
Ora che i tempi di rilascio di
Windows 8 si fanno più stretti, arriva anche il momento delle riflessioni che esulano dalla pura disamina delle sue funzionalità.
In particolare,
Gartner - società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo - ha pubblicato uno studio
sul significato del passaggio al nuovo sistema operativo. Secondo la società di analisi, l'arrivo di Windows 8 segna un passaggio importante dalla cosiddetta
era WinNT alla nuova
era WinRT (
Windows Runtime), vale a dire una nuova piattaforma sviluppata per garantire interfaccia e set di API comuni dai telefoni ai server.
Un passaggio decisivo; per Microsoft di fatto una necessità. Nel momento in cui gli utenti si muovono verso nuovi dispositivi, molti dei quali non a cuore Windows, è fondamentale spostarsi verso una piattaforma che abiliti nuove applicazioni ed esperienze utente differenti.
Ora, anche se è vero e se di fatto è già nelle previsioni l'ipotesi che le imprese abbiano bisogno di tempo per abbandonare il vecchio modello, è altrettanto vero che Microsoft sta già incoraggiando gli sviluppatori ad abbracciare WinRT e la nuova interfaccia Metro.
I tempi per una adozione pervasiva nel mondo delle imprese sono lunghi: si parla di almeno cinque anni, anche se le prime implementazioni partiranno già dal 2013. Secondo Gartner, le aziende dovrebbero cominciare a introdurre Metro nelle applicazioni che indirizzano l'end user, secondo una logica che mette come prioritario il passaggio per le applicazioni che "guardano" all'esterno per poi approdare anche al backoffice.
WinRT e Windows RT: cerchiamo di fare chiarezzaGartner, nella sua indagine, utilizza il termine
WinRT. Acronimo di
Windows Runtime, WinRT è il "motore" che fa funzionare le applicazioni concepite per la nuova interfaccia "
Metro", sia su Windows 8 che su Windows RT, sistema operativo appositamente studiato per i dispositivi basati su piattaforma ARM. Il termine "
Runtime" si riferisce all'insieme di API che permettono agli sviluppatori di scrivere software in grado di interagire fra loro oltre che con i componenti hardware. Con WinRT, Microsoft vuole rendere più semplice la scrittura di nuovi programmi rispetto a quanto accadeva, ad esempio, nel caso di Windows 7 richiamando a sé altri sviluppatori e proponendo uno strumento che consenta di mettere a punto applicazioni in grado di funzionare su qualunque versione di Windows 8, Windows RT, indipendentemente dal device utilizzato.
È proprio questo il cambiamento epocale a cui fa riferimento Gartner quando parla del passaggio dall'era WinNT a quella WinRT. Chiarito che WinRT e Windows RT non sono assolutamente la stessa cosa (il primo fa riferimento al modello di programmazione utilizzabile per creare applicazioni capaci di funzionare trasversalmente sia su Windows 8 che su Windows RT mentre il secondo è il sistema operativo studiato per i device a cuore ARM), Gartner prevede che entro il 2020 solo il 10% del tempo verrà speso su applicazioni Win32. Secondo la valutazione della società di ricerca, quindi, entro otto anni le applicazioni Win32 dovrebbero essere ormai cosa del passato con utenti ed aziende che avranno abbracciato, quasi totalmente, la nuova filosofia WinRT.
Per completezza, va detto - come conferma anche Gartner - che Microsoft continuerà a supportare le applicazioni Win32 pur spingendo al massimo sull'adozione di WinRT. C'è poi un'anomalia: mentre Windows 8 permetterà di eseguire programmi legacy Win32, ciò non sarà possibile su Windows RT. Tale sistema operativo è di fatto un "porting" di Windows 8 che i tecnici del colosso di Redmond hanno messo a punto per i dispositivi che impiegano un processore ARM. Essi non potranno, quindi, eseguire direttamente applicazioni legacy Win32 ma potrebbero riuscirvi soltanto utilizzando macchine virtuali o speciali ambienti emulati.
È tutta da verificare, poi, la solerzia con cui le realtà aziendali valuteranno la migrazione non solo verso Windows RT ma anche verso lo stesso Windows 8.
Intel, tirando l'acqua al suo mulino, per blocca del CEO Paul Otellini, aveva voluto rimarcare - pestando i piedi alla concorrenza - come Windows RT non possa eseguire applicazioni x86 (vedere l'articolo
Intel mette in guardia dall'usare Windows 8 con chip ARM). Otellini dipinse Windows RT come un "mondo nuovo" che può presentare diversi imprevisti per chi è abituato ad avviare applicazioni sulla piattaforma x86, architettura sulla quale Microsoft si era sinora da sempre concentrata.
Il mercato proporrà sia dispositivi Windows 8 x86, sia device Windows RT a cuore ARM: sebbene l'azienda inglese abbia tutte le carte in regola per far bene, dovrà necessariamente scontrarsi con un mercato storicamente abituato ad interagire con la piattaforma x86. Non sarà facile, almeno nel breve periodo, convincere i decisori aziendali ad accedere al "nuovo mondo".