Voto: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|

POP ed IMAP sono i due protocolli utilizzati per la ricezione dei messaggi di posta elettronica. Il primo è probabilmente quello più noto ed utilizzato mentre il secondo integra alcune caratteristiche addizionali: possibilità di accedere alla posta sia online che offline, di utilizzare la stessa casella di posta con connessioni simultanee da sistemi client differenti, di accedere a singole porzioni del messaggio, di tenere traccia degli attributi registrati dal server di posta (messaggio già letto, già risposto,...) e di effettuare ricerche sui contenuti delle e-mail mentre sono ancora conservati sul server remoto.
Entrambi i protocolli, sia POP che IMAP, sono direttamente supportati da Gmail.
Dopo aver attivato l'uno, l'altro protocollo od entrambi, si dovrà opportunamente configurare il client di posta in uso. Le istruzioni per procedere sono riportate a questo indirizzo. Tutto si concretizza nello specificare l'indirizzo del server remoto di Gmail e quello della porta.
Sia che si utilizzi Gmail sotto forma di webmail sia che si scarichino i messaggi con un client e-mail di tipo tradizionale (lasciando però memorizzate le e-mail sul server ), un programma come Lost Photos consente di scandagliare il database della posta elettronica ed estrarre tutte le immagini allegate.
Requisito indispensabile per il corretto funzionamento di Lost Photos è la presenza, sui sistemi Windows (il programma viene distribuito anche nella versione per Mac OS X), del pacchetto .Net Framework 4.0 di Microsoft. In assenza di tale componente, la procedura d'installazione di Lost Photos provvede a scaricarlo e ad installarlo in maniera del tutto automatica.
Un account come Gmail consente di avere tra le mani una sorta di "macchina del tempo": con Lost Photos è possibile recuperare foto digitali che si pensavano perdute e che invece sono conservatie nei meandri dei database di Google.
Alla comparsa della finestra seguente, durante la fase d'installazione, suggeriamo di togliere il segno di spunta da tutte le tre caselle Rendi Snap.do il mio motore di ricerca predefinito, Installa Snap.do ed Imposta Snap.do Search come mia homepage. In caso contrario verrà installato del materiale potenzialmente superfluo:

Nella finestra principale di Lost Photos basterà indicare i dati di autenticazione per l'accesso all'account Gmail (il programma supporta comunque anche Yahoo!, AOL, .Mac, MobileMe e Google Apps) e cliccare sul pulsante Find my photos. In questo modo, Lost Photos provvederà immediatamente ad andare alla ricerca di tutte le immagini contenute nell'account di posta elettronica indicato attingendo ai database conservati su server remoti.
Per impostazione predefinita, Lost Photos non prende in considerazione tutte le immagini di dimensioni inferiori agli 8 KB (potrebbero trattarsi di loghi aziendali o di icone). Cliccando su Options, comunque, è possibile variare questo comportamento.
Due caselle addizionali consentono di ignorare i file in formato GIF e di non prendere in considerazione le foto precedenti alla data specificata.
Le foto recuperate da Lost Photos attingendo al contenuto dell'account di posta vengono memorizzate nella cartella %userprofile%\AppData\Local\Lost_Photos\email. Per visualizzarle rapidamente, basta fare clic sul pulsante View downloaded photos.
Lost Photos, nella versione per sistemi Windows, è scaricabile gratuitamente cliccando qui.
Una guida in italiano per comprendere come meglio procedere nella selezione e scelta di un fornitore di servizi di gestione del data center, Disaster Recovery e cloud. Quali elementi valutare? A cosa fare attenzione? Per non farvi cogliere impreparati.
Integrare tutte le funzionalità essenziali è fondamentale per ottenere il massimo ROI da un cloud privato.
P.IVA: 02472210547 | Copyright © 2001 - 2013
Pubblicità | Contatti | Informazioni legali | Storia | Supporta | Credits