Mozilla, che qualcuno aveva considerato un po´ in
impasse vista la costante
escalation di prodotti concorrenti quali Google Chrome, ha fatto il punto sulla situazione: "
Firefox ha dimostrato quanto sia importante un browser, ora anche altri concorrenti sono entrati nel mercato. La concorrenza fa bene, permette a tutti noi di dare il massimo, ma è importante ricordare che le ragioni che portano allo sviluppo di un browser non sono uguali per tutte le aziende. Mozilla è unica in quanto sviluppa Firefox per fornire un'offerta indipendente focalizzata esclusivamente sull'individuo e sul bene collettivo del Web". Da Mozilla, insomma, si vuole rivendicare un ruolo cruciale nella crescita del web, nel pieno rispetto degli standard. E si parla dei progetti sui quali si concentreranno gli sviluppatori nel prossimo futuro (ved.
questa pagina).
Secondo Mozilla, un ruolo importante sarà rivestito dalle metodologie per la gestione dell'identità digitale. "
Riteniamo che il Web abbia oggi bisogno di una piattaforma per la gestione dell'identità online che sia aperta, basata sugli standard per un accesso universale, decentralizzato e personalizzato. Mozilla ha deciso di investire su questo, lanciando il progetto BrowserID come primo passo in questa direzione". Abbiamo esaminato i fondamenti di
BrowserID in questo articolo.Ci sarà da lavorare, poi, su un "ecosistema aperto" per la gestione delle
app designate per essere utilizzate da un browser web (ved.
questa news).
"
Boot to Gecko" sarà poi la piattaforma di riferimento di Mozilla per i dispositivi mobili. "
L'obiettivo", si legge, "
è quello di creare un sistema operativo completo e autonomo basato su tecnologie web aperte e gettare le fondamenta per lo sviluppo di applicazioni migliori sia per desktop che per dispositivi mobili".
Per quanto riguarda i ricavi, che lo scorso anno sarebbero cresciuti del 19%, Mozilla evidenzia che i principali introiti continuano ad arrivare dalle aziende partner attive nel mercato dei motori di ricerca. Queste ultime (Google, Bing, Yahoo, Yandex, Amazon, eBay ed altri) versano un "obolo" a Mozilla ogniqualvolta gli utenti di Firefox visitano i loro siti web
Stando ai dati pubblicati sul rendiconto finanziario reso pubblico nelle scorse ore, gli incassi di Mozilla, nel 2010, sono arrivati ad una cifra pari a 121,1 milioni di dollari (+18,1% rispetto ai 104,3 milioni del 2009). Le "sovvenzioni" di maggior entità arrivano proprio da Google (84% del totale).
L'accordo tra Mozilla e Google scadrà il prossimo mese di novembre ma gli analisti sono concordi nell'affermare che la collaborazione, nonostante la battaglia tra Firefox e Chrome, proseguirà. Firefox vanta tutt'oggi una buona fetta del mercato dei browser: gli osservatori non vedono quindi motivi per cui Google possa troncare l'accordo.
Secondo due aziende che si occupano di elaborare statistiche sull'utilizzo dei browser, dei sistemi operativi e di altri prodotti, Chrome potrebbe essere destinato a superare Firefox, in termini di quote di mercato, tra la fine dell'anno e metà 2012.