<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>IlSoftware.it - Tips</title><link>http://www.ilsoftware.it</link><description>Gli ultimi tips pubblicati</description><language>it-it</language><copyright>2001-2012 IlSoftware.it</copyright><managingEditor>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</managingEditor><webMaster>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</webMaster><generator>IlSoftware.it feed generator 2.0</generator><image><title>IlSoftware.it</title><url>http://www.ilsoftware.it/images/layout/logo.gif</url><link>http://www.ilsoftware.it</link></image><item><title><![CDATA[ History Viewer: verificare in che modo è stato usato il personal computer ]]></title><description><![CDATA[ L'estate scorsa abbiamo presentato <i>OSForensics</i> un software, oggi distribuito sia in versione gratuita che come release a pagamento, che facilita l'estrazione di tutta una serie di informazioni importanti che rispecchiano le modalit&agrave; d'uso del personal computer. Rispetto a tale software, che può essere addirittura usato per l'<i>analisi forense</i> (ved. <a href='articoli.asp?id=7571' target='_blank'>questo nostro articolo</a>), <b>History Viewer</b> &egrave; un software pi&ugrave; limitato che però consente di ottenere un quadro piuttosto completo sulle operazioni che sono state condotte usando il personal computer. L'applicazione consente in primis di attingere alle informazioni gestite dal browser web (cronologia, dettagli dei software scaricati, cookie,...) cos&igrave; da stabilire ciò che un utente ha fatto. History Viewer, tuttavia, amplia il suo raggio d'azione anche ad altre 'cronologie' di Windows: l'elenco dei documenti recentemente aperti, la lista delle ultime ricerche, dei programmi avviati, delle chiavette USB connesse al sistema in uso, delle locazioni di memoria visitate. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8287</link><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come impedire la visita di siti web specifici in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Windows, anche nelle versioni pi&ugrave; recenti, non mette a disposizione degli utenti uno strumento per stabilire quali siti web possono essere visitati e su quali non deve essere permessa la connessione. Su IlSoftware.it abbiamo presentato numerosi strumenti che sono impiegabili per bloccare i tentativi di connessione verso determinate tipologie di siti Internet. E' ovvio che il metodo pi&ugrave; 'professionale' ed affidabile, il cui utilizzo &egrave; caldamente consigliato all'interno delle realt&agrave; aziendali, consiste nell'uso di un software proxy quale <i>Squid</i>. <a href='articoli.asp?id=7464' target='_blank'>In questo articolo</a> abbiamo spiegato come installare e configurare Squid su una macchina Ubuntu Server in modo da filtrare tutte le richieste di connessione provenienti dai sistemi collegati in rete locale. Non appena Squid rilever&agrave; un tentativo di collegamento verso uno dei siti web non permessi dall'amministratore, provveder&agrave; a bloccare l'operazione mostrando un messaggio d'avviso all'utente. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8262</link><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ MultiHasher: verificare l'integrità di qualunque file in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Le funzioni hash, a partire da un testo di lunghezza arbitraria, generano una stringa di lunghezza fissa. La trasformazione operata funziona in un solo senso: non &egrave; quindi possibile, dalla stringa generata, risalire al testo iniziale. L'hash rappresenta una sorta di 'impronta digitale' (<i>'fingerprint'</i>) del contenuto di un file ed &egrave; solitamente usata per attestare che lo stesso file non sia stato alterato da virus, malware oppure per l'intervento di un malintenzionato. All''impronta digitale' viene attribuito anche il nome di <i>message digest, checksum</i> o <i>valore di hash.</i><BR><BR>Esistono molteplici algoritmi di hashing, tutti caratterizzati da alcune caratteristiche comuni: viene prodotto un output (<i>digest</i>) a partire da un flusso di bit di qualsivoglia dimensione, tale stringa &egrave; univoca ed &egrave; quindi 'identificatore', ad esempio, di un medesimo documento ed infine l'algoritmo ha la propriet&agrave; di non essere invertibile ossia non &egrave; possibile ricostruire il messaggio originario a partire dall'hash (si tratta di una 'funzione unidirezionale'). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8251</link><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Un software peer-to-peer per condividere file tra un gruppo ristretto di utenti ]]></title><description><![CDATA[ BitTorrent (BT) &egrave; un protocollo noto per essere utilizzato in alcuni famosi software per lo scambio di file in Rete. La sua struttura &egrave; considerabile come di tipo peer-to-peer anche se, in realt&agrave;, serve comunque un server per la fase di 'aggancio' alla rete. L'architettura di BitTorrent &egrave; ormai ben collaudata: proposta nel 2002 dal programmatore Bram Cohen, essa mira ad ottimizzare in automatico il lavoro espletato dai vari sistemi connessi al network facendo in modo che i 'nodi' che dispongono di pi&ugrave; banda siano solerti ed efficienti nel 'rilanciare' uno stesso file. Una volta ricevuta una porzione di un qualunque file, ciascun <i>peer</i> collegato alla rete BitTorrent inizier&agrave; ad inviarla agli altri <i>peer</i> i quali trasmetteranno le medesime informazioni verso altri client contribuendone alla diffusione a macchia d'olio.<BR><BR>Dal cilindro di BitTorrent &egrave; da poco uscito un software 'stand alone' che sfrutta la medesima rete peer-to-peer per facilitare lo scambio di file tra un ristretto gruppo di utenti. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8239</link><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ ISO Toolkit: crea file ISO e li &quot;monta&quot; in Windows ]]></title><description><![CDATA[ Windows 7 ancora non mette a disposizione un meccanismo integrato che permetta di gestire i file in formato ISO. Per colmare questa lacuna, la rete Internet offre molte utilit&agrave;: tra le migliori c'&egrave; sicuramente <b>ISO Toolkit</b>, un software non molto conosciuto che si rivela una sorta di 'coltellino svizzero'. Il programma, infatti, distribuito a titolo completamente gratuito, offre cinque funzionalit&agrave; principali: in primis, v'&egrave; la possibilit&agrave; di creare un file ISO a partire da qualunque sorgente (un'unit&agrave; disco, una partizione, una cartella), di generare il file attingendo al contenuto di unit&agrave; CD e DVD, di convertire i file d'immagine da e verso il formato ISO (supportati anche i file .NRG, .BIN/.CUE), di estrarre il contenuto di un file salvato in uno qualunque dei formati .ISO, .NRG, .BIN/.CUE, di 'montare' sino a due immagini .ISO, .NRG, .BIN/.CUE come unit&agrave; disco virtuale in modo che il sistema operativo e le applicazioni installate possano accedere al loro contenuto senza la necessit&agrave; di usare il masterizzatore. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8238</link><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Esaminare il contenuto del registro degli eventi diventa più semplice ]]></title><description><![CDATA[ Le idee pi&ugrave; semplici a volte sono le migliori. Windows, soprattutto nelle versioni pi&ugrave; recenti, mette a disposizione degli utenti e degli amministratori una vasta schiera di informazioni legate al funzionamento del sistema, al suo stato ed alla sua configurazione.<BR><b>Windows Inspection Tool Set</b> si propone come uno strumento capace di districarsi tra la vasta mole di dati offerti e può risultare di grande aiuto per diagnosticare e risolvere molte tipologie di problemi legati al funzionamento del sistema operativo. Servendosi della compatta interfaccia che contraddistingue Windows Inspection Tool Set, l'utente può accedere velocemente alle propriet&agrave; del sistema, verificare i servizi caricati (quelli arrestati e quelli al momento in esecuzione), controllare moduli e driver in uso, le impostazioni correlate alla sicurezza degli account, le sessioni in corso, le caratteristiche dei dischi fissi nonch&eacute; le condivisioni di file e cartelle che sono state previste, l'elenco delle interfacce di rete disponibili e connessioni in corso, le informazioni annotate nel registro degli eventi. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8227</link><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Hardwipe: un software per cancellare file e cartelle in modo sicuro ]]></title><description><![CDATA[ Lo slogan di <b>Hardwipe</b> &egrave; '<i>per le situazioni in cui il termine eliminazione dovrebbe voler dire davvero cancellazione</i>'. Una frase che ben riassume le funzionalit&agrave; del programma: Hardwipe &egrave; un'applicazione che permette di cancellare definitivamente qualunque file o cartella in modo che non vi siano possibilit&agrave; di recupero.<BR>Quando si elimina un file memorizzato sul disco fisso cos&igrave; come in qualunque altra memoria digitale, i cluster corrispondenti sono indicati come disponibili sebbene il loro contenuto non sia modificato. In altre parole, le posizioni ove i file sono conservati vengono semplicemente marcate come 'cancellate' ma se si tenter&agrave; di leggere il loro contenuto utilizzando dei software 'ad hoc' esso rester&agrave; recuperabile fintanto che i cluster non saranno sovrascritti. Ecco perch&eacute; tutti i produttori di utilit&agrave; per il recupero dati consigliano di astenersi dall'utilizzare normalmente il personal computer nel momento in cui si sia realizzato di aver rimosso dei dati importanti: pi&ugrave; tempo passer&agrave;, infatti, e minori saranno le probabilit&agrave; di recupero dei propri dati (e ciò in forza delle sovrascritture operate dal sistema operativo sui cluster indicati come 'liberi'). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8215</link><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Copiare od eliminare i file bloccati da Windows con due utilit&agrave; freeware ]]></title><description><![CDATA[ Di software che permettono di copiare file e cartelle da una directory all'altra ve ne sono a bizzeffe. La software house italiana <i>NoVirusThanks</i>, nota per aver sviluppato anche <i>Hijack Hunter</i>, applicazione che facilita le attivit&agrave; di ricerca di malware e rootkit (lo abbiamo recensito <a href='articoli.asp?id=6340' target='_blank'>in questo articolo</a>), ha deciso di rilasciare a titolo completamente gratuito l'utilit&agrave; <b>Fast Raw Copier Pro.</b><BR><BR>Ad una prima occhiata, Fast Raw Copier Pro sembra un software identico a molti altri: due schede, rispettivamente <i>Copy folders</i> e <i>Copy files</i> permettono di definire gli oggetti da copiare e di stabilire la cartella di destinazione.</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/rawfilecopier_01.gif' BORDER=0></p><P align='justify'>In realt&agrave;, il software di NoVirusThanks fa molto di pi&ugrave; consentendo la copia di file che solitamente appaiono impossibili da gestire ad esempio perch&eacute; bloccati dal sistema operativo. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8198</link><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Condividere file multimediali in rete con DLNA e risolvere i problemi con i diritti ]]></title><description><![CDATA[ Dello standard <b>DLNA</b> ('<i>Digital Living Network Alliance</i>') abbiamo pi&ugrave; volte parlato: nato dalla collaborazione tra aziende del calibro di Intel, Microsoft, Samsung, Sony, Sharp, Philips, Panasonic, LG e Toshiba, consente di veicolare - all'interno di una rete locale - flussi audio e video trasmettendoli ai vari dispositivi compatibili (televisori, riproduttori multimediali portatili, smartphone, tablet, lettori DVD da tavolo e cos&igrave; via). DLNA &egrave; pressoch&eacute; universalmente riconosciuto e Windows stesso, nelle versioni pi&ugrave; recenti, ne consente l'impiego senza la necessit&agrave; di installare alcun software di terze parti.<BR><BR>Tra i dispositivi compatibili DLNA ci sono i cosiddetti '<i>digital media server</i>' ed i '<i>digital media player</i>': i primi ospitano i contenuti multimediali e li mettono a disposizione, attraverso la rete locale, dei secondi. <img src='forum/images/smiles/icon_arrow.gif' border='0'> <a href='articoli.asp?id=7026' target='_blank'>In questo nostro articolo</a>, che vi invitiamo a leggere, abbiamo spiegato come attivare la funzionalit&agrave; DLNA in Windows e distribuire i flussi audio-video nella rete LAN. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8187</link><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Disattivare i processi collegati all'azione dei malware con Malwarebytes' Anti-Malware ]]></title><description><![CDATA[ Abbiamo ripetutamente fatto menzione delle abilit&agrave; di <b>Malwarebytes' Anti-Malware</b> nella rimozione delle minacce. Sino ad oggi, però, al software antimalware mancava all'appello un'arma per neutralizzare il comportamento tenuto da molteplici componenti maligni. Numerosi malware, infatti, una volta insediatisi sul sistema mettono in campo una serie di tattiche per bloccare l'esecuzione dei principali software utilizzati per la rimozione delle minacce. Sino ad oggi, quindi, almeno in determinate circostanze, non era semplice eseguire Malwarebytes' Anti-Malware su di un sistema gi&agrave; infetto. L'unico espediente che si poteva sfruttare consisteva nel rinominare il file eseguibile di Malwarebytes' Anti-Malware cos&igrave; come spiegato <a href='articoli.asp?id=7077' target='_blank'>in questo nostro articolo</a> di approfondimento. Gli sviluppatori di Malwarebytes' Anti-Malware, rilasciando la versione 1.60.0.1800, hanno voluto prendere a cuore il problema attivandosi per fornire agli utenti un eccellente strumento per rilevare la presenza di processi collegati all'azione di malware e, quindi, per chiuderli prima dell'avvio dell'applicazione principale. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8165</link><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come sottoporre le foto ad un maquillage con Perfect365 ]]></title><description><![CDATA[ Festivit&agrave; natalizie: l'occasione per fare e farsi foto. Fotogenici o meno, gli stravizi - molto frequenti durante questo periodo - certamente non aiutano ad apparire al meglio. Ecco allora accorrere in aiuto un software come <b>Perfect365.</b> Si tratta di un'applicazione disponibile nelle versioni per Windows, Mac OS X oltre che per i principali dispositivi mobili, che consente di applicare automaticamente una serie di ritocchi alle foto digitali. L'attivit&agrave; di Perfect365 si concentra esclusivamente sui volti delle persone ritratte nelle immagini sottoposte all'esame del programma: con un semplice clic del mouse &egrave; possibile applicare una serie di effetti correttivi che consentono di rimuovere imperfezioni del viso, macchie, borse, segni del tempo. Agendo sugli appositi pulsanti, si possono esaltare sguardi e sorrisi, applicare maquillage, sottolineare tratti interessanti.</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/perfect365_01.jpg' BORDER=0></p><P align='justify'>Il funzionamento di Perfect365 &egrave; molto semplice: una volta installato il programma, &egrave; sufficiente cliccare sul pulsante <i>Open photo</i> per scegliere una foto digitale dal proprio archivio. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8155</link><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Screenshot Reader: i testi sullo schermo diventano modificabili ]]></title><description><![CDATA[ Le informazioni che vengono visualizzate a video spesso non sono editabili. Si pensi ad esempio ad un file PDF, ad un'immagine contenente del testo acquisita tramite lo scanner o ad un qualsiasi documento distribuito in formato non modificabile.<BR><b>ABBYY Screenshot Reader</b> &egrave; un software che, in tali casi, può accorrere in aiuto. Sviluppato da ABBYY, societ&agrave; russa tra le aziende leader nelle soluzioni per il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), l'applicazione viene offerta a titolo completamente gratuito per un periodo di tempo limitato.<BR><BR>Dopo aver prelevato il file d'installazione di ABBYY Screenshot Reader, si dovr&agrave; acconsentire all'estrazione del suo contenuto in una cartella temporanea (ad esempio <font face='courier new,courier'>C:\temp\ABBYY ScreenshotReader</font>). All'avvio della procedura d'installazione vera e propria, invece, si dovr&agrave; aver cura di selezionare la lingua italiana. Successivamente, un'ulteriore finestra chieder&agrave; se Screenshot Reader debba essere o meno avviato ad ogni ingresso in Windows:</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/abbyysr_01. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8131</link><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Sicurpas: un software tutto italiano per difendere le password e cifrare file ]]></title><description><![CDATA[ Quando si guarda ai software per la protezione dei dati non &egrave; necessario guardare sempre all'offerta proveniente dall'estero. <b>Sicurpas</b> &egrave; un ottimo software che &egrave; stato messo a punto da un team di programmatori italiani: si tratta di un'applicazione, distribuita in due versioni - una installabile sul personal computer e l'altra avviabile senza il bisogno di eseguire alcuna procedura di setup -, che permette di <b>custodire in un archivio crittografato le proprie credenziali d'accesso.</b> Il meccanismo alla base del funzionamento di <i>Sicurpas</i> &egrave; simile a quello utilizzato da software quali <i>KeePass</i> che abbiamo recensito <a href='articoli.asp?id=7699' target='_blank'>in questo nostro articolo.</a><BR>Le coppie nome utente-password impiegate per l'accesso ai servizi online vengono annotate da Sicurpas sotto forma di file di testo. Ciascun file di testo, però, viene crittografato utilizzando uno degli algoritmi di cifratura messi a disposizione: AES Rijndael con chiave a 256 bit, Twofish 256 bit e Blowfish 448 bit. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8127</link><pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come abilitare il desktop GNOME 2 in Ubuntu 11.10 'Oneiric Ocelot' ]]></title><description><![CDATA[ Come avevamo gi&agrave; evidenziato <a href='articoli.asp?id=7901' target='_blank'>in questo nostro articolo</a>, il rilascio della versione definitiva di <b>Ubuntu 11.10</b> '<i>Oneiric Ocelot</i>' segna la decisa svolta di Canonical verso l'interfaccia utente <i>Unity</i>.<BR>Chi non gradisse l'innovazione, sappia che esiste una procedura per ripristinare il vecchio ambiente desktop GNOME 2 anche in Ubuntu 11.10. Il 'trucco' consiste nell'installare il <i>desktop environment</i> MATE, un <i>fork</i> dell'ormai non pi&ugrave; aggiornato GNOME 2, mutuandone il pacchetto d'installazione dalla popolare distribuzione <i>Linux Mint.</i><BR><BR>Il primo passo da compiere consiste nell'aprire la finestra del terminale di Ubuntu 11.10 e digitare i due comandi che seguono:<BR><font face='courier new,courier'>sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/gnome3<BR>sudo apt-get update</font><BR><BR>Previo inserimento della password collegata all'utente <font face='courier new,courier'>root</font>, i due comandi consentiranno, rispettivamente, di aggiungere un <i>repository</i> contenente il pacchetto d'installazione di GNOME 3 e di aggiornare la lista dei pacchetti software. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8084</link><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ashampoo: 5 software gratuiti per gestire immagini, registro di sistema e masterizzare ]]></title><description><![CDATA[ Ashampoo &egrave; un'azienda tedesca che dal 1999 sviluppa software per Windows. Nel suo catalogo prodotti vi sono applicazioni per la produttivit&agrave;, programmi per la sicurezza, software per la masterizzazione, utilit&agrave; di sistema, applicazioni multimediali e CAD. Dal suo portafoglio titoli Ashampoo ha estratto cinque software per proporli gratuitamente a tutti gli utenti.<BR>Per un periodo di tempo limitato, collegandosi al sito web di Ashampoo, tutti gli interessati potranno scaricare ed installare, sul proprio personal computer, i seguenti programmi:</P><P align='center'><IMG SRC='public/shots/ashampoo1211_02.png' BORDER=0></p><P align='justify'><b>Registry Cleaner 1.0</b><BR>Applicazione che permette di effettuare la pulizia del registro di sistema rimuovendo le informazioni errate o superflue. Il software non dispone delle funzionalit&agrave; pi&ugrave; evolute presenti nelle applicazioni della sua categoria ma si rivela comunque un buon strumento per diagnosticare la presenza di eventuali valori errati nel registro di Windows. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8073</link><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ CyberDuck: un client FTP/SFTP opensource che si collega anche ai servizi cloud ]]></title><description><![CDATA[ Cyberduck &egrave; uno dei software per il trasferimento dati via FTP (<i>File Transfer Protocol</i>) pi&ugrave; apprezzati in ambiente Mac OS X. Di recente gli autori dell'applicazione hanno rilasciato una versione pensata appositamente per gli utenti Windows. L'unico requisito essenziale per procedere all'installazione del programma, &egrave; la presenza – sul sistema in uso – del pacchetto .Net framework 4.0 di Microsoft. Introdotto con l'ambiente di sviluppo Microsoft Visual Studio 2010, la quarta versione del framework .Net non &egrave; presente nemmeno nelle pi&ugrave; recenti versioni di Windows (Windows 7 e Windows Server 2008 R2): CyberDuck, quindi, non appena avviata la sua procedura d'installazione, provvede ad effettuare i necessari controlli e, in caso di assenza del pacchetto, provvede a prelevarlo ed a caricarlo automaticamente sul sistema in uso, senza la necessit&agrave; di alcun intervento da parte dell'utente.<BR><BR>Almeno in Italia CyberDuck non &egrave; famosissimo purtuttavia si presenta comunque un ottimo client FTP/SFTP in grado di supportare, in modo nativo, anche WebDAV (per la gestione collaborativa dei file residenti su un server remoto), Google Docs e molti altri servizi di storage 'in-the-cloud' quali Amazon S3, Rackspace Cloud Files, Windows Azure Cloud Storage ed altri ancora. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8060</link><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come monitorare le modifiche apportate al registro di Windows ]]></title><description><![CDATA[ Il registro di sistema &egrave; uno dei componenti principali di Windows la cui introduzione risale addirittura a Windows 3.0 (1990). Pur avendo sub&igrave;to numerose migliorie nel corso degli anni, il registro di sistema continua ad essere largamente impiegato anche nelle pi&ugrave; recenti versioni di Windows (i.e. Windows 7). Si tratta, com'&egrave; noto, di una sorta di 'base dati' che custodisce moltissime delle informazioni che regolano le preferenze ed il funzionamento del sistema operativo e delle applicazioni via a via installate. L'adozione del registro di sistema ha permesso a Microsoft ed agli sviluppatori Windows si svincolarsi dall'impiego degli storici file con estensione .INI, oggi utilizzati molto meno frequentemente che in passato.<BR><BR>Come spesso evidenziato, il registro di sistema &egrave; organizzato con una struttura gerarchica composta da chiavi, sottochiavi e valori. Le chiavi di primo livello constano del prefisso <font face='courier new,courier'>HKEY</font> che sovente &egrave; abbreviato in <font face='courier new,courier'>HK</font>. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8050</link><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Riconoscimento ottico dei caratteri con OpenOCR ]]></title><description><![CDATA[ <BR>I software per il <i>riconoscimento ottico dei caratteri</i> (OCR, <i>optical character recognition</i>) sono programmi che si occupano di trasformare un'immagine contenente del testo, solitamente acquisita utilizzando uno scanner, in un documento digitale liberamente modificabile ricorrendo ad un editor di testo. Solitamente, le applicazioni OCR pi&ugrave; abili sono anche in grado di rilevare la 'formattazione' del documento cercando di riprodurne l'impostazione grafica il pi&ugrave; fedelmente possibile.<BR><BR>Sul mercato &egrave; oggi disponibile una gran variet&agrave; di OCR ma il numero di quelli che sappiano coniugare gratuit&agrave; con efficienza ed efficacia in fase di riconoscimento dei caratteri &egrave; piuttosto limitato.<BR><BR>In passato abbiamo ripetutamente affrontato il tema del riconoscimento ottico dei caratteri presentando numerose soluzioni, sia a costo zero che a pagamento (ved. <a href='ricerca.asp?q=OCR&w=1&d=2&a=cerca' target='_blank'>questi nostri articoli</a>). ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8032</link><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ BlitzBlank permette di cancellare i file che in Windows sembrano ineliminabili ]]></title><description><![CDATA[ Certi file, talvolta, paiono proprio ineliminabili. O perch&eacute; sono bloccati da parte del sistema operativo oppure perch&eacute; sono correlati all'azione di componenti dannosi. Le infezioni malware, in certi frangenti, non sono facili da sradicare anche perch&eacute; gli esemplari pi&ugrave; evoluti, ad esempio, sfruttano tecniche per passare inosservati all'utente cos&igrave; come a molti programmi antivirus. In molteplici situazioni può risultare praticamente impossibile rimuovere un malware mentre Windows &egrave; in esecuzione.<BR><BR>Tra i software pi&ugrave; utili che consentono di terminare tutti i processi ricollegabili all'azione di malware noti c'&egrave; sicuramente <i>RKill</i>. <a href='articoli.asp?id=7077' target='_blank'>In questo nostro articolo</a> ne abbiamo illustrato, nel dettaglio, il funzionamento ricordando alcuni espedienti che &egrave; possibile mettere in campo per fare in modo che il download di <i>RKill</i> non venga ostacolato da parte di eventuali componenti nocivi. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8020</link><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Come verificare con Anubis se un file eseguibile può essere pericoloso ]]></title><description><![CDATA[ La rete Internet offre numerosi strumenti per verificare la bont&agrave; di un qualunque file. Gli strumenti pi&ugrave; famosi sono quelli che consentono di sottoporre a scansione antivirus ed antimalware un elemento sospetto, ad esempio scaricato dalla Rete, utilizzando i pi&ugrave; famosi motori. Il noto servizio <i>VirusTotal</i> (raggiungibile <a href='http://www.virustotal.com' target='_blank'>cliccando qui</a>) consente di esaminare qualunque file, memorizzato sul proprio personal computer, con qualcosa come 42 motori antivirus differenti. Il servizio utilizza sempre l'ultima versione dei database delle firme virali messi a disposizione dai produttori di tutto il mondo. Pi&ugrave; di recente (scheda <i>Submit an URL</i>) &egrave; stata introdotta la possibilit&agrave; di esaminare anche degli indirizzi web con lo scopo di stabilire se la pagina indicata sia presente nelle 'liste nere' elaborate quotidianamente da Google, Mozilla, Avira, BitDefender, G-Data, Opera, Trend Micro, Websense ed altre societ&agrave;. ]]></description><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=8009</link><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:00:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>
