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venerdì 27 maggio


Installare ROM Android e aggiornare all'ultima versione

Installare ROM Android e aggiornare all'ultima versione

di Michele Nasi (01/09/2014)

Android è il sistema operativo per dispositivi mobili più diffuso al mondo (Android primo in Italia, seguito da Windows Phone) ed in Italia le sue quote di mercato sono superiori al 74%.
Periodicamente Google rilascia nuove versioni di Android, alcune delle quali contengono novità molto importanti. Come aggiornare Android all'ultima versione? Come installare una custom ROM per Android quando il produttore non rilascia alcun aggiornamento ufficiale per Android?

La "frammentazione" di Android (tante versioni simultaneamente in circolazione) è uno dei problemi atavici del sistema operativo di Google ed è esacerbato dal fatto che la maggior parte dei produttori di smartphone, tablet e dispositivi mobili in genere preferisce non rilasciare aggiornamenti per i device più vecchi o di fascia medio-bassa.
Google ha recentemente tentato di risolvere alla radice il problema della frammentazione imponendo ai produttori di installare l'ultima versione di Android su tutti i dispositivi: Google: ultima versione di Android sui nuovi smartphone.
Grazie a questa mossa, la situazione è recentemente migliorata con Android KitKat, la versione più completa e performante del sistema operativo, che detiene oggi il 20,9% dell'intera fetta (vedere i dati pubblicati da Google, aggiornamento agosto 2014).
Jelly Bean (versioni 4.1.x, 4.2.x e 4.3) è utilizzato sul 54,2% dei dispositivi mobili Android.
Ancora molto elevata, tuttavia, la share delle release ormai molto datate di Android, presenti di frequente sui device di fascia bassa: Android Gingerbread (versioni 2.3.3 – 2.3.7) è sul 13,6% dei device; Android Ice Cream Sandwich (versioni 4.0.3 – 4.0.4) sul 10,6%.

Aggiornare Android all'ultima versione

Come già sottolineato, non tutti i produttori sono attivi, in egual misura, per quanto riguarda la distribuzione degli aggiornamenti Android. Dal momento che le differenze tra un produttore e l'altro sono notevoli, l'aspetto legato alla tempestiva veicolazione degli update potrebbe diventare un parametro piuttosto determinante nella scelta di un dispositivo mobile piuttosto che di un altro.
Gli aggiornamenti ufficiali di Android arrivano quasi istantaneamente (due settimane) sui dispositivi Nexus di Google. L'unico problema è che, in forza delle politiche di Google, i dispositivi mobili vecchi di più di 2 anni potrebbero non ricevere alcun update.

A seguire, Motorola è stata sinora molto rapida nell'aggiornamento dei suoi dispositivi Android: nel caso del Moto G, l'aggiornamento ad Android KitKat è arrivato dopo appena 20 giorni dalla pubblicazione dell'update ufficiale da parte di Google. In futuro sarà interessante verificare come cambierà la situazione dopo il passaggio di Motorola dal portafoglio di Google a quello della cinese Lenovo.

Anche HTC ha aggiornato il suo smartphone One in appena un mese dal rilascio di Android KitKat nella sua veste definitiva. Come nel caso dei Google Nexus, HTC continuerà a distribuire aggiornamenti ufficiali di Android fino a 2 anni dalla data di prima commercializzazione di ciascun dispositivo mobile.

Tempi nettamente superiori, purtroppo, per Samsung e LG che utilizzano interfacce personalizzate e che vengono poi integrate negli update di Google. Nel caso di Samsung, ci sono voluti 2 mesi per aggiornare il Galaxy Note 3 e ben quattro nel caso del Galaxy S4.
Addirittura, nel caso dell'LG G2, gli utenti hanno dovuto attendere sei mesi.

Quando si dispone di un dispositivo mobile vecchio oppure nei casi in cui il produttore si rifiuti di distribuire aggiornamenti ufficiali od abbia cessato di farlo, è possibile orientarsi sulle cosiddette custom ROM.

Che cos'è una ROM Android

ROM, tecnicamente, è l'acronimo di Read-Only Memory. I produttori di smartphone e tablet si riferiscono spesso al sistema installato sui device con il termine ROM perché è qualcosa che non dovrebbe essere d'interesse per l'utente e che questi non dovrebbe sostituire.

Nella comunità degli sviluppatori si utilizza il termine ROM in luogo di "immagine ROM" per riferirsi al software utilizzato per rimpiazzare quanto originariamente contenuto nel dispositivo mobile.

Il termine "flashing a ROM" è frequentemente utilizzato per riferirsi a quelle particolari procedure che permettono di installare una ROM su un dispositivo mobile.

Non è sbagliato quindi chiamare ROM, firmware, sistema operativo oppure distribuzione quei pacchetti che permettono di sostituire quanto installato di default nello smartphone o nel tablet Android con la possibilità di aggiornare il dispositivo mobile all'ultima versione del sistema operativo Google (vedere, ad esempio, anche questa pagina esplicativa).

Differenza fra ROM stock, AOSP e AOKP

AOSP è l'acronimo di Android Open Source Project (vedere questa pagina). Definire una custom ROM AOSP è piuttosto difficile perché col termine AOSP sono indicabili solo le ROM ufficiali che sono compilate partendo dal codice sorgente rilasciato da Google, senza alcuna modifica e senza le personalizzazioni tipicamente introdotte dai vari produttori (Samsung, LG, HTC,...).
Sul web si trovano molteplici ROM pubblicizzate come AOSP: in questi casi gli sviluppatori vogliono evidenziare che la loro ROM è sostanzialmente identica alla release ufficiale di Google, con un insieme di modifiche estremamente ridotto, quindi.

Le ROM AOKP (Android Open Kang Project) personalizzano profondamente le AOSP offrendo anche una vastissima schiera di impostazioni aggiuntive rispetto alla ROM ufficiale di Google. Alcune funzionalità di AOKP vengono direttamente riprese da CyanogenMod, altra custom ROM famosissima, e viceversa.

Neppure le ROM stock, ossia quelle che si trovano installate sul proprio dispositivo mobile Android al momento dell'acquisto e del primo avvio, non sono quindi AOSP proprio perché integrano le personalizzazioni introdotte dai vari produttori hardware.
Le custom ROM, direttamente derivate da AOSP, le AOKP e così via, offrono la possibilità di aggiornare all'ultima versione di Android smartphone e tablet che montano precedenti release del sistema operativo o che non sono più supportati dai produttori.

CyanogenMod e AOKP sono senza dubbio le custom ROM più famose ed affidabili, continuamente aggiornate e disponibili in via ufficiale e non praticamente per la totalità dei dispositivi Android in circolazione, indipendentemente dalla fascia di prezzo.

Di seguito un elenco di quelle che sono le custom ROM più popolari per Android:
- CyanogenMod - La ROM indubbiamente più famosa in assoluto. Compatibile con un gran numero di dispositivi è quella che ricalca più da vicino la release AOSP di Google. Leggera e veloce.
- AOKP - ROM che fa proprie molte delle punte di diamante di CyanogenMod per offrire un Android altamente personalizzato e personalizzabile.
- Paranoid Android - Una ROM che consente di fidare su un sistema operativo completamente rivoluzionato tanto da sembrare qualcosa di diverso rispetto all'Android che la maggior parte degli utenti conosce.
- PAC ROM - Unisce le caratteristiche delle precedenti tre ROM (PAC è l'acronimo di ParanoidAndroid, AOKP, CyanogenMod).

Ci sono poi decine di ROM derivate, gran parte delle quali riassunte in questa tabella.
Il consiglio, comunque, è quello di affidarsi sempre a ROM conosciute ed affidabili. Singoli sviluppatori sono infatti soliti creare ROM derivate spesso molto valide ma che contengono bug più o meno gravi che influenzano l'utilizzo quotidiano del device Android.
Ci sono comunque delle interessanti eccezioni: ci riferiamo soprattutto ai casi di quelle ROM, continuamente aggiornate, pensate appositamente per essere installate su specifici dispositivi Android.

Brick

L'installazione di una ROM Android non è una procedura da effettuare in maniera superficiale. Errori possono portare al cosiddetto brick del dispositivo ossia a renderlo del tutto inutilizzabile. Prima di installare una custom ROM in sostituzione di quella già presente nel dispositivo, quindi, è importare accertarsi di aver ben compreso tutti i passaggi per l'installazione della specifica ROM.

Backup del dispositivo

Prima di cimentarsi con l'installazione di una custom ROM Android, uno dei suggerimenti migliori consiste nel creare una copia di backup di tutto il contenuto dello smartphone o del tablet.
Sui dispositivi che non siano ancora stati sottoposti a rooting (vedere Differenza jailbreak, root e sblocco sui dispositivi mobili), è possibile ricorrere a Simple ADB Backup.

Se, viceversa, il dispositivo fosse già stato sottoposta a procedura di rooting, si può effettuare il cosiddetto NANDroid backup utilizzando le funzionalità Backup incluse sia in ClockWorkMod (CWM) che in Team Win Recovery Project (TWRP).
Il backup, prima dell'installazione della custom ROM, dovrà essere preventviamente copiato su un personal computer previa connessione del dispositivo Android (i backup sono contenuti nella cartella /data/media/clockworkmod/backups nel caso di CWM o nella directory di TWRP).
Nel caso in cui la cartella di backup di CWM non fosse visibile, si dovrà utilizzare un'app Android per la gestione file e copiare tutti i dati altrove.

Rooting ed utilizzo di CWM o TWRP

Condicio sine qua non per installare una custom ROM è l'aver effettuato il rooting del dispositivo.
La procedura di rooting varia da device a device e di solito si concretizza nel salvare un archivio Zip nella scheda microSD, nel riavviare il dispositivo Android in recovery mode e nell'installare il contenuto del file Zip precedentemente memorizzato.
Prima di effettuare il rooting del proprio device, bisognerà verificare che il file Zip scaricato sia adeguato al dispositvio che si sta adoperando.
Le modalità per l'accesso alla recovery mode variano da dispositivo a dispositivo ma la sequenza di tasti da premere (di solito contemporaneamente) è sempre chiaramente indicata nella guida degli sviluppatori di ciascuna custom ROM.

Dopo aver effettuato il rooting del dispositivo, al successivo avvio dello stesso, si dovrebbe trovare l'applicazione SuperSU che conferma l'avvenuto rooting e permette di assegnare i diritti root alle applicazioni installate.

Installando l'app Root Checker Basic ed accordandole l'utilizzo dei diritti di root, si avrà conferma che il rooting del device è stato effettuato con successo.

Root Checker Basic dovrebbe infatti esporre il messaggio "Congratulations! This device has root access".

Prima di procedere con l'installazione della custom ROM, è bene provvedere al backup di rubrica, SMS e registro chiamate.

Articolo seguente: Disco di avvio Windows: come crearlo con AOMEI PE Builder
Articolo precedente: Le migliori applicazioni Android (estate-autunno 2014)
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Ultimi commenti
inviato da Michele Nasi > pubblicato il 15/09/2014 11:02:27
Giustissima precisazione :approvato:
inviato da Zen > pubblicato il 15/09/2014 09:14:35
Consiglio, giusto a scanso di equivoci, di non installare mai beta, nightly, rc, ecc... (a meno che non si sappia bene cosa si stia facendo e a cosa si vada incontro) dato che sono ROM in fase di sviluppo e potrebbero avere alcuni problemi o mancanze.
inviato da magopenguin > pubblicato il 13/09/2014 19:19:24
molto bene Michele . Grazie
inviato da Michele Nasi > pubblicato il 12/09/2014 14:08:58
Nell'articolo (vedi prima pagina) trovi le ROM più importanti ed affidabili, continuamente aggiornate. Se per il tuo dispositivo, in seno ai progetti indicati, trovi una ROM stai sicuro che trattasi di un prodotto affidabile. Ovviamente un'occhiata alla history legata allo sviluppo della ROM, alle modifiche apportate dai vari membri della comunità ed ai pareri degli altri utenti è sempre super-consigliata.
inviato da magopenguin > pubblicato il 12/09/2014 13:58:00
La mia domanda è una sola : (premesso non credo sono solo io a non fidarmi ..) Quando un utente legge (quì...altrove..) e trova queste Room,come fa? Installa a prescindere? Mi fido a mal'appena dei siti ufficiali,delle Room già installate di default,e mi vado a scaricare una Room che non so chi / in quale modo ha creato? http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/perplesso/00053022.gif
inviato da Michele Nasi > pubblicato il 12/09/2014 13:45:19
È uno degli strumenti più in voga anche se non supporta diversi device molto popolari fra gli utenti. Non l'ho ancora provato, comunque, quindi mi astengo da ulteriori commenti. Personalmente, però, preferisco individuare e caricare manualmente le ROM migliori per i vari dispositivi.
inviato da Sampei Nihira > pubblicato il 12/09/2014 13:17:55
Come da tuo consiglio ho letto Michele. :approvato: In effetti come ripeto quest settore non è il mio punto di forza. Domando potrebbe essere interessante provare ad utilizzare l'applicativo (ROM Manager) ? https://play.google.com/store/apps/deta ... ager&hl=it


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