<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>IlSoftware.it - Tips</title><link>http://www.ilsoftware.it</link><description>Gli ultimi tips pubblicati</description><language>it-it</language><copyright>2001-2010 IlSoftware.it</copyright><managingEditor>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</managingEditor><webMaster>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</webMaster><generator>IlSoftware.it feed generator 2.0</generator><image><title>IlSoftware.it</title><url>http://www.ilsoftware.it/images/layout/logo.gif</url><link>http://www.ilsoftware.it</link></image><item><title><![CDATA[ Rootkit bersaglia Windows x64: come riconoscere l'infezione ]]></title><description><![CDATA[ Nei giorni scorsi le principali aziende attive nel campo della sicurezza informatica hanno reso un annuncio piuttosto sinistro: i sistemi Windows a 64 bit sono divenuti preda dei rootkit. I primi ad essere riusciti nell'impresa di infettare le edizioni x64 di Windows sono stati gli autori del conosciuto rootkit <b>TDL3</b> alias <i>Alureon</i> o <i>TDSS</i>.<BR>Le societ&agrave; che producono e distribuiscono software antivirus ed antimalware hanno spesso tessuto le lodi di TDL3: sebbene si tratti di un pericoloso malware, gli autori di questa 'bestia nera' hanno sempre utilizzato approcci e metodologie nuovi, rivelatisi – purtroppo – sempre piuttosto efficaci.<BR>Il rootkit TDL3 tornò agli 'onori delle cronache' durante lo scorso mese di febbraio quando la sua presenza, su un gran numero di sistemi, fu smascherata in forza della comparsa di una schermata blu d'errore all'avvio di Windows. La responsabilit&agrave; del '<i>blue screen of death</i>' fu inizialmente affibbiata a Microsoft; in realt&agrave; la causa scatenante era proprio l'azione del rootkit su ciascun sistema infetto. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6512</link><pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Emergency Kit: una serie di utilità per diagnostica e risoluzione dei problemi ]]></title><description><![CDATA[ C'&egrave; un altro strumento molto valido che &egrave; possibile aggiungere all'interno della propria 'cassetta degli attrezzi' per il rilevamento e la rimozione dei malware. Si chiama <b>Emergency Kit</b> e si propone come una raccolta 'portabile' dei prodotti antivirus, antimalware e delle utilit&agrave; sviluppate dalla societ&agrave; austriaca Emsisoft.<BR><BR>I prodotti integrati in Emergency Kit non necessitano di alcuna installazione: anzi, il pacchetto &egrave; strutturato in modo tale da essere avviato, ad esempio, da una chiavetta USB o da un'altra unit&agrave; rimovibile (simulando l'esecuzione del programma da CD ROM abbiamo rilevato alcuni problemi).<BR><BR><img src='forum/images/smiles/icon_arrow.gif' border='0'> Come primo passo, &egrave; necessario prelevare l'archivio compresso di Emergency Kit facendo riferimento <a href='http://download11.emsisoft.com/EmsisoftEmergencyKit.zip' target='_blank'>a questo indirizzo</a> quindi estrarne il contenuto in una cartella su disco fisso oppure in unit&agrave; rimovibile: si noter&agrave; la presenza di due directory (<font face='courier new,courier'>Languages</font> e <font face='courier new,courier'>Run</font>) e di alcuni file. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6490</link><pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Recuperare file da dischi danneggiati con Unstoppable Copier 5 ]]></title><description><![CDATA[ Unstoppable Copier &egrave; un software gratuito che permette di copiare file e cartelle da dischi fissi e supporti di memorizzazione che dovessero apparire danneggiati. Il programma ignora eventuali errori riscontrati in fase di lettura e tenta di ricostruire i file originari copiandoli nel supporto di memorizzazione di destinazione.<BR>Un'apposita barra consente di scegliere se si desidera optare su una maggiore velocit&agrave; durante la copia dei dati oppure, viceversa, se optare su un tentativo di recupero dei dati pi&ugrave; approfondito.<BR>Tra le caratteristiche pi&ugrave; importanti vi &egrave; anche la funzionalit&agrave; che permette di sospendere temporaneamente l'operazione di recupero e copia di file e cartelle.<BR>Unstoppable Copier lavora in modo indipendente non 'appoggiandosi' al sistema operativo: ciò significa che il programma &egrave; in grado di copiare anche file che risultano in uso o comunque 'bloccati' da Windows. L'operazione di copia &egrave; inoltre immediatamente avviabile senza essere costretti a dover interagire con molteplici finestre di dialogo o richieste di conferma. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6472</link><pubDate>Fri, 13 Aug 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Windows XP: installare e configurare la console di ripristino con Combofix ]]></title><description><![CDATA[ Se si ha la necessit&agrave; di utilizzare la '<i>console di ripristino</i>' di Windows XP ma non si vuole o non si pu&ograve; ricorrere al CD d'installazione, c'&egrave; un metodo alternativo molto pi&ugrave; veloce da mettere in pratica. L'approccio si basa sull'utilizzo dei file Microsoft che consentono di creare un set di floppy disk per l'avvio del sistema operativo: ben lungi da noi dal voler presentare una vetusta procedura che prevede l'uso dei dischi floppy (tra l'altro i lettori floppy non sono da tempo pi&ugrave; montati sui personal computer in commercio).<BR><BR>La soluzione consiste nello scaricare e nell'utilizzare l'ultima versione di <b>Combofix</b>, programma che permette di individuare la presenza di eventuali minacce sul sistema in uso e di rimuovere buona parte dei malware in circolazione. Nel nostro caso, tuttavia, non sfrutteremo Combofix per una scansione del sistema ma ne faremo uso per installare, in tutta comodit&agrave; la 'console di ripristino' di Windows XP. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6419</link><pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ecco i comandi per ripristinare l'avvio di Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ Uno degli strumenti pi&ugrave; utili per risolvere i problemi durante la fase di avvio di Windows XP era la cosiddetta '<i>console di ripristino</i>' (una lunga serie di articoli in materia &egrave; consultabile facendo riferimento <a href='ricerca.asp?q=console+di+ripristino&d=2&a=cerca&x=1' target='_blank'>a queste pagine</a>).<BR><BR>In <b>Windows 7</b> la 'console di ripristino' &egrave; sempre presente sebbene sia accessibile con una differente modalit&agrave; rispetto a quanto accadeva in passato. Come abbiamo spiegato, ad esempio, <a href='articoli.asp?id=6292' target='_blank'>in questo articolo</a>, Windows 7 offre la possibilit&agrave; – direttamente dal DVD d'installazione del sistema operativo – di eseguire alcune operazioni di manutenzione sul sistema in uso.<BR>Lasciando inserito il DVD di Windows 7 nel lettore e riavviando il sistema (bisogner&agrave; verificare che a livello di BIOS sia impostata la corretta sequenza di boot: l'avvio dalle periferiche CD/DVD deve avvenire prima di quello da hard disk), verr&agrave; caricata la procedura di setup del sistema operativo. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6400</link><pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ottimizzare la ricezione del segnale Wi-Fi con 'inSSIDer' ]]></title><description><![CDATA[ Vivete in una grande citt&agrave; ed attorno a voi sono molteplici le reti Wi-Fi utilizzate da privati ed imprese? Configurando il vostro router Wi-Fi notate che le prestazioni da esso garantite non paiono soddisfacenti e, talvolta, sperimentate delle disconnessioni?<BR><b>inSSIDer</b> &egrave; un software opensource, completamente a costo zero, che permette di stabilire quali interferenze sono eventualmente presenti sullo sprettro di frequenze utilizzato dalla vostra connessionei wireless.<BR><BR>Dopo aver installato inSSIDer, &egrave; necessario scegliere – agendo sull'opzione <i>Channel graph</i> - lo spettro di frequenze d'interesse: 2,4 o 5 GHz. La scelta dipende dal router Wi-Fi che si sta impiegando: nel caso di dispositivi compatibili 802.11n si potranno scegliere, ad esempio, entrambe le bande di frequenza mentre nel caso di 802.11g solamente i 2,4 GHz.<BR>Nel caso in cui non si fosse certi delle specifiche del proprio router wireless, suggeriamo di selezionare dapprima i 2,4 GHz quindi di cliccare sul pulsante <i>Inizia la scansione. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6395</link><pubDate>Wed, 07 Jul 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Bluesoleil: utilizzare il cellulare come modem in Windows 7 e risolvere eventuali problemi ]]></title><description><![CDATA[ Driver <b>Bluesoleil</b> e <b>Windows 7</b>: un connubio talvolta complicato. Bluesoleil, lo ricordiamo, &egrave; un software compatibile con tutte le versioni di Windows oltre che con molte distribuzioni Linux. Il suo obiettivo principale &egrave; quello di fornire l'interfaccia di collegamento tra le chiavette USB Bluetooth ed i telefoni cellulari compatibili Bluetooth.<BR>Grazie ad una chiavetta Bluetooth e Bluesoleil &egrave; possibile collagarsi ad Internet in mobilit&agrave;, ad esempio dal proprio notebook, utilizzando il telefono cellulare o lo smartphone come modem.<BR><BR>Dopo alcune segnalazioni pervenuteci dai nostri lettori, abbiamo effettuato alcune verifiche recuperando una chiavetta USB Sitecom e il software Bluesoleil 2.6.0.8 WHQL. Questa versione WQHL (<i>Windows Hardware Quality Labs testing</i>), avendo superato il processo di testing di Microsoft, viene dichiarata pienamente compatibile con Windows 7.<BR><BR>Su un sistema Windows 7 dotato di una scheda LAN e di un scheda wireless non abbiamo rilevato alcun problema durante l'installazione dei driver Bluesoleil. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6386</link><pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sicurezza: OTL come evoluzione di HijackThis per i più esperti ]]></title><description><![CDATA[ Tutti conoscono HijackThis e le sue funzionalit&agrave; principali. Certamente meno noto e molto pi&ugrave; recente &egrave; il software <b>OTL</b>, un programma che pu&ograve; essere aggiunto alla propria 'cassetta degli attrezzi' insieme agli strumenti presentati <a href='articoli.asp?id=6280' target='_blank'>in questo articolo.</a><BR>I malware pi&ugrave; 'moderni' sanno celarsi ai programmi per la sicurezza pi&ugrave; conosciuti e spesso i loro componenti non compaiono pi&ugrave; nel log di HijackThis. Per lo svolgimento di attivit&agrave; di analisi &egrave; quindi bene fare affidamento anche su altri programmi, altrettanto gratuiti.<BR><BR>OTL &egrave; un programma ancora poco utilizzato nel nostro Paese ma che &egrave; capace di produrre un log completo passando il pi&ugrave; possibile inosservato agli eventuali malware presenti sul sistema oggetto di scansione. Si tratta, &egrave; bene precisarlo, di un software che propone essenzialmente abilit&agrave; di tipo diagnostico ma che comunque integra alcuni strumenti per la rimozione diretta delle minacce. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6381</link><pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Utilizzare un processo separato per tutti i plugin di Firefox ]]></title><description><![CDATA[ La nuova funzionalit&agrave; introdotta in Mozilla Firefox con il lancio della versione 3.6.4 che si occupa di separare il browser vero e proprio dai plugin si chiama OOPP (<i>Out of process plugins</i>). Il suo obiettivo &egrave; quello di suddivedere le attivit&agrave; svolte dai plugin installati in Firefox (Flash, Silverlight, Quicktime) dal funzionamento del browser web vero e proprio: i plugin utilizzano un processo a s&eacute; stante (<font face='courier new,courier'>plugin-container.exe</font>) che &egrave; diverso da quello utilizzato da Firefox (<font face='courier new,courier'>Firefox.exe</font>).<BR>Una volta installato l'aggiornamento 3.6.4 di Mozilla Firefox, consultando l'elenco dei processi in esecuzione mediante il '<i>Task Manager</i>' di Windows sar&agrave; immediato notare la novit&agrave;.<BR><BR>Ci&ograve; che non &egrave; emerso sin dall'inizio &egrave; che Firefox, almeno per il momento, abilita l'utilizzo del processo separato solo per i plugin Flash, Silverlight e Quicktime. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6361</link><pubDate>Thu, 24 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Controllare lo stato di salute dei dischi fissi con Drive Monitor ]]></title><description><![CDATA[ Acronis, conosciutissima per le soluzioni software destinate al backup dei dati ed al disk imaging, ha rilasciato una nuova applicazione, questa volta distribuita a titolo completamente gratuito. Battezzato <b>Acronis Drive Monitor</b>, il programma si occupa di interfacciarsi con la funzionalit&agrave; SMART (acronimo di <i>Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology</i>) offerta ormai dalla totalit&agrave; dei dischi fissi in commercio, per tenere d'occhio lo stato di salute dell'unit&agrave; ed informare preventivamente l'utente circa i rischi di potenziali malfunzionamenti.<BR><BR>Acronis cita uno studio elaborato da Google secondo il quale su circa 100.000 unit&agrave; disco impiegate nella struttura aziendale del colosso di Mountain View, ogni anno si verificherebbero malfunzionamenti su un numero di hard disk compreso tra il 6% e l'8% del totale.<BR><BR>Drive Monitor sorveglia i parametri che riflettono lo stato di salute del disco fisso attingendo direttamente agli indicatori messi a disposizione dalla funzionalit&agrave; SMART rielaborandoli e proponendoli all'utente in una forma facilmente intellegibile. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6351</link><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Hijack Hunter facilita le 'indagini' alla ricerca di malware e rootkit ]]></title><description><![CDATA[ Abbiamo spesso presentato <b>HijackThis</b>, applicazione che Trend Micro ha acquistato e che consente di stabilire quali applicazioni e quali servizi vengono avviati ad ogni ingresso in Windows.<BR>HijackThis non si esprime sull'identit&agrave; dei programmi caricati all'avvio del sistema operativo quindi, mentre un utente esperto avr&agrave; poche difficolt&agrave; a riconoscere eventuali malware, una persona meno smaliziata potrebbe non riuscire a stabilire a che cosa serve ciascun elemento in elenco.<BR>Come gi&agrave; ricordato un servizio come <a href='articoli.asp?id=4903' target='_blank'>SystemLookup</a> offre un valido aiuto in fase di riconoscimento delle varie applicazioni. Una guida all'uso di HijackThis pu&ograve; essere consultata <a href='articoli.asp?id=2459' target='_blank'>in questa pagina.</a><BR><BR><b>Hijack Hunter</b> &egrave; un'applicazione gratuita, sviluppata da una software house italiana, che si propone un po’ come l'evoluzione di HijackThis. Il software (noi abbiamo provato la versione '<i>portable</i>', che non necessita di installazione sul sistema) si occupa di effettuare una scansione del contenuto del personal computer organizzando, in maniera ordinata, i vari dati raccolti. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6340</link><pubDate>Sat, 19 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Rimandare il riavvio di Windows dopo l'installazione degli aggiornamenti ]]></title><description><![CDATA[ Dopo l'installazione di aggiornamenti che, per poter divenire effettivi, necessitano del riavvio del personal computer, Windows &egrave; impostato per mostrare – ad intervalli di tempo regolari – un messaggio di allerta che invita a provvedere al reboot del sistema operativo. Premesso che, ove richiesto, il riavvio del personal computer &egrave; un'operazione che deve essere svolta quanto prima (solo in questo modo potranno essere applicate modifiche ed aggiornamenti di sicurezza ai file che sono correntemente in uso da parte di Windows), può risultare necessario dover posporla in un secondo tempo. Ad esempio, nelle situazioni in cui &egrave; indispensabile concludere un lavoro prima di poter procedere al reboot. Talvolta può capitare, poi, di premere per sbaglio – mentre si sta digitando un testo – il pulsante attraverso il quale si può richiedere il riavvio del sistema. Uno scenario piuttosto comune &egrave; quando viene premuta la barra spaziatrice durante la stesura di un testo: quando l'utente non si accorge tempestivamente della comparsa del messaggio che informa circa la necessit&agrave; di provvedere al riavvio del personal computer, può capitare di riavviare per errore il sistema operativo (spesso perdendo le modifiche non salvate apportate ai documenti sui quali si stava lavorando). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6324</link><pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ecco cosa sono i cookie Flash e come è possibile sbarazzarsene ]]></title><description><![CDATA[ Tutti conoscono cosa sono i 'cookie' e per quali scopi vengono impiegati. Poco noti sono invece i '<b>Flash cookie</b>' e gli scopi per i quali possono essere utilizzati. Rispetto ai classici cookie HTTP, i Flash cookie possono gestire un notevole quantitativo di dati: si passa dai 4 KB dei primi ai 100 KB dei secondi. I Flash cookie, inoltre, non hanno una data di scadenza impostata di default e sono memorizzati in pi&ugrave; locazioni, sulla medesima macchina: anche andando alla ricerca dei file con estensione .SOL, sar&agrave; piuttosto difficoltoso individuarli. Le impostazioni di sicurezza, inoltre, scelte a livello browser non hanno poi alcun effetto sui Flash cookie (con una precisazione, in merito alla versione 10.1 di Flash Player che faremo pi&ugrave; avanti).<BR><BR>I siti web possono utilizzare dei contenuti Flash, esposti nelle loro pagine, per provocare la memorizzazione di alcune informazioni sui sistemi client.<BR><BR>Com'&egrave; possibile verificare l'elenco dei siti web che hanno richiesto la memorizzazione di un Flash cookie sulla propria macchina? E com'&egrave; possibile controllare questo comportamento? Purtroppo, Adobe non fornisce uno strumento immediato (ad esempio, una utility 'stand alone') per personalizzare le impostazioni di Flash Player connesse alla gestione dei cookie. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6320</link><pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Cinque semplici interventi per mettere in sicurezza Adobe Reader ]]></title><description><![CDATA[ Stando alle dichiarazioni rilasciate da molti produttori di soluzioni per la sicurezza, in Rete si starebbe velocemente diffondendo un codice exploit in grado di far leva sulla vulnerabilit&agrave; scoperta in Adobe Flash Player, Reader ed Acrobat nel corso dell'ultimo fine settimana. Un buon numero di siti web starebbe gi&agrave; facendo uso di tale codice nocivo per la distribuzione e l'installazione di componenti malware sui sistemi dei malcapitati.<BR><BR>Adobe ha confermato che rilascer&agrave; quest'oggi 10 giugno un aggiornamento in grado di sanare la problematica relativa a Flash Player (Adobe si era vista costretta, nel frattempo, a consigliare l'installazione della <a href='http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html' target='_blank'>'<i>Release Candidate</i>' di Flash 10.1</a>, esente da qualunque falla di sicurezza nota) mentre bisogner&agrave; attendere ancora almeno sino a fine mese per avere la possibilit&agrave; di installare la patch destinata ad Adobe Acrobat e Reader. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6316</link><pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Effettuare il backup di file e cartelle con un semplice script batch ]]></title><description><![CDATA[ I buoni vecchi script batch tornano sempre utili. In Windows, per automatizzare il backup del contenuto di alcune cartelle, &egrave; possibile servirsi di un semplice script che si far&agrave; carico di creare una copia di sicurezza di interi percorsi.<BR>Particolarmente utile allo scopo &egrave; il comando XCOPY. Lo impiegheremo insieme con alcuni 'switch' in modo da regolarne il comportamento. Com'&egrave; possibile verificare nello script sotto riportato, XCOPY viene invocato utilizzando gli switch <font face='courier new,courier'>/c /d /e /h /i /r /y </font>: in rigoroso ordine alfabetico, riassumiamo brevemente il significato di ciascuno di essi.<BR><BR><font face='courier new,courier'>/c</font> continua la copia dei file e delle cartelle anche qualora dovesse verificarsi un errore. Nel caso in cui risultasse impossibile copiare un file, per un qualsiasi motivo, la procedura di copia degli altri elementi non verr&agrave; interrotta.<BR><font face='courier new,courier'>/d</font> richiede di copiare solamente i file modificati dopo una certa data. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6299</link><pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ubuntu Linux: come recuperare i file cancellati / prima puntata ]]></title><description><![CDATA[ Il 'CD live' di Ubuntu &egrave; un ottimo strumento per la risoluzione di alcune problematiche piuttosto comuni. In questo articolo, utilizzeremo il supporto d'installazione di Ubuntu 10.04 LTS per recuperare alcuni file cancellati da una partizione Windows. Illustreremo poi alcuni strumenti Linux che offrono un valido supporto nelle situazioni pi&ugrave; critiche.<BR><BR>Per iniziare a lavorare &egrave; sufficiente possedere il CD d'installazione di Ubuntu 10.04, masterizzato a partire dall'immagine ISO distribuita attraverso il sito web ufficiale (ved. <a href='http://www.ubuntu.com/desktop/get-ubuntu/download' target='_blank'>questa pagina</a> per effettuare il download).<BR>Il CD d'installazione di Ubuntu &egrave; un 'CD live': ciò significa che il sistema operativo non solo può essere installato sul disco fisso ma può essere anche, in alternativa, provato senza modificare in alcun modo la configurazione del personal computer.<BR><BR>A suo tempo abbiamo presentato anche il software '<i>Unetbootin</i>' che suggeriamo di utilizzare nel caso in cui si desideri creare non un 'CD live' ma una 'live USB'. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6278</link><pubDate>Thu, 27 May 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come installare i VMware Tools su Ubuntu Linux 10.04 LTS ]]></title><description><![CDATA[ VMware Player &egrave; un ottimo strumento (gratuito) che consente di eseguire, all'interno di una macchina virtuale, qualunque sistema operativo. Rispetto alle precedenti versioni dell'applicazione, a partire dalla versione 3.0.x del “player”, VMware ha incluso anche una funzionalit&agrave; “ad hoc” per la creazione di una nuova macchina virtuale: dopo aver installato ed avviato VMware Player basta infatti cliccare sulla voce <i>Create a new virtual machine</i> e seguire la procedura passo-passo che viene presentata.<BR><BR>Anche se si installa Linux, e non solo per quanto riguarda i sistemi operativi Windows, &egrave; bene provvedere ad installare il pacchetto denominato <b>VMware Tools.</b> Si tratta di un insieme di strumenti, distribuiti gratuitamente da VMware, che consentono di ottimizzare l'esperienza di utilizzo del sistema operativo installato nella macchina virtuale.<BR>I VMware Tools si compongo di due elementi: un driver grafico, ottimizzato per l'impiego con le schede grafiche virtuali (nel caso dei sistemi Linux, il driver consta di una versione “proprietaria” del server Xfree86) e di un'applicazione, di dimensioni molto compatte, che resta operativa in background. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6250</link><pubDate>Tue, 18 May 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Software di &quot;lite virtualization&quot;: cosa sono, a cosa servono e come si usano ]]></title><description><![CDATA[ I cosiddetti software di '<i>lite virtualization</i>' possono essere considerati come ottimi strumenti per mantenere i sistemi Windows in ordine, senza la necessit&agrave; di utilizzare procedure di disinstallazione e le utility per la pulizia del disco fisso e del registro. Tali software consentono di evitare di doversi misurare con le problematiche che possono talvolta presentarsi dopo la rimozione delle applicazioni dal personal computer in uso (file orfani, maggiore 'pesantezza' del sistema e del registro di Windows, errori dovuti a file mancanti e cos&igrave; via).<BR>Nelle pagine de IlSoftware.it abbiamo presentato tutti i principali tool per la virtualizzazione di applicazioni ed interi sistemi operativi (facendo riferimento <a href='ricerca.asp?q=virtualizzazione&d=2&a=cerca&x=1' target='_blank'>a queste pagine</a> troverete una vasta gamma di articoli ed approfondimenti sul tema). I programmi di '<i>lite virtualization</i>' possono essere considerati come una 'branca' dei tradizionali programmi per la virtualizzazione (ad esempio, <a href='ricerca. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6248</link><pubDate>Tue, 18 May 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Tre suggerimenti di base per Windows 7: ricerca, scorciatoie e dispositivi ]]></title><description><![CDATA[ <b>La casella per la ricerca di Windows 7</b><BR><BR>Come gi&agrave; illustrato <a href='articoli.asp?id=6186' target='_blank'>in questo articolo</a>, Windows 7 porta all'ennesima potenza le funzionalit&agrave; di ricerca. Non appena l'utente inizia a digitare una parola nella casella di ricerca del men&ugrave; Start (<i>Cerca programmi e file</i>), il sistema operativo proporr&agrave; nell'elenco sovrastante, una lista di risultati – ordinati per categoria – che contengono il termine specificato.<BR>Meno nota &egrave; la possibilit&agrave; di utilizzare la casella di ricerca per individuare rapidamente funzionalit&agrave; ed impostazioni di configurazione del sistema operativo. Digitando, ad esempio, <font face='courier new,courier'>gestione dispositivi</font> e premendo il tasto Invio, si potr&agrave; accedere all'omonima finestra per la verifica delle periferiche collegate al sistema. In questo modo si potr&agrave; risparmiare tempo prezioso evitando di dover andare a ricercare l'icona all'interno del Pannello di controllo od accedere alla medesima finestra per altre vie. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6241</link><pubDate>Fri, 14 May 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Creare foto panoramiche con due clic: Microsoft Image Composite Editor (ICE) ]]></title><description><![CDATA[ Il termine '<i>stitching</i>' &egrave; traducibile in italiano con i verbi '<i>unire, cucire</i>'. Di solito il termine viene associato alla tecnica che permette di ottenere foto panoramiche di grandi dimensioni unendo pi&ugrave; scatti effettuati separatamente servendosi di una qualunque macchina fotografica digitale. Il '<i>photo stitching</i>' &egrave; utilizzato in campo fotografico anche per ottenere immagini con una risoluzione ed una gamma totale nettamente superiori rispetto a quanto consentito dal sensore della fotocamera digitale con il singolo scatto. Unendo assieme pi&ugrave; foto digitali, &egrave; possibile giungere all'ottenimento di un'eccellente qualit&agrave; di resa del dettaglio.<BR><BR>Di software che automatizzano le operazioni di '<i>photo stitching</i>' ne esistono molti ed il loro impiego &egrave; conosciuto a tutti gli appassionati e non ormai da molti anni.<BR>Vogliamo presentare quest'oggi, però, un software – rilasciato poco tempo fa – che si &egrave; particolarmente distinto per le sue abilit&agrave; nel 'cucire' le foto digitali. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6212</link><pubDate>Thu, 06 May 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>