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lunedì 27 giugno


Windows 7: a spasso nel tempo con la funzionalità

Windows 7: a spasso nel tempo con la funzionalità "Versioni precedenti"

di Michele Nasi (29/03/2011)

La funzionalità Ripristino configurazione di sistema (o System restore, nella versione inglese di Windows) ha fatto il suo debutto oltre dieci anni fa, addirittura con il rilascio del ben poco compianto Windows ME. Con il rilascio delle successive versioni del sistema operativo di casa Microsoft, Ripristino configurazione di sistema si è ampiamente evoluta assumendo via a via nuove e più importanti responsabilità.

In Windows 7, Ripristino configurazione di sistema si è così perfezionata da diventare un ottimo strumento utile anche per il lavoro quotidiano e non soltanto per risolvere situazioni difficili (ad esempio in seguito all'installazione di driver o software inadeguati). La funzionalità, inoltre, è divenuta parte di una più vasta schiera di funzionalità raccolte sotto la dicitura comune di Protezione del sistema.

Come noto, Ripristino configurazione di sistema s'incarica di fotografare, su base periodica, lo stato del sistema in uso ed, in particolare, di tenere traccia dei dati memorizzati sul disco fisso. Monitorando le impostazioni del registro di Windows, i file componenti i driver di periferica, la configurazione delle applicazioni sviluppate da terze parti, la funzionalità per la protezione del sistema fornisce un importante appiglio utilizzabile per riportare il personal computer ad uno stato certamente funzionante.

In Windows Vista ed in Windows 7, le "istantanee" della configurazione del sistema comprendono anche i file di dati eventualmente presenti nelle partizioni oggetto di monitoraggio. Il vantaggio è quello di avere a disposizione dei backup, creabili ed aggiornabili in tempo reale, di tutto il contenuto dei dischi fissi controllati. In questo modo è possibile riportare anche singoli file (ad esempio un documento sul quale si sta lavorando) ad un precedente stato annullando eventuali modifiche od, addirittura, una cancellazione completa. Una vera e propria manna del cielo allorquando si dovesse realizzare di aver effettuato, su un file importante, modifiche errate oppure il documento dovesse apparire irrimediabilmente danneggiato.

Cosa sono i "punti di ripristino"

Di solito, Windows 7 provvede a creare un punto di ripristino (insieme di informazioni che riassumono lo stato del sistema in un determinato istante) in modo automatico almeno ogni sette giorni. Si tratta di una novità rispetto a Windows Vista che invece creava un punto di ripristino su base giornaliera.
Inoltre, Windows 7 genera un punto di ripristino ogniqualvolta venga avviata una procedura d'installazione compatibile. L'evento si verifica sia in fase d'installazione che in fase di rimozione.
La creazione del punto di ripristino si ha anche all'atto dell'installazione di un aggiornamento per il sistema operativo e al momento dell'utilizzo dello strumento Windows Backup. Un nuovo punto di ripristino viene generato anche allorquando si ricorra alla funzionalità Ripristino configurazione di sistema.

In ogni punto di ripristino sono conservate le informazioni relative alle modifiche applicate sul sistema a partire dal punto di ripristino precedente. Se si è scelto di monitorare sia gli interventi effettuati sulla configurazione di Windows, sia le modifiche apportate ai file, come parte del punto di ripristino saranno conservati una copia completa del registro di sistema ed una lista di file di oltre 250 tipologie. L'elenco (che non appare modificabile) contiene estensioni come .exe, .dll, .vbs, .ini, .inf e così via ed è consultabile a questo indirizzo.
I punti di ripristino vengono memorizzati nelle cartella x:\System Volume Information dove x: è la lettera identificativa di unità di ogni singola partizione. Ciascun punto di ripristino è salvato in una sottocartella "ad hoc" che include un identificativo univoco (GUID) composto da 32 caratteri.
Se avete impostato una configurazione "dual-boot" Windows XP/Windows 7 (o Vista) è bene tenere presente che quando si avvia il sistema da Windows XP, questo sistema operativo cancellerà tutti i punti di ripristino creati da una versione successiva (quale può essere Vista o "Seven").
Quando si avvierà Windows 7, i nuovi punti di ripristino saranno creati così come sempre ma tutti quelli precedenti risulteranno ormai perduti. Si tratta di una situazione che è bene tenere presente: Windows XP non riconosce infatti il formato con cui sono salvati i punti di ripristino da parte delle versioni più recenti del sistema operativo. Ritenendo che si tratti di file danneggiati, Windows XP provvedere a cancellarli.
Sarebbe bene evitare, quindi, che il Ripristino configurazione di sistema di Windows XP acceda alle partizioni monitorare dall'analoga funzionalità di Windows 7.

La funzionalità Ripristino configurazione di sistema di Windows 7 si rivela comunque piuttosto "intelligente" dal momento, ad esempio, che evita di creare una copia di backup di quei file che, essendo molto vecchi e mai aggiornati di recente, siano già stati oggetto di un precedente "backup".

Rispetto a Windows Vista, inoltre, Windows 7 mette a disposizione tutti gli strumenti per interfacciarsi con la funzionalità "Versioni precedenti" ovvero col meccanismo che si occupa di monitorare i cambiamenti apportati al contenuto di file e cartelle offrendo la possibilità di ripristinare, in qualunque momento, situazioni precedenti. Una sorta di "viaggio nel tempo" che viene facilitato da Windows 7 grazie all'interfaccia grafica del sistema operativo.

Configurazione della funzionalità per il ripristino della configurazione del sistema

Per accedere alla finestra che permette di regolare o comunque verificare il funzionamento di Ripristino configurazione di sistema è sufficiente, in Windows 7, cliccare sul pulsante Start in basso a sinistra, fare clic con il tasto destro del mouse su Computer, scegliere la voce Proprietà quindi Protezione sistema.
In alternativa, basta digitare Creare un punto di ripristino nella casella Cerca programmi e file del menù Start di Windows 7 e premere il tasto Invio.

Nella finestra a video vengono elencate tutte le partizioni NTFS (relative a periferiche di memorizzazione interne oppure rimovibili) che la funzionalità Protezione del sistema è capace di monitorare. La dizione riportata nella colonna Protezione indica se la funzionalità provveda o meno a creare in automatico dei punti di ripristino per l'unità specificata a lato.

Selezionando un'unità dall'elenco quindi cliccando il pulsante Configura si può attivare o disattivare il monitoraggio e quindi la creazione automatica dei punti di ripristino. Per impostazione predefinita, per la partizione che ospita il sistema operativo vengono conservate le informazioni relative sia alle impostazioni di Windows sia alle precedenti versioni dei file di dati (opzione Ripristina impostazioni del sistema e versioni precedenti dei file).

Le altre due opzioni permettono, ovviamente, di escludere dai punti di ripristino tutti i file legati al sistema operativo o di disattivare totalmente l'attività di monitoraggio.

La seconda opzione è particolarmente utile ed andrebbe certamente attivata sulle unità che contengono dati personali (file di lavoro, progetti, documenti,...). Anche e soprattutto se si è deciso di spostare, su un'unità diversa da quella ove è installato il sistema operativo, le cartelle del profilo utente.

Per impostazione predefinita, su volumi di dimensioni superiori a 64 GB, lo spazio destinato alla memorizzazione dei punti di ripristino viene impostato al 5% del totale. Per partizioni di dimensioni più contenute lo spazio destinato viene impostato al 3% del quantitativo complessivo. Il valore può comunque essere regolato come meglio si crede: massima flessibilità, quindi, rispetto allo stesso Windows Vista.

Ovviamente, destinando maggiore spazio al salvataggio dei punti di ripristino, si potrà "viaggiare" indietro nel tempo recuperando versioni di documenti e file di vario tipo creati nel passato.

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Ultimi commenti
inviato da Ludovico > pubblicato il 29/03/2012 20:00:59
Per la pianificazione automatica di punti di ripristino, ho seguito passo passo l'articolo. Tutto bene, ho avuto difficoltà soltanto nell'incollare il file di testo su disco fisso (nella cartella documenti il pulsante "incolla" era disattivato) quindi l'ho copiato come file di testo rinominandolo con l'estensione vbs. Non so se la cosa è riuscita, lo vedrò quando sarà eventualmente creato il punto di ripristino programmato. Ho sbagliato? Se la cosa funziona, sarà un grande vantaggio per gli intoppi vari che puntualmente si verificano. Grazie mille!!! :D :D


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