<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>IlSoftware.it - News</title><link>http://www.ilsoftware.it</link><description>Le ultime news pubblicate</description><language>it-it</language><copyright>2001-2010 IlSoftware.it</copyright><managingEditor>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</managingEditor><webMaster>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</webMaster><generator>IlSoftware.it feed generator 2.0</generator><image><title>IlSoftware.it</title><url>http://www.ilsoftware.it/images/layout/logo.gif</url><link>http://www.ilsoftware.it</link></image><item><title><![CDATA[ Google presenta il negozio online per le 'Apps' ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Google_insegna_103x131.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Lo avevamo anticipato il mese scorso e adesso &egrave; realt&agrave;.<BR>Google ha aperto il proprio marketplace destinato al mondo delle imprese, una vetrina nella quale le aziende interessate a utilizzare servizi e applicazioni 'in the cloud' possono trovare un catalogo di soluzioni sviluppate per il business.<BR><BR>In questa fase di lancio, le applicazioni disponibili, realizzate da oltre cinquanta partner, sono state categorizzate in base alle aree di appartenenza: Accounting & Finance, Tool di amministrazione, Calendar & Scheduling, Gestione Clienti, Document Management, Produttivit&agrave;, Project Management, Sales & Marketing, Security & Compliance, Workflow.<BR><BR>Non si tratta, però, di un semplice catalogo di applicazioni. Per trovare spazio in Google Apps Marketplace le applicazioni devono essere integrabili con Google Apps e tra loro.<BR>Per poter essere utilizzate, devono essere installate all'interno del dominio web dell'azienda che intende servirsene: vengono cos&igrave; viste come applicazioni native di Google e, in base alle policy vigenti in azienda, possono interagire con i servizi esistenti, quali Calendar, posta, documenti e contatti. ]]></description><creator>Maria Teresa Della Mura</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6024</link><pubDate>Thu, 10 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Cisco abbandona la tecnologia WiMax ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/lte_wimax_0210.gif' align='left' hspace=8 vspace=8><b>Cisco</b>, una delle aziende leader nella produzione e nella commercializzazione di strumenti di networking, ha comunicato il proprio addio alla tecnologia <b>WiMax.</b> La decisione del colosso statunitense potrebbe essersi determinata sulla base della crescita che sta facendo segnare LTE ('<i>Long term evolution</i>'), tecnologia alternativa che &egrave; considerata 'concorrente' di WiMax. Sebbene ci siano molti altri produttori a continuare a credere e ad investire su WiMax (Motorola, Samsung, Huawei tra tutti), Cisco - da parte sua - cesser&agrave; lo sviluppo di nuovi dispositivi di comunicazione basati sullo standard IEEE 802.16.<BR><BR>Sebbene sia molto promettente (i primi test in Europa sono stati condotti da TeliaSonera nei Paesi scandinavi), LTE non &egrave; ancora uno standard approvato. Almeno un altro anno dovrebbe trascorrere prima che LTE sia riconosciuto come standard.<BR>WiMax, invece, comincia a diffondersi in Italia in modo abbastanza capillare: sono ormai molti i provider che iniziano a fornire sul territorio la possibilit&agrave; di fruire della banda larga in modalit&agrave; wireless. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6023</link><pubDate>Thu, 10 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sul piatto 400 milioni per la banda larga. Il sondaggio BBC ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Tlc_01_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Prima si parlò di 800 milioni, poi divennero 1.400 adesso sembrano passati a 400 milioni. I fondi per sostenere lo sviluppo della banda larga in Italia sembrano quindi essersi dimezzati rispetto alla cifra inizialmente preventivata. Lo stanziamento di 400 milioni di euro da parte del CIPE (<i>Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica</i>) dovrebbe comunque essere ormai imminente. Lo anticipa Renzo Turatto, capo del dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica, che spiega ai giornalisti come la prossima riunione del CIPE dovrebbe essere quella 'decisiva'.<BR>L'investimento di 400 milioni di euro dovrebbe essere la prima 'tranche': non si esclude che vi possano essere successivi stanziamenti.<BR><BR>Turatto ha aggiunto che l'esecutivo punta sugli interventi di infrastrutturazione, di regolamentazione, oltre che su misure di sostegno per le imprese e i soggetti che innovano. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6022</link><pubDate>Thu, 10 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ 'Patch day' di marzo: Microsoft pubblica due bollettini ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/windows_sicurezza_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Il 'patch day' marzolino di Microsoft &egrave; molto 'leggero'. Sono infatti solamente due i bollettini di sicurezza, entrambi indicati come 'importanti', che sono stati pubblicati quest'oggi da parte del colosso di Redmond.<BR><BR>- <a href='http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms10-016.mspx' target='_blank'>Una vulnerabilit&agrave; in Windows Movie Maker potrebbe causare l'esecuzione di codice dannoso in modalit&agrave; remota</a> (MS10-016). Questo aggiornamento provvede a correggere una lacuna di sicurezza scoperta in Windows Movie Maker cos&igrave; come in Microsoft Producer 2003.<BR>L'esecuzione di codice dannoso potrebbe verificarsi nel momento in cui l'utente dovesse tentare di aprire un progetto Mokie Maker modificato 'ad arte' da un aggressore. L'aggiornamento di sicurezza interessa gli utenti di <b>Windows XP, Windows Vista</b> e <b>Windows 7.</b> Il 'fratello' Windows <b>Live</b> Movie Maker non &egrave; invece affetto dal problema. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6021</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Il primo Service Pack per Windows 7 entro fine anno? ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Windows_7_logo_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Arrivano nuove ipotesi sulla data di rilascio del primo Service Pack per Windows 7. Fonti non ufficiali riferiscono dell'intenzione di Microsoft di ritardare il lancio del SP1: il rilascio del pacchetto di aggiornamento per il pi&ugrave; recente tra i sistemi operativi del gigante di Redmond potrebbe quindi subire qualche rallentamento. Secondo TechARP, sito malese che in passato ha fatto previsioni rivelatesi spesso azzeccate, il Service Pack 1 per Windows 7 potrebbe realisticamente essere distribuito a partire da ottobre 2010.<BR><BR>Si tratta ovviamente di pure congetture. Purtuttavia, non &egrave; possibile non osservare come una simile pianificazione rifletta le tempistiche seguite da Microsoft nel caso di altri due sistemi operativi: Windows XP e Windows Vista. L'azienda rilasciò infatti il Service Pack 1 per Windows XP all'incirca dopo dieci mesi dal lancio della versione finale del sistema operativo. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6019</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Microsoft corregge l'algoritmo alla base del 'ballot screen' ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/ballotscreen_0210_02.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>In risposta alle eccezioni che erano state sollevate nei giorni scorsi circa la metodologia utilizzata (JavaScript lato client) per disporre in modo casuale l'elenco dei vari browser all'interno della nuova schermata di scelta ('<i>ballot screen</i>), Microsoft ha comunicato di essere intervenuta per risolvere il problema.<BR><BR>'<i>Confermiamo di aver applicato una modifica all'algoritmo che si occupa di rendere casuale la visualizzazione delle icone dei browser nella finestra di scelta</i>', ha dichiarato Kevin Kutz, portavoce della societ&agrave; di Redmond.<BR><BR>La finestra per la scelta del browser, presentata in Windows sotto forma di aggiornamento col nome di '<i>choice screen</i>', viene proposta solamente agli utenti che risiedono o lavorano nell'ambito del territorio europeo. Il sistema operativo stabilisce la zona di appartenenza dell'utente sulla base della specifica configurazione delle impostazioni internazionali di Windows (Pannello di controllo). ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6018</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Secunia parla del futuro degli aggiornamenti in Windows ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/secunia-logo-thumb.png' align='left' hspace=8 vspace=8>Secondo i risultati di un'indagine appena resa pubblica da <b>Secunia</b> (ved. <a href='http://secunia.com/gfx/pdf/Secunia_RSA_Software_Portfolio_Security_Exposure.pdf' target='_blank'>questo documento</a>), l'utente medio sarebbe costretto ad installare un aggiornamento o ad applicare una patch di sicurezza all'incirca ogni cinque giorni. Secondo la societ&agrave; danese, da anni attiva nel campo della sicurezza informatica, per mantenere sempre aggiornati all'ultima versione tutti i software installati sul proprio personal computer, l'utente normale dovrebbe imparare a gestire ben 22 differenti meccanismi di update.<BR><BR>Lo studio &egrave; basato sull'analisi, in forma anonima, dei dati raccolti da Secunia attraverso il software <i>Personal Software Inspector</i> (PSI). In passato abbiamo pi&ugrave; volte recensito PSI (ved. <a href='ricerca.asp?q=personal+software+inspector&d=2&a=cerca' target='_blank'>questo materiale</a>), un'eccellente applicazione gratuita che si occupa di verificare lo stato dell'aggiornamento di centinaia di programmi sviluppati da terze parti. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6017</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sony prepara la controffensiva all'iPad ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Sony_logo_103x131.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Secondo quanto riportato da Wall Street Journal, Sony si prepara a un importante refresh della propria offerta, con il lancio di nuovi dispositivi portatili, previsto nel corso dell'anno.<BR><BR>Nella nuova offerta di Sony vi saranno uno smartphone, sul quale sar&agrave; possibile far girare i giochi per PlayStation, e un tablet, che viene descritto come combinazione di netbook, e-reader e PlayStation Portable, in una proposition che gli analisti subito leggono in chiave anti-iPad.<BR><BR>Ma non &egrave; tutto.<BR>Anticipa il rilascio dei nuovi prodotti il nuovo Qriocity, il cui lancio &egrave; previsto nel corso di questo mese, un servizio per il download di contenuti digitali.<BR>In questo caso la concorrenza con iTunes &egrave; diretta: film, video, programmi Tv, musica e videogiochi faranno tutti parte del catalogo ed &egrave; chiaro che in prospettiva sono destinati a completare i dispositivi di prossimo lancio. ]]></description><creator>Redazione di 01Net</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6016</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sferrato un attacco &quot;hardware&quot; all'algoritmo RSA ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/chiavi2.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Tre ricercatori dell'Universit&agrave; del Michigan - Andrea Pellegrini, Valeria Bertacco e Todd Austin - hanno pubblicato sul web i risultati di un recente studio condotto sull'algoritmo crittografico <b>RSA.</b> L'indagine mostra come i ricercatori siano riusciti ad accedere alla chiave privata utilizzata in un processore integrato manipolando le tensioni in ingresso.<BR>L'attacco prende di mira il calcolo delle firme RSA utilizzando l'algoritmo FWE impiegato, ad esempio, nella libreria crittografica OpenSSL.<BR><BR>Come si spiega <a href='http://www.eecs.umich.edu/~valeria/research/publications/DATE10RSA.pdf' target='_blank'>in questo documento</a>, riducendo le tensioni di alimentazione sul processore, i ricercatori hanno potuto indurre errori occasionali nelle operazioni di moltiplicazione richieste per il calcolo delle firme RSA. Si tratta di un attacco hardware che, come precisano gli autori dello studio, non richiede un accesso 'fisico' ai componenti interni del sistema preso di mira ma solo di poter operare indisturbati nelle sue dirette vicinanze. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6014</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Opera 10.50 è vittima di una vulnerabilità di sicurezza ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/opera_logo.png' align='left' hspace=8 vspace=8>Confermata la presenza di una falla di sicurezza nell'ultima versione di Opera cos&igrave; come nelle release precedenti. <b>Opera 10.50</b> sembrava nato, nei giorni scorsi, sotto una buona stella. Grazie anche al varo, da parte di Microsoft, del cosiddetto '<a href='ricerca.asp?q=ballot+screen&d=2&a=cerca' target='_blank'>ballot screen</a>' (la finestra, detta anche 'choice screen', per la scelta del browser da utilizzare di default), Opera aveva registrato un numero di download davvero incoraggiante: un interesse grosso modo triplicato rispetto a quanto avvenuto in passato.<BR><BR>Oggi però Opera sembra scivolare su una buccia di banana. Una falla di sicurezza, scoperta da Vupen Security nelle scorse ore, minaccerebbe il corretto funzionamento del browser. Un errore di buffer overflow potrebbe infatti verificarsi nel momento in cui l'utente dovesse visitare una pagina web 'maligna' contenente intestazioni HTTP malformate. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6013</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Negli States circola un falso processore Intel i7 ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Intel_logoNEW_103x131.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Intel ha confermato quest'oggi la scoperta di alcune versioni contraffate del suo processore <b>i7-920.</b> Le CPU 'tarocche' sarebbero gi&agrave; in circolazione negli Stati Uniti. L'azienda starebbe verificando l'estensione del fenomeno e se fossero interessati anche altri modelli del processore.<BR><BR>Le segnalazioni sono arrivate da parte di alcuni utenti che avevano acquistato il processore attraverso un famoso rivenditore online statunitense. Che qualcosa non andasse, secondo quanto riportato, appariva gi&agrave; chiaro esaminando il manuale della CPU. Esso constava di diverse pagine completamente bianche oltre alla presenza, sulla confezione del prodotto, di svariati errori di ortografia. Il pi&ugrave; lampante? La parola '<i>socket</i>' scritta come '<i>sochet</i>'.<BR><BR>Il rivenditore americano, una volta venuto a conoscenza del problema, ha immediatamente sostituito il falso processore con uno originale. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6012</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Il web in tempo reale secondo PubSubHubbub ]]></title><description><![CDATA[ Dopo gli accordi che Google sta ponendo in essere con i principali social network per l'indicizzazione in tempo reale dei contenuti prodotti dagli utenti, il colosso di Mountain View ha recentemente presentato '<i>PubSubHubbub</i>'. Dietro all'improbabile nome del progetto c'&egrave; un protocollo aperto che consentir&agrave; a coloro che creano contenuti, sia a livello amatoriale che professionale, di ottenere un'immediata indicizzazione degli stessi sul motore di ricerca.<BR>Con il nuovo meccanismo non sono pi&ugrave; i 'lettori' o, ad esempio, un normale motore di ricerca a verificare - connettendosi al sito web dell''editore' - se siano presenti nuovi contenuti. Sar&agrave; invece proprio l'editore ad informare i suoi 'abbonati' circa la disponibilit&agrave; di nuovo materiale. '<i>PubSubHubbub</i>' (si legge <i>pab sab h&agrave;b bab</i>) basa il suo funzionamento sulla un 'hub' che funge da 'assistente' dell'editore.<BR><BR>Brad Fitzpatrick riassume le modalit&agrave; con cui opera <i>PubSubHubbub</i> con un semplice esempio. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6011</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Google getta un ponte verso Office ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Google_insegna_103x131.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>La notizia, riportata prima da Wall Street Journal e poi confermata con una nota ufficiale dalla stessa Goggle, conferma voci che si erano diffuse gi&agrave; alla fine dello scorso anno.<BR><BR>Con l'obiettivo di portare un numero crescente di utenti verso la sua 'visione' cloud, Google aveva gi&agrave; da qualche mese messo gli occhi su DocVerse, una startup statunitense che ha sviluppato strumenti di collaborazione che consentono a pi&ugrave; persone di lavorare insieme, utilizzando applicazioni tradizionali quali Microsoft Word, Excel o PowerPoint.<BR><BR>Un ponte tra Office e Google Docs viene da pi&ugrave; parti definita la soluzione DocVerse, che dunque si prepara ora a entrare nel portafoglio di Google, dopo che le due societ&agrave; hanno raggiunto l'accordo.<BR><BR>L'operazione dovrebbe avere, secondo quanto riporta Wall Street Journal, un valore di 25 milioni di dollari e potrebbe essere formalizzata in tempi rapidi. ]]></description><creator>Redazione di 01Net</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6010</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ L'&quot;all-in&quot; di Microsoft in tema di cloud computing ]]></title><description><![CDATA[ <b>A Washington Steve Baller traccia le linee guida per Microsoft e in Italia Golding e Albergati le traducono al mercato.</b><BR><BR>'<i>Qualcuno ha paragonato il discorso di Steve Ballmer di ieri all'universit&agrave; di Washington a quello che fece Bill Gates nel 1995, quando dichiar&ograve; che tutta Microsoft sarebbe andata verso Internet. Solo che adesso si parla di cloud</i>'.<BR><BR>Cos&igrave; Will Golding, direttore Business &amp; Marketing Organization, sintetizza il peso del keynote di Ballmer. E aggiunge: '<i>Per dirla con un termine legato al mondo del poker, Microsoft sta facendo un all-in verso il cloud</i>'.<BR><BR>E lo sta facendo tracciandone in primo luogo i pilastri, che concretamente si traducono nelle cinque dimensioni descritte ieri da Ballmer.<BR><BR>In primo luogo il cloud crea opportunit&agrave; e nel contempo impone responsabilit&agrave;. E' una sorta di binomio tra business ed etica, nel quale l'uno (il business) non pu&ograve; e non deve prescindere dall'altra. ]]></description><creator>Maria Teresa Della Mura</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6009</link><pubDate>Sat, 05 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ In Italia l'Apple iPad arriver&agrave; a fine aprile ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Youtube_iPad_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Arriva la conferma ufficiale da Apple che c'&egrave; un piccolo ritardo nelle consegne degli iPad: anzich&eacute; entro il corrente mese di marzo, l'ultima creazione sar&agrave; infatti nei negozi statunitensi il prossimo 3 aprile. Ma per quella data sar&agrave; disponibile solo il modello con connessione Wi-fi, per quello con anche il modulo 3G la messa in commercio &egrave; posticipata alla fine del mese prossimo. Apple dar&agrave; però il via alle prenotazioni gi&agrave; il 12 marzo: dall'online store di Apple si potr&agrave; fare il pre-order di entrambi i modelli (Wi-fi e Wi-fi + 3G), oppure del modello Wi-Fi da ritirare presso un Apple Retail Store sabato 3 aprile.<BR><BR>Assieme ad Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera e UK, l'Italia metter&agrave; in vendita l'iPad, sia Wi-fi sia Wi-fi+3G, entro la fine del mese di aprile.<BR><BR>I prezzi in euro saranno comunicati in aprile. ]]></description><creator>Maria Teresa Della Mura</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6008</link><pubDate>Sat, 05 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Microsoft: abbiamo venduto 90 milioni di Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Windows_7_logo_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Sarebbero 90 milioni le copie di Windows 7 gi&agrave; vendute. Lo afferma Microsoft che definisce 'Seven' il sistema operativo Windows che ha raccolto pi&ugrave; consensi sin dal momento del lancio. Stando a quanto dichiarato da Peter Klein, chief financial officer del colosso di Redmond, Windows XP potrebbe essere finalmente sulla via del tramonto mano a mano che un sempre maggior numero di utenti migrer&agrave; a Windows 7. Le aziende sono state sempre piuttosto riluttanti ad abbandonare Windows XP ma le cose, secondo Microsoft, sembra stiano mutando. 'Stiamo colloquiando con numerosi clienti enterprise; tutti si stanno organizzando per passare a Windows 7', ha aggiunto Klein.<BR><BR>Secondo Kevin Turner, chief operating officer di Microsoft, entro il 2010 dovrebbero essere commercializzati circa 300 milioni di nuovi personal computer; il 90% di essi monter&agrave; Windows 7. E ciò nonostante ci si aspetti che gli utenti business continuino ancora a non aprire il portafoglio come in passato. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6007</link><pubDate>Sat, 05 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Google: non guardate al PageRank con troppo interesse ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/Google_insegna_103x131.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Gli esperti del settore gi&agrave; lo sapevano da tempo ed oggi arriva la conferma da parte di Peter Norvig, direttore della ricerca presso Google: attorno al concetto di <b>PageRank</b> c'&egrave; troppo interesse, troppo sensazionalismo. I commenti di Norvig sono stati resi durante una conferenza tenutasi al 'Search Engine Marketing Expo' di Santa Clara (California). L'esponente di Google ha risposto alla domanda con cui gli veniva richiesto, secondo lui, quali fossero le tecnologie ricerca alle quali in genere si guarda con troppa bramosia. Norvig ha subito citato il PageRank che sarebbe universalmente tenuto davvero troppo in considerazione. Da tempo la societ&agrave; di Mountain View ha deciso di eliminare le indicazioni sul PageRank, ad esempio, dai servizi online dedicati ai webmaster ('Strumenti per i webmaster'): distraevano troppo i gestori di siti web dagli altri importanti obiettivi.<BR><BR>Secondo Norvig l'appellativo PageRank andrebbe addirittura rinominato in modo tale da ridimensionare l'importanza che pu&ograve; avere questo parametro nell'indicizzazione dei propri siti web sul motore di ricerca. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6005</link><pubDate>Sat, 05 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Microsoft torna alla distribuzione della patch MS10-015 ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/bsod_0210_01.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Microsoft ha appena rilasciato una nuova versione dell'aggiornamento MS10-015, parte dell'ultimo 'patch day' di febbraio. I tecnici della societ&agrave; di Redmond avevano deciso, a poche ore dal rilascio pubblico, di sospenderne la distribuzione in seguito alle segnalazioni giunte da molti utenti. Il resoconto dell'accaduto sui sistemi di diversi utenti aveva un filo conduttore: la comparsa di una schermata blu (BSOD) al riavvio del sistema operativo dopo l'installazione della patch MS10-015.<BR><BR>Come gi&agrave; chiarito nelle scorse settimane (ved. <a href='ricerca.asp?q=MS10-015&d=2&a=cerca' target='_blank'>questi articoli</a>), il problema non risiedeva in un errore presente nella patch in s&eacute; bens&igrave; era legato alla presenza, sul sistema aggiornato, di un famoso e pericoloso rootkit.<BR><BR>Poich&eacute; la patch MS10-015 si occupa di sistemare alcune vulnerabilit&agrave; insite nel kernel di Windows, sulle macchine ove era presente un rootkit quest'ultimo, non accorgendosi della variazione apportata al 'cuore' del sistema operativo, causava di fatto la comparsa della schermata blu. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6004</link><pubDate>Fri, 04 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Opera: il 'ballot screen' ci ha fatto triplicare i download ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/ballotscreen_0210_02.gif' align='left' hspace=8 vspace=8>Opera Software si &egrave; dichiarata soddisfatta dei primi risultati evidenziatisi dopo il lancio del 'ballot screen'. '<i>Pur essendoci della differenze tra una nazione e l'altra, nei principali Paesi i download di Opera si sono triplicati</i>', ha dichiarato Rolf Assev, uno dei responsabili della software house norvegese. Tra le nazioni dove si &egrave; registrato il maggior incremento in termini di download del browser, Opera cita Belgio, Francia, Spagna, Polonia e Regno Unito.<BR><BR>Assev ha puntualizzato come l'incremento vada ben oltre quello 'fisiologico', atteso dopo il recente rilascio della versione 10.50 di Opera. Sebbene l'ultima versione del browser sia stata presentata pressoch&eacute; contestualmente al varo del 'ballot screen' in ambito europeo, insomma, Opera sembra ricondurre gran parte del successo al lancio della schermata per la scelta del browser di default in Windows XP, Windows Vista e Windows 7. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6003</link><pubDate>Fri, 04 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sradicata la botnet Mariposa: arrestati i responsabili ]]></title><description><![CDATA[ <img src='http://www.ilsoftware.it/public/shots/gen_virus7_103x131.jpg' align='left' hspace=8 vspace=8>Arriva oggi la notizia della chiusura della 'botnet' <i>Mariposa</i>, una rete di 'pc zombie' utilizzata per compiere attivit&agrave; criminose. Secondo quanto riferito dai principali vendor di prodotti antivirus ed antimalware, parte della botnet Mariposa erano oltre 13 milioni di sistemi in ben 190 Paesi. I sistemi, una volta infettati, venivano comandati da remoto per compiere le operazioni pi&ugrave; disparate a danno di terzi. La polizia spagnola ha arrestato tre uomini con l'accusa di essere i creatori di una delle pi&ugrave; grandi botnet al mondo finalizzata alla sottrazioni di informazioni riservate, credenziali bancarie, password e numeri di carte di credito.<BR>Stando ai primi resoconti, Mariposa avrebbe colpito numerosi sistemi di grandi aziende (oltre la met&agrave; delle 1.000) ed almeno quaranta importanti istituti di credito.<BR><BR>Rik Ferguson (Trend Micro) ha sottolineato quanto sia significativo il successo registrato nell'operazione che ha portato a sgominare gli autori di Mariposa: 'si tratta di una botnent sicuramente di grandi dimensioni', ha commentato l'esperto, 'soprattutto se consideriamo che le botnet sono solitamente controllate e sfruttate da pi&ugrave; gruppi criminali'. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=6002</link><pubDate>Fri, 04 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>