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L'utente deve comunicare a ZAR di aver ben compreso la raccomandazione, spuntando la casella Understood (Ho capito) e premendo quindi il pulsante Next.
Al primo avvio ZAR ricorda anche che la presenza di software antivirus operanti in background può rallentare notevolmente il processo di analisi e recupero delle informazioni. Nel caso in cui si dovessero rilevare rallentamenti, gli autori di ZAR suggeriscono la temporanea disabilitazione del controllo antivirus in tempo reale.
Eseguito ZAR, per avviare la procedura di ripristino, è sufficiente cliccare sul pulsante Next.
Attraverso la successiva schermata viene richiesto di scegliere il tipo di ripristino che si intende effettuare. Nella maggior parte delle situazioni, la prima opzione è quella più indicata perché consente di avviare un ripristino da una qualunque unità di memorizzazione, anche in configurazione RAID. Si noti come tra le opzioni vi sia anche quella che consente di tentare un recupero dati dalle memorie digitali come quelle usate dalle fotocamere.
L'impostazione di default Recover both “current” files and files normally deleted fa sì che ZAR tenti un recupero sia dei file cancellati normalmente dal sistema operativo o dall'utente sia quelli (“current”) che dovrebbero essere regolarmente accessibili ma che, in forza di un danno al disco, non sembrano più esserlo.
Cliccando ancora su Next, dopo qualche secondo di attesa, ZAR mostrerà l'elenco delle unità sulle quali è possibile avviare l'operazione di analisi ed il conseguente ripristino dei dati. Dalla lista è ovviamente necessario selezionare l'hard disk danneggiato e premere il pulsante Next.
La finestra seguente permette di scegliere la partizione da sottoporre ad analisi: anche qui, basta indicare quella d'interesse e premere Next.
Il passo successivo consiste in un processo a più riprese durante il quale il contenuto del disco fisso viene sottoposto a scansione e i vari blocchi di dati rappresentati in forma grafica con differenti colorazioni. A seconda delle dimensioni del disco e delle prestazioni garantite dal sistema in uso, la procedura – per poter essere completata – potrebbe richiedere da qualche minuto sino a diverse ore di lavoro.
Al termine della fase di scansione, ZAR propone una schermata mediante la quale sarà possibile selezionare file e cartelle che si intendono recuperare. Utilizzando la versione non registrata del software, come già anticipato, non si potranno indicare più di quattro directory, sottocartelle comprese. Nelle cartelle Fragments, LostFiles e LostDirs ZAR raggruppa file e cartelle che appaiono rimossi di recente.
Dopo aver selezionato i file d'interesse e cliccato sul pulsante Next, ZAR richiede di specificare la cartella ove tale materiale dovrà essere salvato.
ZAR è prelevabile cliccando qui.
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