LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

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LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Chulo » 12 dic 2010 05:40

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PARTECIsoftware

Questo è un post scritto a 4 mani.
Ringrazio infatti Jacopo per aver accolto il mio invito a darmi una mano e per averlo fatto occupandosi della parte su Desktop environment e LXDE. Grazie dell'apporto e per il piacere di aver combinato questa collaborazione a 2. :approvato:
Uno sguardo per fare una semplice conoscenza con questa "nuovo" sistema operativo e per vedere come la sua installazione ed utilizzo siano alla portata anche di chi non mastica il mondo del pinguino.


CHE COS'E' LUBUNTU

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è una distribuzione Linux basata su Ubuntu.
L'inizio del suo sviluppo risale al 2008, ora l'ultimo rilascio ovvero Lubuntu 10.10, è definita come una beta stabile.
Una versione derivata che va ad aggiungersi alla "famiglia buntu", andando a fare compagnia alle probabilmente già più note Edubuntu, Kubuntu, Xubuntu.
Non vi fa ancora parte a tutti gli effetti, in quanto ad oggi non ancora ufficialmente riconosciuta da Canonical.
Ma i rumors danno questo passo come ormai prossimo (forse dalla versione 11.04).

L'idea degli sviluppatori è quella di mettere a disposizione un sistema operativo sicuramente un po' più spartano rispetto magari ad un'altra derivata come Xubuntu, ma che sia ancor più leggero.
Il più leggero della "famiglia" e tra i più leggeri delle varie distribuzioni.
Strizzando l'occhio dunque non solo ai netbook, ma che in generale sia in grado di girare anche sui pc meno potenti, meno dotati a livello hardware e dunque anche meno costosi!
Consentendo ad esempio di recuperare magari qualche vecchia macchina, non più in grado di sostenere Windows e relative applicazioni (come nel caso di questa prova) o altre distro più esigenti in termini di risorse.
Il punto cardine su cui Lubuntu ha puntato per cercare di essere rapido, performante e quanto più leggero possibile è la scelta di LXDE come Desktop Environment.

DESKTOP ENVIRONMENT e LXDE
Chi ha a che fare con sistemi GNU/Linux, sia esso un esperto o un utente alle prime armi, ha sentito parlare almeno una volta di "ambiente desktop" (nella sua traduzione inglese, "desktop environment"). 
Generalmente parlando, l'ambiente desktop è l'interfaccia grafica che permette l'utilizzo del computer tramite l'interazione con oggetti disegnati sullo schermo, come le icone e le finestre. 
In realtà nei sistemi GNU/Linux l'ambiente desktop si identifica come un sistema molto complesso, fatto di diverse componenti e strumenti che consentono la gestione per via grafica del sistema operativo da parte dell'utente.
Tra i componenti fondamentali citiamo:
- il gestore delle finestre (window manager), si occupa essenzialmente di gestire l'aspetto e la posizione delle finestre delle applicazioni utente;
- il gestore del login grafico (display manager), permette di effettuare l'accesso ad un sistema tramite un'interfaccia grafica in cui inserire le proprie credenziali;
- il gestore di file (file manager), fornisce l'interfaccia grafica per effettuare le comuni operazioni su file: copia, spostamento, rinominazione, linking, cancellazione, modifica dei permessi. Un file manager deve saper richiamare altri programmi per la creazione, lettura, modifica, riproduzione a seconda del tipo di file su cui l'utente vuole operare.
Solitamente un ambiente desktop include strumenti per la modifica dell'aspetto grafico, pannelli per ospitare menu e icone ecc. 
A dire il vero essi si sono talmente estesi fino al punto di includere applicazioni vere e proprie: browser web, client e-mail, office suite, riproduttori multimediali etc.
Gli ambienti desktop più famosi, e i più utilizzati dalle molteplici varietà di distribuzioni GNU/Linux, sono GNOME e KDE.
Entrambi seppur in maniera differente, cercano di adattarsi alle esigenze dell'utente, mettendo a disposizione una grafica intuitiva ed attraente, nonchè una serie di utili applicazioni.
In certi casi tuttavia, l'utente preferirebbe un ambiente desktop più leggero in termini di risorse.
Per esempio nel caso in cui si volesse utilizzare un computer non proprio recente e con potenzialità limitate. 
Le alternative, in questo senso non mancano: citiamo ad esempio Xfce, considerato da molti come la versione "semplificata" di GNOME ed utilizzato ad esempio da Xubuntu.
Negli ultimi tempi, grazie anche all'interessamento di distribuzioni come Ubuntu e della sua mantainer Canonical, il progetto LXDE sta assumendo una sempre maggiore notorietà.
LXDE, "Lightweight X11 Desktop Environment", è stato creato nel 2006 con l'obiettivo di fornire un ambiente desktop in grado di utilizzare la minor quantità di risorse hardware disponibili, garantendo allo stesso tempo un sistema ricco e funzionale.
Questo limitato impiego di risorse consente fra l'altro di diminuire il consumo di energia, aumentando l'autonomia dei computer portatili (in assoluta ottica green per utilizzare un'espressione in voga).
Il progetto è tenuto "in riga" da una serie di principi e linee guida: si considerano molto importanti, ad esempio, le abitudini degli utenti GNOME e Windows.
Si scoraggia perciò la creazione di interfacce graficamente originali, ma poco fruibili e lontane da quelle presenti nei sistemi maggiormente utilizzati.
Sul piano del risparmio delle risorse, si predilige l'utilizzo di librerie leggere, sufficientemente efficienti e con poche dipendenze. Particolare occhio di riguardo si deve dare al tempo di avvio, perchè influisce molto sull'esperienza utente.
Caratteristica particolarmente interessante di LXDE è che, a livello di implementazione, si è deciso non integrare strettamente ogni funzionalità, preferendo invece rendere ogni componente indipendente.

LUBUNTU INSTALLAZIONE
Lubuntu dichiara come requisiti minimi la presenza di 128 Mb di memoria, che diventano almeno 160 per l'installazione grafica via live-cd.
Non ho notato informazioni specifiche a riguardo del tipo e velocità del processore, o della scheda grafica.

La prima cosa da fare è quella di dotarci del live-cd di Lubuntu.
- Scarichiamo LUBUNTU DA QUI.
- Provvediamo a creare il nostro live-cd, masterizzando il file .iso appena scaricato.
- Sul pc su cui intendiamo utilizzare il nostro live-cd, ricordiamoci di andare a modificare dal bios l'ordine di boot-avvio, indicando come prima opzione quella relativa al cd naturalmente.

All'avvio del disco, possiamo notare come anche Lubuntu similmente alle altre distro della "famiglia" Ubuntu possa essere provato senza doverlo installare.
Scegliendo infatti la voce Try Lubuntu without installing il sistema verrà caricato e fatto girare dal cd, non lasciando quindi alcuna traccia sul nostro pc una volta terminata la prova.
Dopo qualche minuto comparirà Lubuntu, permettendo così di scoprirne l'aspetto, le applicazioni presenti etc. La modalità di prova live è sicuramente opzione interessante e gradita. Ad ogni modo va ricordato che in modalità live si perde sicuramente in brillantezza, velocità, rispetto al funzionamento post installazione.
Vi sono inoltre alcune opzioni per effettuare ad esempio dei test di verifica sull'integrità del disco fisso e della RAM.
Install Lubuntu sarà chiaramente la voce che scegliamo per installare sul nostro disco fisso questo sist. operativo.

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Qui scegliamo di installare Lubuntu su un disco fisso sul quale c'era Windows XP, dedicando l'intero hard disk al nuovo sistema operativo.
Più che mai in questo caso la procedura d'installazione (che come d'abitudine in casa Ubuntu risulta essere semplice) non presenta alcun tipo di difficoltà ed è facilmente gestibile da parte di tutti.
L'installazione avviene senza connessione al web ( tutto potrà essere completato ed aggiornato successivamente senza alcun problema).


Attendiamo alcuni istanti che si metta in moto il programma di installazione.
Si inizia con la schermata per la scelta della lingua, nella quale muovendoci con le frecce sulla nostra tastiera andiamo a selezionare l'Italiano, che confermeremo poi anche in una successiva schermata.
Sarà poi la volta della preparazione all'installazione di Lubuntu
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e dell' allocazione spazio su disco
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Dopo un paio di conferme su Località e Disposizione della tastiera è il momento delle Informazioni personali
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ed ecco che la procedura vera e propria di installazione ha inizio.
Attendiamo pazientemente che la stessa faccia il suo corso.
Durante l'avanzamento, a partire da quella di Benvenuto, Lubuntu ci propone varie schermate informative. Una sorta di piccolo promo delle applicazioni presenti nel sistema che stiamo installando.
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Veniamo avvisati del termine delle operazioni dalla schermata che ci informa sulla necessità di riavviare il sistema.
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UNO SGUARDO A LUBUNTU
Dopo aver effettuato il login inserendo user name e password eccoci con Lubuntu!
(Ricordiamoci di attivare il tastierino numerico, cosa che non avviene automaticamente)
Se come in questo caso l'installazione è avvenuta senza essere connessi ad Internet, dopo alcuni istanti dall'entrata in Lubuntu verremo avvisati da una finestra che il supporto lingue non è completo, operazione che ci occuperemo di completare una volta connessi al web. Ora diamo un'occhiata in giro.

L'ambiente è molto sobrio e balza subito all'occhio l'assenza di icone sul desktop.
Tutto l'occorrente è infatti raggruppato nella barra di Lubuntu, originariamente posta in basso.

Sulla sinistra della barra troviamo le icone:
- del menù di Lubuntu
- per aprire il File Manager (con la struttura delle cartelle)
- per aprire il browser Chromium
- per ridurre con un solo clic tutte le eventuali finestre aperte
- indicante il desktop che si sta utilizzando, dei due disponibili di default.
Al lato opposto troviamo invece:
- l'indicatore del volume
- l'indicatore della connessione di rete
- l'orologio
- il pulsante tramite cui accedere allo spegnimento del sistema
Se la collocazione della barra che in Lubuntu si chiama Pannello non è di nostro gradimento possiamo subito prendere contatto con una delle personalizzazioni possibili, andando a posizionarla diversamente (così come fatto nell'immagine sottostante)

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Clicchiamo con il tasto destro sul Pannello. Dal menù che si apre scegliamo Impostazioni pannello e vediamo come dal tab Geometria possiamo decidere di sistemare il Pannello dove di nostro maggior gradimento, aumentandone o diminuendone le dimensioni. Così come per le icone.
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L'icona di Lubuntu è la porta d'accesso al menù del sistema operativo, dove in maniera logica ed organizzata le voci sono ordinate per nome e raggruppate in base al genere di applicazione (salvo alcune collocazioni discutibili).
Come preannunciato Lubuntu si presenta come un sistema operativo essenziale, che bada al sodo.
Ad ogni modo vi troviamo tutto quanto il necessario per un normale uso del pc che non palesi esigenze particolari o per palati che non vogliano rinunciare a certi effetti grafici.
Navigando nel menù di Lubuntu troveremo i vari programmi per adempiere alle più consuete e basiche esigenze.
Non mancano alcuni giochi, così come i vari programmi per visualizzare le foto (GPicView), per i video (Gnome MPlayer), per i file musicali (Acqualung) ed un programma per la masterizzazione (Xfburn).
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A livello Office c'è Abiword come editor di testo, Gnumeric per i fogli di calcolo ed un programma (Osmo) che include rubrica, calendario e task manager per gestire i propri appuntamenti ed impegni. Vi sono anche un semplice programma di testo (Leafpad) ed un notes per dei promemoria (Xpad).
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Della visualizzazione dei files in formato .pdf si occupa Document viewer.
Per quanto riguarda la grafica non c'è un programma dalle potenzialità di Gimp, ma il molto meno pretenzioso ed ovviamente meno dotato mtPaint.
Simple Scan per l'acquisizione delle immagini.
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Per quanto concerne l'interazione con il web, oltre alla scelta del browser Chromium anzichè Firefox, troviamo programmi ormai di casa nella "Ubuntu-family" quali Pidgin per la messaggeria istantanea, XChat per chattare in InternetRelayChat (IRC) e Transmission per il file-sharing.
Completa il quadro Sylpheed un programma per la posta elettronica (in versione beta).
C'è poi un programmino spesso piuttosto utile, ma "nascosto". Si tratta di Scrot, per catturare delle istantanee dallo schermo, degli screenshot.
"Nascosto" nel senso che non è dotato di un'interfaccia grafica. Ma accessibilissimo anche per coloro (come lo scrivente) che non masticano di comandi.
Premendo infatti il tasto Stamp sulla tastiera, catturiamo l'istantanea dello schermo intero, che viene salvata direttamente nella nostra cartella utente con un nome file che include data, risoluzione dello schermo ed un numero progressivo.

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In Lubuntu non è presente Ubuntu Software Center.
Che certamente per i non esperti del pinguino, rappresenta uno strumento ancor più immediato e semplice del comunque non complicato Gestore pacchetti - Synaptic Package Manager.
E' quest'ultima l'applicazione che ci consente di cercare altri programmi oltre a quelli disponibili nativamente in Lubuntu e di andarli ad installare e/o disinstallare.

Dal menù Strumenti di sistema possiamo accedere a Gestione Task dove dare un'occhiata ai processi in uso in Lubuntu, unitamente all'utilizzo del processore e della memoria.
Nella prima immagine sottostante vediamo il quadro su questo pc poco dopo l'avvio senza applicazioni aperte.
Nella seconda invece è attivo il browser Chromium con alcune schede aperte.

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Optando invece per System Profiler and Benchmark possiamo usufruire di varie informazioni riguardanti il pc in uso.
Negli esempi ecco il riepilogo riguardante questa non proprio "nuovissima" macchina ed a seguire sul processore non esattamente di ultima generazione.
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Nel menù Preferenze troveremo tra le altre voci come Gestore dischi - Disk utility
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ed alcune voci come Personalizza aspetto e stile, Tastiera e mouse, Screensaver ed Openbox Configuration Manager, tramite le quali personalizzare alcuni aspetti e funzioni. Non vi è ad ogni modo grande ricchezza di scelta, in linea con la linea "minimalista" di Lubuntu.
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Il gestore dei files PCManFM si autodefinisce un file manager leggero.
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Provo ad inserire sia un cd (su cui masterizzo senza problemi con Xfburn), che una chiavetta USB da 8 Gb, che Lubuntu riconosce entrambi mostrando la finestrella con l'unica scelta possibile. Dopo la conferma ecco la chiavetta pronta all'uso.

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(Al termine del suo utilizzo cliccando con il tasto destro sulla relativa voce, avremo a disposizione l'opzione Espelli dispositivo rimovibile per la sua esclusione e rimozione in sicurezza dal sistema)

Notiamo infine come Lubuntu offra la possibilità di loggarsi anche in altro modo, proponendosi in una veste diversa.
Dalla schermata iniziale infatti, agendo sul menù a tendina Desktop, vediamo che oltre alla normale opzione Predefinito ve ne sono altre.
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Scegliendo Lubuntu Netbook (unica accessibile) il sistema si propone con un aspetto diverso, visualizzando sullo schermo una barra con alcuni riquadri, relativi alle sezioni in cui ha classificato le varie applicazioni e con le rispettive icone in bella mostra.

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Personalmente pare antica come visuale e non piace, ma naturalmente "gusti son gusti..."

LUBUNTU & WEB
Collegando il router (nel caso un USRobotics 9112) alla rete ADSL, viene subito rilevata la sua presenza via ethernet ed in pochi attimi, senza bisogno di ulteriori interventi siamo già in rete.
Innanzitutto dal menù Preferenze, scegliamo Supporto lingue per andare ad installare in maniera più completa il supporto della lingua Italiana, cosa di cui Lubuntu ci aveva avvisato ad inizio sessione.
Per farlo una finestra in inglese ci richiede di autenticarci. Prassi a cui gli utenti del pinguino sono abituati, mentre per chi vi si approccia per la prima/e volta/e, lo diventerà. Per poter effettuare talune operazioni che vanno a toccare certe aree del sistema, nei sistemi Linux viene richiesta l'autenticazione tramite password.
Inseriamola ed attendiamo il compimento dell'operazione.

Per aggiornare il sistema, dal menù Preferenze, scegliamo Update Manager, che apre la finestra del Gestore aggiornamenti, che dopo una verifica su quanto presente sul nostro sistema,ci restituisce gli aggiornamenti disponibili. Clicchiamo su Installa aggiornamenti e dopo esserci anche in questo caso autenticati, ecco partire la procedura. Assistiamo prima allo scarico dei pacchetti e poi alla loro installazione, senza necessità di alcuna interazione da parte dell'utente.
A seconda del tipo di aggiornamenti effettuati, al termine potrà essere richiesto o meno il riavvio della macchina.
Cliccando in basso a sinistra sul pulsante Impostazioni, tramite la finestra che si apre possiamo configurare modi e tempi per i nostri futuri aggiornamenti.

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Il browser che troviamo in Lubuntu è Chromium.
Anche con questo browser Open Source possiamo avvalerci dell'opzione ormai abbastanza di moda, riguardante la navigazione in incognito.
E come in Google Chrome e Firefox (e presto anche Opera), è possibile "arricchire" il browser con delle estensioni ( che cosa sono le estensioni? ).
Dal menù di Chromium scegliendo Strumenti/Estensioni, troviamo un link che ci propone di sfogliare la galleria di estensioni disponibili.
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Cliccandolo vi veniamo infatti indirizzati.
Se troviamo (o già sappiamo naturalmente) qualcosa che fa al caso nostro, per far salire a bordo l'estensione, dalla pagina prescelta sarà sufficiente cliccare sul riquadro Installa e confermarlo nella successiva finestrella che si apre.
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La navigazione con Chromium scorre piuttosto agevolmente ed in un paio di giorni di prova, non procura alcun disturbo o intoppo, fatto salva qualche leggera "indecisione" qua e là, come ad esempio nel copia-incolla di testo. Si nota un appesantimento con l'aumentare delle schede aperte, a partire dalla 3°.
Vado un po' in cerca di "rogne", per verificare se la funzione Attiva protezione contro phishing e malware (Chromium/Preferenze/Roba da smanettoni) sia attivata.
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Il browser però originariamente non supporta Flash.
Ed allora se per esempio non potessimo/volessimo rinunciare a Youtube, ecco che dobbiamo andarcelo ad installare separatamente.
Su questo pc è stato fatto, andandolo a cercare tramite il Gestore pacchetti - Synaptic Package Manager.
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L'installazione del Flash player ha colmato la mancanza in oggetto, ma al tempo stesso ha decisamente appesantito, rallentato l'azione di Chromium, per lo meno su questo sistema.


QUALCHE CONSIDERAZIONE FINALE
Lubuntu sembra mantenere senza dubbi la sua premessa che lo vede definirsi come la più veloce e leggera delle derivate Ubuntu.
In alcuni giorni di utilizzo/prova non ha mai tentennato. Il sistema mi è parso stabile ed affidabile, funzionando a dovere.
Naturlamente nell'ambito delle sue caratteristiche e possibilità ed in considerazione della macchina sulla quale è stato installato.
Tutto quello che può fare sembra farlo adeguatamente e di base c'è tutto il necessario per un comodo utilizzo del pc, che non richieda particolari esigenze.
Molto rapido e reattivo il File Manager, davvero sorprendente, almeno per me.
L'avvio del pc in questione è decisamente molto rapido, così come è una scheggia in chiusura (in alcuni giorni di utilizzo, con sessioni di 4-5 ore, non ci ha mai impiegato più di 5 secondi a spegnersi).
La nota più "dolente" riscontrata è conseguente all'installazione del Flash player, digerita con difficoltà da Chromium.

- Personalmente trovo che per la sua semplicità e non eccessiva abbondanza di contenuti, possa essere adatto a chi si affaccia al mondo Linux per la prima volta.
Come in generale direi a chi si affaccia al pc per la prima volta.
- Una buona opzione in più che va ad aggiungersi all'offerta Ubuntu ed in generale dei sistemi basati sul software libero. Per chi vuole risparmiare o comunque per scelta non vuole spendere i denari delle licenze di Windows o Mac, aprendosi al mondo del pinguino ed acquistando un pc o notebook senza sistema operativo preinstallato.
- E che possa essere una buona opzione per "rianimare" qualche pc magari un po' vecchiotto, allungadogli la vita.

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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Jake » 12 dic 2010 15:04

Interessante, grazie Chulo & jacopo! :approvato:
Certo che il programma di cattura screenshot ha proprio un bel nome... :superlol:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Michele Nasi » 12 dic 2010 15:10

Ottimo ragazzi!! :approvato: Lo ripubblicherò di sicuro in home page. Complimentoni vivissimi a Chulo e Jacopo! :applauso:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Chulo » 12 dic 2010 17:39

Jake ha scritto:Certo che il programma di cattura screenshot ha proprio un bel nome... :superlol:

:lol: :lol: :
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi jacopo » 12 dic 2010 18:47

Chulo ha scritto:
Jake ha scritto:Certo che il programma di cattura screenshot ha proprio un bel nome... :superlol:

:lol: :lol:

:superlol:

Bene !! Bravo Chulo, mi compiaccio. :asd:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Michele Nasi » 13 dic 2010 09:40

Vi darò conferma non appena il pezzo sarà pubblicato anche in home page! :wink: Grazie ancora
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Michele Nasi » 10 gen 2011 18:11

Ragazzi, vi confermo che la vostra guida dovrebbe andare in home nella giornata di domani.
Scusate per il ritardo!
Salutoni!
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Chulo » 10 gen 2011 23:55

Michele Nasi ha scritto:Scusate per il ritardo!

Ma figuriamoci ! :wink: E poi semmai il "problema" è Jacopo...che ha anche il tasto ban-admin :lol: :lol:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi jacopo » 11 gen 2011 02:40

Dato che non posso bannare il Direttore :adoro: , dovrò prendermela con qualcun altro...uno a caso. :angioletto:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Michele Nasi » 11 gen 2011 17:17

Ho appena provveduto a pubblicare, in home page, il vostro articolo! :approvato:
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Re: LUBUNTU - la derivata Ubuntu super light

Messaggiodi Unclesam » 08 nov 2011 13:33

Ragazzi davvero un ottimo lavoro, sorprendente complimenti!
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