Ricerca

giovedì 29 settembre


Le aziende che supportano Apple contro FBI e governo

di Michele Nasi (04/03/2016)

Ben 15 aziende, alcune concorrenti di Apple, hanno deciso di sostenere attivamente la società della Mela nel braccio di ferro con FBI e governo statunitense.
In un documento presentato all'ufficio della corte distrettuale dello stato della California, Amazon, Box, Cisco, Dropbox, Evernote, Facebook, Google, Microsoft, Mozilla, Nest, Pinterest, Slack, Snapchat, WhatsApp e Yahoo, in rigoroso ordine alfabetico, hanno chiesto al giudice un'audizione per esprimere una serie di ragioni a supporto delle tesi di Apple.

Il caso è ormai "arcinoto": Apple si è rifiutata di ottemperare ad un ordine con cui le veniva imposto di sbloccare un iPhone di proprietà di uno dei terroristi della strage di San Bernardino di dicembre 2015 (vedere Sbloccare iPhone non sarà più possibile: la sfida di Cook e Giudice newyorkese: Apple non deve sbloccare gli iPhone).

Le aziende che supportano Apple contro FBI e governo

La presa di posizione delle 15 aziende è certamente storica: il documento è chiamato, nel gergo giuridico, amici curiae. Si tratta cioè di informazioni fornite spontaneamente per aiutare la corte a decidere sul caso.

Gli "amici" che sono intervenuti a sostegno di Apple, si legge nel documento, "sono frequentemente in competizione con Apple e l'uno con l'altro". Gli "amici", inoltre, condannano fermamente gli atti di terrorismo ma hanno deciso di esprimersi ad un'unica voce vista l'importanza del caso in questione.
Come si legge nel documento ufficiale, il punto di vista comune è che l'ordine governativo imposto ad Apple vada ben oltre i limiti fissati dalla vigente normativa. La tesi è che se Apple venisse incontro alle richieste, si presenterebbe un grave problema di sicurezza per tutti i cittadini statunitensi, almeno nel medio e lungo termine.

I supporters della Mela osservano che tutte le aziende hanno fornito la massima collaborazione agli inquirenti e sono sempre disponibili nel fornire aiuto per le indagini e per la repressione dei reati.

C'è però una linea di confine oltre la quale non è possibile andare: ciò che è insostenibile è che governo ed enti governativi possano usare il grimaldello legislativo per obbligare gli ingegneri di una società privata a rimuovere funzionalità di difesa, strumenti per la protezione dei dati degli utenti/clienti o caratteristiche di sicurezza.

Apple non gioca più da sola.

Articolo seguente: Windows 10 Redstone arriverà a giugno, in parte
Articolo precedente: Spedizione gratuita Amazon, ecco le nuove condizioni
3592 letture
Ultimi commenti
inviato da Xavio > pubblicato il 14/03/2016 17:08:36
Il problema è che non per forza la Apple può sbloccare il telefono. Questo processo sta passando in primo piano per spingere le aziende tipo Apple ad inserire la possibilità di sbloccare i dati cifrati dell'utente... sembra banale, ma la "backdoor", se scoperta può essere usata da malintezionati per rubarti i dati, persino dati bancari (ad esempio NFC...). Esempio di backdoor scoperta... http://punto-informatico.it/4298154/PI/News/fortinet-backdoor-si-spalanca.aspx
inviato da underscore > pubblicato il 04/03/2016 15:51:56
Citazione: ciò che è insostenibile è che governo ed enti governativi possano usare il grimaldello legislativo per obbligare gli ingegneri di una società privata a rimuovere funzionalità di difesa, strumenti per la protezione dei dati degli utenti/clienti o caratteristiche di sicurezza.
Non sono d'accordo. E' impensabile che un giudice non possa permettere agli inquirenti di "entrare" in un dispositivo elettronico di un sospettato (o meglio...di un colpevole). Se io fossi indagato e tenessi delle prove in cassaforte un giudice potrebbe farmela aprire...cosa c'è di diverso?


Leggi tutti i commenti

Commenta anche su Facebook
Link alla home page de IlSoftware.it

P.IVA: 02472210547 | Copyright © 2001 - 2016

PRIVACY | INFORMATIVA ESTESA COOKIES | Info legali | Pubblicità | Contatti | Storia | Supporta | Credits

Segui i nostri Feed RSS de IlSoftware.it Segui i nostri Feed RSS