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Ubuntu 9.04

Ubuntu 9.04

inserito giovedý 23 aprile 2009

Sistemi operativi:
Linux

Licenza: Freeware - Dimensioni: 700 MB - Lingua: ITA - Voto redazione: 8

Ubuntu è una distribuzione Linux basata su Debian che, anche a detta degli sviluppatori, dovrebbe "semplicemente funzionare". L'obiettivo primario di questa distribuzione consiste infatti nel voler avvicinare il maggior numero di utenti al mondo Linux. Tra i pregi vi sono l'accurata scelta dei programmi che evitano dispersione ed una semplicità d'uso favorita da numerosi tool di auto-riconoscimento.
Disponibile sia per sistemi x86 che x64, Ubuntu 9.04 è la versione della distribuzione Linux che, per l'ideatore Mark Shuttleworth, dovrebbe riscuotere un interesse ancora maggiore da parte delle realtà aziendali.

Tra le funzionalità offerte da Ubuntu c'è Wubi (ha debuttato con il rilascio di Ubuntu 8.04), un meccanismo che offre una modalità d'installazione da Windows e che permette di avviare il setup della distribuzione Linux senza necessitare di una partizione separata. Wubi si rivela quindi la soluzione ideale per testare Ubuntu senza doversi servire di un "Live CD" e senza operare modifiche alla struttura del disco fisso. Wubi non è una macchina virtuale: grazie a questo software è possibile installare Ubuntu in Windows proprio come se si trattasse di una qualsiasi altra applicazione: la distribuzione di Canonical viene installata all'interno di un file system virtuale, creato sulla partizione Windows.

Ubuntu 9.04 integra il nuovo kernel Linux 2.6.28 e, come sistema X-Windows, abbraccia X.Org Server 1.6 oltre a proporre un "look" ancor più "alla moda" rispetto alle precedenti versioni. Confermato GNOME (release 2.26) come "desktop environment" mentre la distribuzione derivata, KUbuntu, propone KDE.

Con Ubuntu 8.04 era stato migliorato il firewall ("UbuntuFirewall") ed inserito "Likewise Open" che consente di integrare il sistema operativo con il servizio Active Directory di Windows.

Troviamo anche "Cheese" - un software per la gestione di webcam -, "Brasero", programma per la masterizzazione di CD e DVD nonché la versione aggiornata della suite OpenOffice.org.

Non può non essere ricordato il comportamento flessibile che ormai contraddistingue Ubuntu nell'utilizzo dei driver di periferica proprietari. Alcune distribuzioni Linux si oppongono infatti streanuamente, per motivi di principio, all'uso di driver proprietari: ciò può portare alla difficoltà di configurare certe tipologie di periferica, schede Wi-Fi o schede audio. Ubuntu racchiude, invece, i driver proprietari all'interno di un repository "ristretto" ma provvede comunque ad installarli qualora ve ne fosse la necessità. Un pop-up informa l'utente sull'azione intrapresa da parte di Ubuntu ed offre comunque la possibilità di disinstallare i driver proprietari.

La nuova release 9.04 della nota distribuzione Linux, conosciuta anche con il nome in codice di "Jaunty Jackalope", affianca alle tradizionali edizioni client e server anche una versione espressamente dedicata ai netbook, battezzata "Ubuntu Remix". Il rilascio di "Remix" riflette l'intento degli sviluppatori di "imporre" sempre più la distribuzione Linux anche nel settore dei dispositivi portatili ultracompatti. I test di "Remix" sono stati condotti principalmente sull'Inspiron Mini 9 di Dell, sull'Acer Aspire One e sull'Asus EeePC 1000.

Oltre al supporto per i netbook, Canonical si è concentrata molto nell'ottimizzazione delle tempistiche di avvio del sistema operativo. A detta dei tecnici della società, capeggiata dal magnate sudafricano Mark Shuttleworth, che sponsorizza il progetto Ubuntu, la nuova versione della distribuzione riuscirebbe a garantire l'avvio in appena 25 secondi. Particolare attenzione è stata riposta anche nel miglioramento delle operazioni di sospensione, ibernazione e ripristino della sessione di lavoro, piuttosto comuni sui sistemi portatili.

La "server edition" di Ubuntu 9.04 si propone di rendere le operazioni più frequenti maggiormente semplici da effettuare, sviluppa le tecnologie per la virtualizzazione ed introduce una nuova funzionalità che ha come obiettivo quello di allestire architetture "in-the-cloud". Shuttleworth ha commentato osservando come il supporto per il "cloud computing" renda Ubuntu "unica" tra le distribuzioni Linux. Il framework opensource che permette di allestire cluster di computer connessi tra loro aumentando quindi la potenza di calcolo sfruttabile in parallelo, renderà più semplice per le aziende trarre vantaggio da una struttura distribuita, specialmente allorquando sia necessario condurre elaborazioni complesse.

La versione che vi proponiamo è quella destinata a sistemi a 32 bit (macchine desktop; "Desktop Edition").

Per le altre versioni ("server edition", "netbook remix" e "desktop" a 64 bit) suggeriamo di fare riferimento a questa pagina web.

Sito web del produttore: http://www.ubuntu.com
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