utilizzato per identificare univocamente ogni singolo dispositivo sul quale è installato Windows 10.
Si tratta di un identificativo che può essere utilizzato per scopi pubblicitari, quindi per mostrare messaggi pertinenti sulla base degli interesse e delle preferenze di ciascun utente, e che può essere combinato con le tante informazioni “rastrellate” da Cortana. È un po’ come l'identificativo usato da Google in Android (vedere Gli indirizzi Google che tutti dovrebbero conoscere e Google traccia gli utenti online? Ecco gli strumenti utilizzati).

Agendo sulle regolazioni citate in precedenza, è possibile “imbrigliare” Windows 10 e plasmarlo così da adattarlo alle proprie esigenze in materia di privacy e trattamento dei dati personali.

4) Modificare la configurazione di WiFi Sense o Sensore WiFi

Windows 10 integra la nuova funzionalità WiFi Sense. Derivata da Windows Phone, WiFi Sense (o Sensore WiFi è un meccanismo che permette di condividere le credenziali per l'accesso alle reti Wi-Fi con altri utenti presenti nelle liste di contatto Outlook, Skype e Facebook.

Nell'articolo Che cos'è WiFi sense o sensore WiFi e come usarlo? abbiamo spiegato che cos'è il Sensore Wi-Fi e perché non tutti potrebbero essere entusiasti a mantenerlo attivo.

Digitando WiFi nella casella di ricerca di Windows 10 quindi cliccando su Modifica le impostazioni Wi-Fi, si accederà alle regolazioni dell'interfaccia wireless.
Cliccando su Gestisci le impostazioni WiFi, si potrà attivare o disattivare il Sensore Wi-Fi di Windows (di default è abilitato).

Configurare Windows 10: guida all'impostazione del nuovo sistema

Lasciando attivi gli interruttori in figura, le credenziali per l'accesso alle reti WiFi alle quali ci si collega verranno condivise con tutti gli altri utenti.
Quest'impostazione potrebbe non entusiasmare molti, soprattutto sulla base delle considerazioni che noi stessi abbiamo illustrato nell'articolo WiFi libero in Italia: è davvero così?.

Articolo seguente: Estendere WiFi, tutte le soluzioni applicabili
Articolo precedente: Vale la pena aggiornare a Windows 10?
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Ultimi commenti
inviato da Ildebrando da Soana > pubblicato il 11/08/2015 17:29:01
Anch'io ho la stessa connessione. Vai su impostazioni / Rete e intenet / Opzioni avanzate e imposta Connessioni a consumo su Disattivato. Se parti da Windows 8.1 clicchi sull'icona rete in basso a destra e trovi le stesse impostazioni. Per precisazione la mia offerta prevede 30 giga al mese, l'ho scoperto con l'aggiornamento da windows 8 a 8.1, se sforo scende a 1 mega / sec. da i normali 12 - 14. Dopo un giorno è tornato tutto normale mah! e nessun sovraprezzo d'altronde o mi mangio questa minestra o mi butto su telecom 640 kbit con varie interruzioni mensili.
inviato da philip > pubblicato il 07/08/2015 18:12:47
good as usual
inviato da Alberto P. > pubblicato il 04/08/2015 21:25:35
Ho come unica connessione possibile il router Wi-Fi di Vodafone, nella mia zona non arriva l'ADSL, come posso scaricare gli update, ho appena installato Win.10 e mi dice che non è possibile il download da connessioni a consumo. Grazie.


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