<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>IlSoftware.it - Ultimi articoli</title><link>http://www.ilsoftware.it</link><description>Gli ultimi articoli pubblicati</description><language>it-it</language><copyright>2001-2012 IlSoftware.it</copyright><managingEditor>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</managingEditor><webMaster>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</webMaster><generator>IlSoftware.it feed generator 2.0</generator><image><title>IlSoftware.it</title><url>http://www.ilsoftware.it/images/layout/logo.gif</url><link>http://www.ilsoftware.it</link></image><item><title><![CDATA[ History Viewer: verificare in che modo è stato usato il personal computer ]]></title><description><![CDATA[ L'estate scorsa abbiamo presentato <i>OSForensics</i> un software, oggi distribuito sia in versione gratuita che come release a pagamento, che facilita l'estrazione di tutta una serie di informazioni importanti che rispecchiano le modalit&agrave; d'uso del personal computer. Rispetto a tale software, che può essere addirittura usato per l'<i>analisi forense</i> (ved. <a href='articoli.asp?id=7571' target='_blank'>questo nostro articolo</a>), <b>History Viewer</b> &egrave; un software pi&ugrave; limitato che però consente di ottenere un quadro piuttosto completo sulle operazioni che sono state condotte usando il personal computer. L'applicazione consente in primis di attingere alle informazioni gestite dal browser web (cronologia, dettagli dei software scaricati, cookie,...) cos&igrave; da stabilire ciò che un utente ha fatto. History Viewer, tuttavia, amplia il suo raggio d'azione anche ad altre 'cronologie' di Windows: l'elenco dei documenti recentemente aperti, la lista delle ultime ricerche, dei programmi avviati, delle chiavette USB connesse al sistema in uso, delle locazioni di memoria visitate. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8287</link><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Controllare automaticamente con VirusTotal tutti i file che vengono scaricati ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_virustotalvbs_0112.jpg' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Quando si preleva un file dalla rete Internet com'&egrave; possibile verificare, immediatamente, se si tratti di un oggetto legittimo o di un elemento che, al suo interno, contiene una minaccia? Il primo livello di difesa &egrave; certamente il software antivirus installato sul personal computer ma... &egrave; sufficiente? E' cosa nota, ormai, che gli antivirus facenti uso dei soli database delle firme virali potrebbero avere non poche difficolt&agrave; a riconoscere malware da poco apparsi in Rete. Prima di eseguire un file, quindi, soprattutto quegli elementi sui quali si nutre qualche dubbio, il primo banale consiglio consiste nel verificarne l'identit&agrave; ricorrendo ad un servizio come <a href='http://www.virustotal.com' target='_blank'><i>VirusTotal.</i></a> Ne abbiamo parlato in decine di nostri articoli: VirusTotal &egrave; un sito web che si occupa di sottoporre a scansione qualunque tipologia di file usando, contemporaneamente, oltre 40 motori antivirus, sviluppati dalle varie software house. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8273</link><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come configurare una rete VPN professionale con OpenVPN e DD-WRT ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_openvpn_0112.gif' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Una VPN (acronimo di <i>Virtual Private Network</i>) può essere considerata come un'estensione di una rete privata che si occupa di instaurare dei 'collegamenti' tra due o pi&ugrave; sistemi che debbono scambiarsi dati in modo sicuro, utilizzando una rete condivisa o comunque pubblica qual &egrave; Internet.<BR>Una rete VPN permette di scambiare dati in modo simile a quanto accade in una connessione privata punto-punto. L'approccio utilizzato d&agrave; modo di rendere il computer remoto parte di una rete privata interna alla struttura aziendale creando un 'tunnel' virtuale attraverso la rete Internet.<BR>Per simulare un collegamento punto-punto, i dati vengono incapsulati con l'aggiunta di un'intestazione che fornisce le informazioni di routing e cifrati in modo da renderne possibile la lettura da parte di eventuali aggressori, sprovvisti delle necessarie chiavi crittografiche.<BR><BR><b>OpenVPN</b> &egrave; una valida soluzione opensource, disponibile per svariati sistemi operativi, che consente di implementare una VPN professionale a costo zero. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8269</link><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come impedire la visita di siti web specifici in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Windows, anche nelle versioni pi&ugrave; recenti, non mette a disposizione degli utenti uno strumento per stabilire quali siti web possono essere visitati e su quali non deve essere permessa la connessione. Su IlSoftware.it abbiamo presentato numerosi strumenti che sono impiegabili per bloccare i tentativi di connessione verso determinate tipologie di siti Internet. E' ovvio che il metodo pi&ugrave; 'professionale' ed affidabile, il cui utilizzo &egrave; caldamente consigliato all'interno delle realt&agrave; aziendali, consiste nell'uso di un software proxy quale <i>Squid</i>. <a href='articoli.asp?id=7464' target='_blank'>In questo articolo</a> abbiamo spiegato come installare e configurare Squid su una macchina Ubuntu Server in modo da filtrare tutte le richieste di connessione provenienti dai sistemi collegati in rete locale. Non appena Squid rilever&agrave; un tentativo di collegamento verso uno dei siti web non permessi dall'amministratore, provveder&agrave; a bloccare l'operazione mostrando un messaggio d'avviso all'utente. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8262</link><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Stabilire quanto tempo si è dedicato ad un progetto con due software free ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_tempoattivita_0112.jpg' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Per il professionista &egrave; importante stabilire quanto tempo dedica allo svolgimento di un lavoro od al completamento di un progetto. Tuttavia, quando si lavora dinanzi al personal computer, non &egrave; facile effettuare una valutazione obiettiva dell'impegno che ha richiesto l'ultimazione di una commissione. Non &egrave; infatti semplice separare le attivit&agrave; che si svolgono quotidianamente (gestione della posta elettronica, utilizzo di strumenti di comunicazione quali Messenger e Skype, pianificazione dei lavori da eseguire, navigazione sul web) dalle operazioni strettamente connesse, ad esempio, con il completamento di una relazione.<BR><BR>In questo articolo presentiamo due soluzioni software che aiuteranno il professionista ad affrontare il problema componendo in modo automatico, di giorno in giorno, un dettagliato resoconto delle sue attivit&agrave;.<BR><BR><b>ManicTime</b><BR>Si tratta di un software molto completo che in passato abbiamo recensito <a href='articoli.asp?id=7542' target='_blank'>in questo articolo. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8255</link><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ MultiHasher: verificare l'integrità di qualunque file in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Le funzioni hash, a partire da un testo di lunghezza arbitraria, generano una stringa di lunghezza fissa. La trasformazione operata funziona in un solo senso: non &egrave; quindi possibile, dalla stringa generata, risalire al testo iniziale. L'hash rappresenta una sorta di 'impronta digitale' (<i>'fingerprint'</i>) del contenuto di un file ed &egrave; solitamente usata per attestare che lo stesso file non sia stato alterato da virus, malware oppure per l'intervento di un malintenzionato. All''impronta digitale' viene attribuito anche il nome di <i>message digest, checksum</i> o <i>valore di hash.</i><BR><BR>Esistono molteplici algoritmi di hashing, tutti caratterizzati da alcune caratteristiche comuni: viene prodotto un output (<i>digest</i>) a partire da un flusso di bit di qualsivoglia dimensione, tale stringa &egrave; univoca ed &egrave; quindi 'identificatore', ad esempio, di un medesimo documento ed infine l'algoritmo ha la propriet&agrave; di non essere invertibile ossia non &egrave; possibile ricostruire il messaggio originario a partire dall'hash (si tratta di una 'funzione unidirezionale'). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8251</link><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Un software peer-to-peer per condividere file tra un gruppo ristretto di utenti ]]></title><description><![CDATA[ BitTorrent (BT) &egrave; un protocollo noto per essere utilizzato in alcuni famosi software per lo scambio di file in Rete. La sua struttura &egrave; considerabile come di tipo peer-to-peer anche se, in realt&agrave;, serve comunque un server per la fase di 'aggancio' alla rete. L'architettura di BitTorrent &egrave; ormai ben collaudata: proposta nel 2002 dal programmatore Bram Cohen, essa mira ad ottimizzare in automatico il lavoro espletato dai vari sistemi connessi al network facendo in modo che i 'nodi' che dispongono di pi&ugrave; banda siano solerti ed efficienti nel 'rilanciare' uno stesso file. Una volta ricevuta una porzione di un qualunque file, ciascun <i>peer</i> collegato alla rete BitTorrent inizier&agrave; ad inviarla agli altri <i>peer</i> i quali trasmetteranno le medesime informazioni verso altri client contribuendone alla diffusione a macchia d'olio.<BR><BR>Dal cilindro di BitTorrent &egrave; da poco uscito un software 'stand alone' che sfrutta la medesima rete peer-to-peer per facilitare lo scambio di file tra un ristretto gruppo di utenti. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8239</link><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ ISO Toolkit: crea file ISO e li &quot;monta&quot; in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Windows 7 ancora non mette a disposizione un meccanismo integrato che permetta di gestire i file in formato ISO. Per colmare questa lacuna, la rete Internet offre molte utilit&agrave;: tra le migliori c'&egrave; sicuramente <b>ISO Toolkit</b>, un software non molto conosciuto che si rivela una sorta di 'coltellino svizzero'. Il programma, infatti, distribuito a titolo completamente gratuito, offre cinque funzionalit&agrave; principali: in primis, v'&egrave; la possibilit&agrave; di creare un file ISO a partire da qualunque sorgente (un'unit&agrave; disco, una partizione, una cartella), di generare il file attingendo al contenuto di unit&agrave; CD e DVD, di convertire i file d'immagine da e verso il formato ISO (supportati anche i file .NRG, .BIN/.CUE), di estrarre il contenuto di un file salvato in uno qualunque dei formati .ISO, .NRG, .BIN/.CUE, di 'montare' sino a due immagini .ISO, .NRG, .BIN/.CUE come unit&agrave; disco virtuale in modo che il sistema operativo e le applicazioni installate possano accedere al loro contenuto senza la necessit&agrave; di usare il masterizzatore. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8238</link><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ FOG: una soluzione centralizzata per la gestione delle immagini dei dischi fissi ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_fog_imaging_0112.gif' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Su IlSoftware.it abbiamo spesso presentato software che permettono di creare una copia di backup completa dell'intero contenuto del disco fisso o di singole partizioni. Tali prodotti si chiamano software di <i>disk imaging</i> e si occupano di creare una copia speculare delle informazioni memorizzate sugli hard disk o su altre unit&agrave;. Alcuni di essi effettuano un monitoraggio del sistema in tempo reale mentre altri sono utilizzabili, ad esempio, da un '<i>CD live</i>', da inserire all'avvio del personal computer. Grazie al supporto di boot, &egrave; possibile avviare un ambiente di lavoro a s&eacute;, evitando l'esecuzione del sistema operativo installato sul sistema in uso, e scegliere le unit&agrave; disco oggetto dell'operazione di backup. I dati presenti nelle unit&agrave; indicate vengono poi salvati sotto forma di un unico file d'immagine.<BR>Tra tutti vari software disponibili sul mercato ricordiamo, ad esempio, <a href='ricerca.asp?q=TrueImage&d=2&a=cerca&x=1' target='_blank'>Acronis TrueImage</a>,<a href='ricerca. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8230</link><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Esaminare il contenuto del registro degli eventi diventa più semplice ]]></title><description><![CDATA[ Le idee pi&ugrave; semplici a volte sono le migliori. Windows, soprattutto nelle versioni pi&ugrave; recenti, mette a disposizione degli utenti e degli amministratori una vasta schiera di informazioni legate al funzionamento del sistema, al suo stato ed alla sua configurazione.<BR><b>Windows Inspection Tool Set</b> si propone come uno strumento capace di districarsi tra la vasta mole di dati offerti e può risultare di grande aiuto per diagnosticare e risolvere molte tipologie di problemi legati al funzionamento del sistema operativo. Servendosi della compatta interfaccia che contraddistingue Windows Inspection Tool Set, l'utente può accedere velocemente alle propriet&agrave; del sistema, verificare i servizi caricati (quelli arrestati e quelli al momento in esecuzione), controllare moduli e driver in uso, le impostazioni correlate alla sicurezza degli account, le sessioni in corso, le caratteristiche dei dischi fissi nonch&eacute; le condivisioni di file e cartelle che sono state previste, l'elenco delle interfacce di rete disponibili e connessioni in corso, le informazioni annotate nel registro degli eventi. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8227</link><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Hardwipe: un software per cancellare file e cartelle in modo sicuro ]]></title><description><![CDATA[ Lo slogan di <b>Hardwipe</b> &egrave; '<i>per le situazioni in cui il termine eliminazione dovrebbe voler dire davvero cancellazione</i>'. Una frase che ben riassume le funzionalit&agrave; del programma: Hardwipe &egrave; un'applicazione che permette di cancellare definitivamente qualunque file o cartella in modo che non vi siano possibilit&agrave; di recupero.<BR>Quando si elimina un file memorizzato sul disco fisso cos&igrave; come in qualunque altra memoria digitale, i cluster corrispondenti sono indicati come disponibili sebbene il loro contenuto non sia modificato. In altre parole, le posizioni ove i file sono conservati vengono semplicemente marcate come 'cancellate' ma se si tenter&agrave; di leggere il loro contenuto utilizzando dei software 'ad hoc' esso rester&agrave; recuperabile fintanto che i cluster non saranno sovrascritti. Ecco perch&eacute; tutti i produttori di utilit&agrave; per il recupero dati consigliano di astenersi dall'utilizzare normalmente il personal computer nel momento in cui si sia realizzato di aver rimosso dei dati importanti: pi&ugrave; tempo passer&agrave;, infatti, e minori saranno le probabilit&agrave; di recupero dei propri dati (e ciò in forza delle sovrascritture operate dal sistema operativo sui cluster indicati come 'liberi'). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8215</link><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ TOR: un software per proteggere la propria privacy ed 'anonimizzare' qualunque connessione ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_tor0112.gif' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> <b>TOR</b> ('<i>The Onion Router</i>'), noto servizio che consente di trasmettere e ricevere dati in forma anonima attraverso la Rete, &egrave; da tempo un 'sorvegliato speciale' negli Stati Uniti ed oggetto di tentativi di censura in molteplici nazioni governate da regimi dittatoriali.<BR>Negli USA c'&egrave; grande fermento, in queste settimane, per la possibile approvazione di una normativa (SOPA) che, secondo molti esperti, potrebbe rappresentare una concreta minaccia per Tor (ved. <a href='articoli.asp?id=8147' target='_blank'>questo articolo</a>).<BR>In un'analisi pubblicata sul sito ufficiale del progetto Tor, il team di sviluppo del prodotto ha reso pubblico il tentativo, da parte della autorit&agrave; iraniane, di bloccare il traffico riferibile all'utilizzo del servizio. Stando a quanto dichiarato sul sito ufficiale di Tor, nei mesi scorsi il governo iraniano avrebbe messo in atto un'operazione censoria ai danni del servizio introducendo una nuova policy sui cosiddetti 'border router', responsabili dell'instradamento di grandi quantitativi di traffico da e verso la nazione islamica. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8202</link><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Copiare od eliminare i file bloccati da Windows con due utilit&agrave; freeware ]]></title><description><![CDATA[ Di software che permettono di copiare file e cartelle da una directory all'altra ve ne sono a bizzeffe. La software house italiana <i>NoVirusThanks</i>, nota per aver sviluppato anche <i>Hijack Hunter</i>, applicazione che facilita le attivit&agrave; di ricerca di malware e rootkit (lo abbiamo recensito <a href='articoli.asp?id=6340' target='_blank'>in questo articolo</a>), ha deciso di rilasciare a titolo completamente gratuito l'utilit&agrave; <b>Fast Raw Copier Pro.</b><BR><BR>Ad una prima occhiata, Fast Raw Copier Pro sembra un software identico a molti altri: due schede, rispettivamente <i>Copy folders</i> e <i>Copy files</i> permettono di definire gli oggetti da copiare e di stabilire la cartella di destinazione.</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/rawfilecopier_01.gif' BORDER=0></p><P align='justify'>In realt&agrave;, il software di NoVirusThanks fa molto di pi&ugrave; consentendo la copia di file che solitamente appaiono impossibili da gestire ad esempio perch&eacute; bloccati dal sistema operativo. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8198</link><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Condividere file multimediali in rete con DLNA e risolvere i problemi con i diritti ]]></title><description><![CDATA[ Dello standard <b>DLNA</b> ('<i>Digital Living Network Alliance</i>') abbiamo pi&ugrave; volte parlato: nato dalla collaborazione tra aziende del calibro di Intel, Microsoft, Samsung, Sony, Sharp, Philips, Panasonic, LG e Toshiba, consente di veicolare - all'interno di una rete locale - flussi audio e video trasmettendoli ai vari dispositivi compatibili (televisori, riproduttori multimediali portatili, smartphone, tablet, lettori DVD da tavolo e cos&igrave; via). DLNA &egrave; pressoch&eacute; universalmente riconosciuto e Windows stesso, nelle versioni pi&ugrave; recenti, ne consente l'impiego senza la necessit&agrave; di installare alcun software di terze parti.<BR><BR>Tra i dispositivi compatibili DLNA ci sono i cosiddetti '<i>digital media server</i>' ed i '<i>digital media player</i>': i primi ospitano i contenuti multimediali e li mettono a disposizione, attraverso la rete locale, dei secondi. <img src='forum/images/smiles/icon_arrow.gif' border='0'> <a href='articoli.asp?id=7026' target='_blank'>In questo nostro articolo</a>, che vi invitiamo a leggere, abbiamo spiegato come attivare la funzionalit&agrave; DLNA in Windows e distribuire i flussi audio-video nella rete LAN. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8187</link><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ PHP a tutta velocità: come aggiornare Zend Server all'ultima versione ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_zendserver_0112.gif' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Di <b>Zend Server</b> abbiamo fatto la conoscenza in un precedente nostro articolo (ved. <a href='articoli.asp?id=7008' target='_blank'>queste pagine</a>). Si tratta di un'eccellente piattaforma che si propone come obiettivo primario quello di mettere nelle mani dello sviluppatore cos&igrave; come in quelle dell'amministratore di un server web uno strumento affidabile per eseguire, in tutta sicurezza, applicazioni '<i>mission critical</i>' scritte in <b>PHP.</b><BR>Zend Server &egrave; un '<i>web application server</i>' che consente di eseguire e gestire applicazioni web realizzate in PHP offrendo un elevato livello di affidabilit&agrave;, performance e sicurezza. Il prodotto &egrave; compatibile con Linux (pacchetti DEB e RPM), Windows (da XP SP2 in poi, sistemi Windows Server 2003 e Windows Server 2008 compresi), Mac OS X 10.5, 10.6 e 10.7 nonch&eacute; con IBM i.<BR><BR><div style='border-width: 2px; border-style: dotted; border-color: red; padding: 10px;'>Prima di proseguire con la lettura vi suggeriamo di leggere attentamente <img src='forum/images/smiles/icon_arrow. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8186</link><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Comodo Programs Manager semplifica la disinstallazione delle applicazioni ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_comodopm_0112.gif' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Le applicazioni che s'installano in Windows lasciano spesso, a disinstallazione avvenuta, numerosi elementi inutili all'interno del registro di sistema cos&igrave; come sul file system. Procedura di disinstallazione incomplete oppure mal sviluppate, contribuiscono a rallentare e ad aumentare l'instabilit&agrave; del sistema lasciando sul personal computer oggetti orfani che, nei casi peggiori, possono interagire negativamente con il corretto funzionamento di Windows.<BR><b>Comodo Programs Manager</b> &egrave; un software completamente gratuito che sfrutta un triplice approccio per prendersi cura del sistema dell'utente. Innanzi tutto, il programma si occupa di offrire gli strumenti per la rimozione delle applicazioni gi&agrave; installate sul sistema: una sorta di <i>Pannello di controllo</i> pi&ugrave; evoluto che non solo consente di rimuovere simultaneamente pi&ugrave; programmi (&egrave; sufficiente effettuare una selezione multipla con il tasto CTRL) ma anche di sbarazzarsi di elementi che la procedura di disinstallazione di tipo tradizionale talvolta non elimina. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8181</link><pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Disattivare i processi collegati all'azione dei malware con Malwarebytes' Anti-Malware ]]></title><description><![CDATA[ Abbiamo ripetutamente fatto menzione delle abilit&agrave; di <b>Malwarebytes' Anti-Malware</b> nella rimozione delle minacce. Sino ad oggi, però, al software antimalware mancava all'appello un'arma per neutralizzare il comportamento tenuto da molteplici componenti maligni. Numerosi malware, infatti, una volta insediatisi sul sistema mettono in campo una serie di tattiche per bloccare l'esecuzione dei principali software utilizzati per la rimozione delle minacce. Sino ad oggi, quindi, almeno in determinate circostanze, non era semplice eseguire Malwarebytes' Anti-Malware su di un sistema gi&agrave; infetto. L'unico espediente che si poteva sfruttare consisteva nel rinominare il file eseguibile di Malwarebytes' Anti-Malware cos&igrave; come spiegato <a href='articoli.asp?id=7077' target='_blank'>in questo nostro articolo</a> di approfondimento. Gli sviluppatori di Malwarebytes' Anti-Malware, rilasciando la versione 1.60.0.1800, hanno voluto prendere a cuore il problema attivandosi per fornire agli utenti un eccellente strumento per rilevare la presenza di processi collegati all'azione di malware e, quindi, per chiuderli prima dell'avvio dell'applicazione principale. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8165</link><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Backup & Recovery 2012: mettere al sicuro i propri dati creando un'immagine di dischi e partizioni ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_paragonbr2012.jpg' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> Prodotto e distribuito da Paragon Software, <b>Backup & Recovery</b> ha tra le sue caratteristiche principali quella di offrire la possibilit&agrave; di effettuare backup completi del sistema senza abbandonare Windows. Questa particolare caratteristica &egrave; offerta anche dalla versione gratuita del programma che vi presentiamo in questo nostro servizio. Backup & Recovery &egrave; capace di creare un vero e proprio 'file d'immagine' contenente una copia speculare del contenuto di interi dischi fissi o di singole partizioni. Il file di backup cos&igrave; generato può essere salvato non solo su unit&agrave; locali, esterne o di rete ma anche sulla medesima partizione oggetto d'intervento, possibilit&agrave; - quest'ultima - non molto comune tra i software per il 'disk imaging' distribuiti in forma gratuita.<BR><BR>Paragon Backup & Recovery può essere considerato un vero e proprio software di 'disk imaging': il file d'immagine generato dal programma, infatti, non ospita solamente i file creati dall'utente (documenti, file personali e cos&igrave; via) ma anche l'esatta struttura delle cartelle, le informazioni riguardo la collocazione dei file, i rispettivi attributi. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8159</link><pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come sottoporre le foto ad un maquillage con Perfect365 ]]></title><description><![CDATA[ Festivit&agrave; natalizie: l'occasione per fare e farsi foto. Fotogenici o meno, gli stravizi - molto frequenti durante questo periodo - certamente non aiutano ad apparire al meglio. Ecco allora accorrere in aiuto un software come <b>Perfect365.</b> Si tratta di un'applicazione disponibile nelle versioni per Windows, Mac OS X oltre che per i principali dispositivi mobili, che consente di applicare automaticamente una serie di ritocchi alle foto digitali. L'attivit&agrave; di Perfect365 si concentra esclusivamente sui volti delle persone ritratte nelle immagini sottoposte all'esame del programma: con un semplice clic del mouse &egrave; possibile applicare una serie di effetti correttivi che consentono di rimuovere imperfezioni del viso, macchie, borse, segni del tempo. Agendo sugli appositi pulsanti, si possono esaltare sguardi e sorrisi, applicare maquillage, sottolineare tratti interessanti.</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/perfect365_01.jpg' BORDER=0></p><P align='justify'>Il funzionamento di Perfect365 &egrave; molto semplice: una volta installato il programma, &egrave; sufficiente cliccare sul pulsante <i>Open photo</i> per scegliere una foto digitale dal proprio archivio. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8155</link><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Toolwiz TimeFreeze: basta un clic per annullare le modifiche apportate alla configurazione del sistema ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/shot_timefreeze_1211.jpg' align='left' hspace='8' vspace='8' border='0'> I software di '<i>lite virtualization</i>', come abbiamo spiegato <a href='articoli.asp?id=6248' target='_blank'>in questo articolo</a>, sono programmi che consentono di annullare modifiche apportate al sistema operativo in qualunque momento. Tali utilit&agrave; possono essere considerate come ottimi strumenti per mantenere i sistemi Windows in ordine, senza la necessit&agrave; di utilizzare procedure di disinstallazione e le applicazioni per la pulizia del disco fisso e del registro. Inoltre, questa particolare tipologia di programmi permette di evitare di doversi misurare con le problematiche che possono talvolta presentarsi dopo la rimozione delle applicazioni dal personal computer in uso (file orfani, maggiore 'pesantezza' del sistema e del registro di Windows, errori dovuti a file mancanti e cos&igrave; via). Mentre con i tradizionali software per la virtualizzazione &egrave; possibile allestire una o pi&ugrave; macchine virtuali installando al loro interno sistemi operativi anche molto differenti da quello utilizzato sul personal computer 'host' (qualunque versione di Windows e qualsiasi distribuzione Linux), programmi come <b>Returnil System Safe</b> offrono la possibilit&agrave; di virtualizzare solamente determinate componenti del sistema in uso. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=8151</link><pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>
