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Da qui, sarà sufficiente cliccare su Avanti per proseguire.
Windows Defender Offline creerà quindi, nella directory radice dell'unità C:, una nuova cartella dal nome contenente una lunga serie di caratteri alfanumerici. All'interno di essa saranno salvati alcuni file temporanei necessari per la generazione del supporto di avvio. Tale directory verrà poi automaticamente rimossa (ci si può comunque accertare che ciò avvenga correttamente).
Attraverso la schermata successiva si può indicare se utilizzare, come supporto avviabile, un CD/DVD oppure una chiavetta USB (ci si assicuri, in questo caso, di collegare al sistema una penna che può essere tranquillamente formattata: tutto il suo eventuale contenuto, infatti, andrà perso). La terza opzione consente di memorizzare tutti i file necessari per il funzionamento di Windows Defender Offline all'interno di un file in formato ISO. Tale file potrà poi essere successivamente masterizzato su CD o DVD oppure inserito in una chiavetta USB come quella che abbiamo presentato nell'articolo "YUMI: creare un'unità USB multiboot con i tool migliori
È ovviamente possibile operare la scelta che si ritiene più opportuna tenendo però presente che selezionando la voce "Create standalone System Sweeper on an ISO file (advanced)" si potrà inserire il file ISO in una chiavetta multiboot prodotta ricorrendo al software YUMI. Così facendo, Windows Defender Offline potrà essere salvato, insieme con altri preziosi strumenti per la gestione e la manutenzione del sistema, nella medesima chiavetta USB avviabile.
Il download dei componenti necessari per il funzionamento di Windows Defender Offline richiederà il prelievo di circa 200-230 MB di dati. L'operazione di download avverrà comunque in maniera del tutto automatica.
Dopo aver creato il supporto di boot si potrà utilizzarlo per avviare il sistema infetto e tentare la rimozione del malware.
Scansione antivirus con Windows Defender Offline
Lasciando inserito il supporto CD/DVD o la chiavetta USB avviabile di Windows Defender Offline, verrà avviato il caricamento del kernel di Windows 7 insieme con gli elementi essenziali della sua interfaccia:

Dopo alcuni secondi di attesa, Windows Defender Offline presenterà la seguente schermata a conferma che la scansione antivirus è già in corso:
Per impostazione predefinita, infatti, Windows Defender Offline effettua una scansione antivirus di tipo veloce: essa si concentra esclusivamente sulle aree del sistema operativo che sono più frequentemente infestate dal software dannoso. In alternativa, è comunque possibile optare per una scansione completa od un'analisi personalizzata (vengono controllati solo i file ed i percorsi esplicitamente indicati dall'utente):
Cliccando sulla scheda Aggiorna quindi sul pulsante omonimo, è possibile scaricare le ultime definizioni antivirus:
Facendo riferimento alla scheda Cronologia, è possibile analizzare quali elementi Windows Defender Offline ha riconosciuto come dannosi e le azioni che il programma ha provveduto ad effettuare su di essi.
Nella scheda Impostazioni si possono specificare file e cartelle da escludere dall'analisi ed indicare se partecipare al programma Active Protection Service (MAPS) di Microsoft. Esprimendo il proprio assenso, Windows Offline Defender trasmetterà a Microsoft le informazioni sui malware eventualmente rilevati sul personal computer con lo scopo di migliorare ulteriormente il comportamento del software di analisi e rimozione virus.
Per chiudere Windows Defender Offline e riavviare il sistema, basterà cliccare sul pulsante "X" posizionato in alto a destra, nella finestra del programma.
Personalizzazione del supporto avviabile di Windows Defender Offline
Gli utenti più smaliziati potrebbero voler provare a personalizzare il funzionamento del supporto avviabile di Windows Defender Offline. In particolare, si potrebbe tentare di integrare anche qualche utilità che sarebbe bene avere a disposizione per le operazioni di manutenzione e ripristino del sistema. La procedura da seguire non è certamente immediata ma, con un po´ di sforzo è possibile giungere al risultato cercato. Ne parleremo in un prossimo nostro articolo.
Una guida in italiano per comprendere come meglio procedere nella selezione e scelta di un fornitore di servizi di gestione del data center, Disaster Recovery e cloud. Quali elementi valutare? A cosa fare attenzione? Per non farvi cogliere impreparati.
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