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venerdý 30 settembre


Teletrasporto con gli occhiali Microsoft HoloLens: come funziona

di Michele Nasi (29/03/2016)

In attesa che gli occhiali HoloLens diventino un prodotto commerciale acquistabile da chiunque sia interessato al prodotto (la versione di anteprima dovrebbe essere lanciata sul mercato a giorni: HoloLens data di lancio e costo: le indiscrezioni), il team di ricercatori Microsoft ha presentato l'interessante progetto holoportation.

Si tratta di fatto di un meccanismo di teletrasporto realizzato con Microsoft HoloLens, un esempio di come sia possibile sfruttare gli innovativi occhiali per realizzare applicazioni di ogni genere, anche tecnologicamente molto avanzate.

Teletrasporto con gli occhiali Microsoft HoloLens: come funziona

Due o più interlocutori, posti a distanza l'uno dall'altro, possono colloquiare ed interagire fra loro così come se si trovassero fisicamente nella medesima stanza.

Certo, l'hardware necessario per realizzare il teletrasporto non è alla portata di tutti: i tecnici del laboratorio I3D di Microsoft hanno infatti posizionato, nello stesso ambiente, una serie di videocamere 3D capaci di rilevare e "catturare" i movimenti di una persona in tempo reale, dalle varie angolazioni.

I dati raccolti, elaborati pressoché istantaneamente, vengono poi trasferiti all'utente remoto che può confrontarsi con un vero e proprio ologramma dell'interlocutore.
L'effetto è davvero notevole e può essere ammirato nel video che ripubblichiamo di seguito:



L'ologramma può essere eventualmente ridimensionato o posizionato su oggetti fisicamente presenti nella stanza (ad esempio su un tavolo) utilizzando solo i gesti delle mani.

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Ultimi commenti
inviato da Sampei Nihira > pubblicato il 29/03/2016 16:46:43
Mi pare di intravedere in questo ulteriore passo l'avverarsi di quanto teorizzato da Isaac Asimov tempo fÓ:
Citazione: ......Il libro si concentra sugli strani costumi della societÓ degli spaziali, in cui il numero di abitanti Ŕ rigidamente controllato e i robot superano gli umani con un rapporto di diecimila a uno. Gli spaziali sono educati dalla nascita a evitare il contatto umano, e vivono in immense proprietÓ da soli o al massimo con il coniuge, che comunque vedono durante la giornata solo per alcuni minuti, dove il rapporto Ŕ limitato a brevi conversazioni. Qualsiasi rapporto fisico Ŕ considerato non solo sgradevole dagli spaziali, ma persino ripugnante. La comunicazione viene effettuata soltanto attraverso trasmissioni olografiche. Anche la Terra sembra essersi evoluta in una societÓ inusuale, con la popolazione confinata, o piuttosto ormai interamente assuefatta, a una vita sotterranea, senza uscire mai all'aperto. Si Ŕ infatti sviluppata una forma di agorafobia collettiva, un'irrazionale paura contro l'essere esposti al sole nudo
Chi avrÓ letto i 2 libri dell'autore "Abissi d'acciaio" + "Il sole nudo" si ricorderÓ che l'implicazione pi¨ assurda di tale "evoluzione" Ŕ stata la conseguente mancanza di anticorpi e quindi delle armi per sconfiggere eventuali malattie in tutta la popolazione degli spaziali. Malattie ormai debellate nel mondo degli spaziali ma ancora presenti altrove. Se il futuro che vi aspetta sarÓ ci˛ di cui sopra......................................


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