Ricerca

martedì 18 giugno


L'"all-in" di Microsoft in tema di cloud computing

di Maria Teresa Della Mura (05/03/2010)


A Washington Steve Baller traccia le linee guida per Microsoft e in Italia Golding e Albergati le traducono al mercato.

"Qualcuno ha paragonato il discorso di Steve Ballmer di ieri all'università di Washington a quello che fece Bill Gates nel 1995, quando dichiarò che tutta Microsoft sarebbe andata verso Internet. Solo che adesso si parla di cloud".

Così Will Golding, direttore Business & Marketing Organization, sintetizza il peso del keynote di Ballmer. E aggiunge: "Per dirla con un termine legato al mondo del poker, Microsoft sta facendo un all-in verso il cloud".

E lo sta facendo tracciandone in primo luogo i pilastri, che concretamente si traducono nelle cinque dimensioni descritte ieri da Ballmer.

In primo luogo il cloud crea opportunità e nel contempo impone responsabilità. E' una sorta di binomio tra business ed etica, nel quale l'uno (il business) non può e non deve prescindere dall'altra.

Il secondo principio fondante del cloud è che le persone imparano e altrettanto fanno le macchine. Gli esempi concreti sono visibili - ha spiegato Golding - nelle evoluzioni dei motori di ricerca alle quali assistiamo tutti i giorni. In sintesi, si tratta di nuove capacità di identificazione e strutturazione di dati e informazioni.

Terzo principio: il cloud aumenta l'interazione tra le persone, che possono comunicare a livelli diversi senza abbandonare le piattaforme sulle quali si trovano.

Quarto: il cloud richiede dispositivi più intelligenti, in grado di riconoscere non solo l'utente, ma anche le diverse modalità con le quali può operare (ambito lavorativo, privato, ludico, professionale), adeguandovisi.

A questo quarto caposaldo si lega indissolubilmente il quinto: il cloud guida lo sviluppo dei server che guidano lo sviluppo del cloud.
"E' un concetto tautologico, me ne rendo conto - commenta Golding - che tuttavia ben spiega il momento di passaggio nel quale ci troviamo oggi. Stiamo davvero entrando in una nuova fase, nella quale alle macchine e ai software si richiede di fare molto di più".

Al di là dei principi fondanti, il peso specifico del discorso di Ballmer sta tutto nel commitment verso il cloud e nell'accelerazione che tutta Microsoft intende darsi in questa nuova wave.
Perché è l'intero ecosistema della società che si sta muovendo in questa direzione, a partire dagli sviluppatori.
Il 75% degli sviluppatori che lavorano a Seattle già sono impegnati sul cloud e diventeranno il 90% a breve.
"Questo - precisa Golding - non significa che stiamo abbandonando le nostre piattaforme tradizionali e di riferimento, Windows 7 in primis. Anzi. Semmai significa che ora Microsoft lavora con un approccio duale, sia fisico, sia sulla nuvola".

"L'enfasi - interviene Fabrizio Albergati, direttore gruppo Information Worker - è sulla possibilità di scelta per i nostri clienti, che a seconda della loro struttura e delle loro necessità possono optare per l'on premise, oppure rivolgersi al cloud. Attualmente la maggior parte del nostro fatturato è e resta on premise, ma quotidianamente noi ci confrontiamo con aziende e clienti che guardano al cloud non semplicemente come luogo di destinazione di commodity quali ad esempio l'email, ma come nuovo approccio per le applicazioni business anche critiche".

www.01net.it
Articolo seguente: Google getta un ponte verso Office
Articolo precedente: In Italia l'Apple iPad arriverà a fine aprile
3428 letture
Ultimi commenti
Nessun lettore ha inviato un commento.
Vuoi essere il primo? Clicca su Inserisci il tuo commento!


Leggi tutti i commenti

Commenta anche su Facebook



Come scegliere il provider di servizi cloud

Una guida in italiano per comprendere come meglio procedere nella selezione e scelta di un fornitore di servizi di gestione del data center, Disaster Recovery e cloud. Quali elementi valutare? A cosa fare attenzione? Per non farvi cogliere impreparati.

Cliccate qui.
Come massimizzare i vantaggi di un cloud privato

Integrare tutte le funzionalità essenziali è fondamentale per ottenere il massimo ROI da un cloud privato.

Questo white paper, stilato da Forrester Consulting, suggerisce alcune best practice da adottare per farlo al meglio.

Cliccate qui.
Link alla home page de IlSoftware.it

P.IVA: 02472210547 | Copyright © 2001 - 2013

Pubblicità | Contatti | Informazioni legali | Storia | Supporta | Credits

Segui i nostri Feed RSS de IlSoftware.it Segui i nostri Feed RSS