<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>IlSoftware.it - Tips</title><link>http://www.ilsoftware.it</link><description>Gli ultimi tips pubblicati</description><language>it-it</language><copyright>2001-2010 IlSoftware.it</copyright><managingEditor>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</managingEditor><webMaster>info@ilsoftware.it (Michele Nasi)</webMaster><generator>IlSoftware.it feed generator 2.0</generator><image><title>IlSoftware.it</title><url>http://www.ilsoftware.it/images/layout/logo.gif</url><link>http://www.ilsoftware.it</link></image><item><title><![CDATA[ AutoPatcher aggiorna automaticamente anche Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ AutoPatcher &egrave; un software gratuito che offre la possibilit&agrave; di scaricare automaticamente, con un'unica operazione, tutte le patch via a via rilasciate da Microsoft. Il programma &egrave; particolarmente utile dal momento che &egrave; capace di farsi carico del download degli aggiornamenti a disposizione per un gran numero di sistemi operativi e prodotti del colosso di Redmond.<BR>AutoPatcher pu&ograve; scaricare e gestire gli aggiornamenti disponibili per Windows 2000 SP4 (cogliamo l'occasione per ricordare che il supporto per questo ormai vetusto sistema operativo cesser&agrave; completamente il 13 luglio 2010), Windows XP e Windows Server 2003 SP2. Per quanto riguarda le applicazioni, AutoPatcher &egrave; in grado di sovrintendere il download delle patch destinate agli utenti della suite per l'ufficio Office XP, Office 2003 ed Office 2007 SP2. Tra i componenti sviluppati da terze parti, AutoPatcher pu&ograve; essere utilizzato anche per mantenere aggiornata la Java virtual machine (Java Runtime), se installata sul sistema. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6020</link><pubDate>Wed, 09 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Riconoscere librerie e processi sospetti con SpyDLL Remover ]]></title><description><![CDATA[ SpyDLL Remover &egrave; un buon strumento che, abbinato ad altri software per la sicurezza, consente di 'smascherare' la presenza di eventuali componenti dannosi sul sistema in uso. Il programma ha dalla sua il fatto di non necessitare di installazione: per utilizzarlo basta fare doppio clic sul suo file eseguibile.<BR><BR>Tra le funzionalit&agrave; di base di SpyDLL Remover ricordiamo l'abilit&agrave; del software nel rilevamento dei rootkit e nel riconoscimento di DLL maligne o sospette. Diverse colorazioni sono impiegate per evidenziare 'a colpo d'occhio' l'identit&agrave; delle varie librerie prese in esame. In particolare, SpyDLL Remover riporta in rosso le librerie che sono correlabili all'attivit&agrave; di malware ben noti mentre in arancione le DLL che appaiono molto sospette. In giallo, invece, vengono evidenziati gli elementi come meritano una successiva approfondita analisi da parte dell'utente. In quest'ultima situazione, &egrave; consigliabile sottoporre ad un'analisi online (utilizzando uno dei tanti servizi disponibili) la libreria specificata. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=6015</link><pubDate>Tue, 08 Mar 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Rimuovere il &quot;launchpad&quot; dalle chiavette USB U3 ]]></title><description><![CDATA[ Le chiavette U3 permettono di eseguire decine di programmi differenti organizzandoli in diverse categorie. Nate per opera di Sandisk, le unit&agrave; U3 - dette anche 'smart drive' - consentono di salvare al loro interno software 'portabili' compatibili. Le U3 si differenziano dalle chiavette USB 'tradizionali' poich&eacute; ospitano, gi&agrave; precaricato, un 'launchpad' ossia un software 'ad hoc' utilizzabile per controllare i programmi presenti nell'unit&agrave; stessa.<BR><BR>Le applicazioni compatibili U3 hanno l'autorizzazione a scrivere informazioni all'interno del registro di Windows ma debbono correttamente rimuoverle alla chiusura del programma o comunque quando l'unit&agrave; viene disconnessa. Va osservato come le applicazioni portabili sviluppate per l'hardware U3 possano funzionare solamente su tali unit&agrave;, cos&igrave; come la maggior parte dei programmi portabili “non-U3”.<BR><BR>Tra i vantaggi derivanti dalla soluzione U3, la possibilit&agrave; di fruire di un meccanismo di protezione dalle infezioni da malware integrato nel dispositivo. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5985</link><pubDate>Sat, 26 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ridimensionare in automatico centinaia di immagini ]]></title><description><![CDATA[ Per la creazione di cataloghi online e “gallerie” fotografiche, può essere utile dover generare delle “miniature” di una serie di foto digitali. <b>Picture Resizer</b> &egrave; un semplice programma che opera dalla riga di comando.<BR>Il nome di default del software &egrave; <font face='courier new,courier'>PhotoResize400.exe</font>: selezionando un insieme di file .JPG e trascinandoli sull'eseguibile di Picture Resizer, il programma provveder&agrave;, automaticamente, a crearne una copia effettuando un ridimensionamento a 400 pixel in altezza.<BR><BR>Per procedere basta salvare <a href='http://www.rw-designer.com/NT/4.0/PhotoResize400.exe' target='_blank'>questo file</a> in una cartella di propria scelta, selezionare i file .JPG e trascinarli, mantenendo premuto il tasto sinistro del mouse, sul file <font face='courier new,courier'>PhotoResize400.exe</font>: in questo modo Picture Resizer generer&agrave; le miniature aggiungendo il suffisso <font face='courier new,courier'>-400</font> al nome del file. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5974</link><pubDate>Thu, 24 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Rimuovere le conseguenze delle infezioni da malware con Virus Effect Remover ]]></title><description><![CDATA[ Talvolta pur avendo provveduto ad eliminare un malware da un sistema di un conoscente o di un cliente, pu&ograve; accadere che vengano comunque lamentati alcuni malfunzionamenti in Windows. Molti malware, purtroppo, lasciano infatti tracce della loro infezione sul sistema, anche dopo la rimozione dei file nocivi.<BR><BR>Nei seguenti due articoli abbiamo presentato, per l'eliminazione di tutte le minacce pi&ugrave; diffuse, lo strumento gratuito <b>Malwarebytes' Anti-Malware.</b> Il software &egrave; capace non solo di rimuovere le infezioni ma anche di ripristinare la corretta configurazione di molte aree del sistema operativo.<BR><BR><img src='forum/images/smiles/icon_arrow.gif' border='0'> <a href='articoli.asp?id=5277' target='_blank'>Rimozione dei componenti dannosi con Malwarebytes' Anti-Malware</a><BR><img src='forum/images/smiles/icon_arrow.gif' border='0'> <a href='articoli.asp?id=5485' target='_blank'>Riprendere il controllo sul registro di sistema di Windows</a><BR><BR>A corollario del primo articolo e nel secondo pezzo sono riportate alcune indicazioni per assumere nuovamente il controllo su aree e componenti del sistema operativo che dovessero essere state in qualche modo bloccati dall'azione del malware. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5952</link><pubDate>Wed, 16 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ecco come scaricare ed installare la versione di anteprima di Visual Studio 2010 ]]></title><description><![CDATA[ Microsoft ha compiuto un altro passo avanti verso il rilascio della versione finale di <b>Visual Studio 2010.</b> Il 10 febbraio 2010 il colosso di Redmond ha infatti rilasciato pubblicamente la prima 'release candidate' (RC) del prodotto che integra, tra l'altro, anche il <b>framework .Net 4.0.</b> Il lancio della versione definitiva dell'ambiente di sviluppo integrato, in un primo tempo fissato per il prossimo 22 marzo, avverr&agrave; – molto probabilmente – il 12 aprile con una serie di eventi in tutto il mondo. Il rinvio era stato motivato dai tecnici di Microsoft con l'intento di risolvere alcuni problemi di performance, via a via lamentati da molti 'beta tester'.<BR><BR>Il framework .Net 4.0 sembra essere di dimensioni pi&ugrave; compatte rispetto al passato mentre Visual Studio 2010 consentir&agrave; di sviluppare, tra le altre, anche applicazioni compatibili con la piattaforma collaborativa Microsoft SharePoint, con Windows Azure e, naturalmente, con Windows 7.<BR><BR>'<i>L'obiettivo del rilascio della RC consiste nell'ottenere quanti pi&ugrave; feedback possibile in modo da assicurarci che tutti i problemi di performance siano stati risolti</i>', ha dichiarato S. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5947</link><pubDate>Tue, 15 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Deframmentare un singolo file con Defraggler o con Contig ]]></title><description><![CDATA[ Spesso si ha a che fare con file di grandi dimensioni, memorizzati sul disco fisso. Sia che si tratti di rendering tridimensionali, file che compongono macchine virtuali, lunghi video o file audio, &egrave; importante che tali elementi non risultino frammentati sul disco. Avere tutte le porzioni che compongono un file di grandi dimensioni in zone contigue (dal punto di vista fisico) del disco consente di ridurre drasticamente i tempi di accesso agli stessi file. Oltre che a preservare l'integrit&agrave; del disco, l'operazione di deframmentazione consente di non dover subire rallentamenti durante la riproduzione di contenuti audio e video oppure durante il caricamento, ad esempio, di una virtual machine. <BR><BR>Sviluppato da Piriform, la stessa societ&agrave; che ha prodotto <a href='articoli.asp?id=3807' target='_blank'>CCleaner</a> - uno dei pi&ugrave; famosi software per eliminare file indesiderati od inutilizzati in Windows - e <a href='articoli.asp?id=5555' target='_blank'>Recuva</a> - per il recupero dei file cancellati -, <b>Defraggler</b> porta con s&eacute; notevoli vantaggi rispetto all'utilizzo del programma integrato in Windows. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5927</link><pubDate>Wed, 09 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ NirLauncher: decine di utilità pronte all'uso, in un unico pacchetto ]]></title><description><![CDATA[ Abbiamo spesso citato, nelle pagine de IlSoftware.it, le unit&agrave; '<i>NirSoft</i>'. Si tratta di programmi 'portabili' e di dimensioni estremamente ridotte che consentono di effettuare operazioni di manutenzione e diagnostica sul personal computer.<BR><BR>Da oggi &egrave; possibile ottenere tutte le utilit&agrave; '<i>NirSoft</i>' in un unico pacchetto, raccolte sotto l'ombrello di '<b>NirLauncher</b>', una compatta applicazione che funge da 'trampolino di lancio' per tutte le applicazioni.<BR>La caratteristica principale di NirLauncher &egrave; che, cos&igrave; come le utilit&agrave; che ospita, non richiede alcuna installazione. Anzi, il programma può essere inserito in una comune chiavetta USB in modo tale da poter eseguire al bisogno, in qualunque momento, le applicazioni comprese nel pacchetto.<BR>L'utilizzo di NirLaucher si concretizza semplicemente estraendo tutto il contenuto dell'archivio compresso <font face='courier new,courier'>nirsoft_package_1.xx.zip</font> in una cartella di propria scelta quindi facendo doppio clic sul file eseguibile <font face='courier new,courier'>NirLauncher. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5914</link><pubDate>Fri, 04 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Diagnostica e benchmarking del sistema con PC Wizard 2010 ]]></title><description><![CDATA[ PC Wizard 2010 &egrave; un software gratuito capace di effettuare operazioni diagnostiche sul personal computer rilevando tutti i dettagli relativi alla configurazione hardware e software dello stesso. Il software &egrave; in grado di rilevare una vastissima schiera di componenti riconoscendoli senza problemi e supporta tutti gli standard e le tecnologie di pi&ugrave; recente concezione.<BR><BR>Il programma &egrave; disponibile non solo nella classica veste installabile ma anche nella poco 'pubblicizzata' ma utilissima versione portabile. Quest'ultima porta con s&eacute; due vantaggi: pu&ograve; essere eseguita da qualunque supporto di memorizzazione (ad esempio una qualsiasi chiavetta USB) e non include la toolbar '<i>Ask!</i>' il cui insediamento sul sistema viene sempre offerto al termine della normale installazione. L'unico svantaggio deriva dal fatto che nella versione portabile PC Wizard 2010 non tiene traccia delle scelte eventualmente operate dall'utente all'interno della finestra delle opzioni del programma. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5903</link><pubDate>Tue, 01 Feb 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Download iterativo di un certo numero di file da un server remoto ]]></title><description><![CDATA[ Problema: scaricare iterativamente ed in modo completamente automatico un certo numero di file da un server remoto senza ricorrere a software di terze parti. Proviamo a risolvere il problema utilizzando un semplice script VBS.<BR>Supponiamo di voler scaricare una serie di immagini presenti all'indirizzo <font face='courier new,courier'>http://www.nomedelserver.abc/images/</font>. Esaminando gli URL presenti nelle pagine web del sito, si nota che alle immagin sono stati assegnati i nomi seguenti: <font face='courier new,courier'>img_01.jpg, img_02.jpg, img_03.jpg (...) img_50.jpg</font>. Si ha a che fare, quindi, con cinquanta indirizzi complessivi (da <font face='courier new,courier'>http://www.nomedelserver.abc/images/img_01.jpg</font> sino a <font face='courier new,courier'>http://www.nomedelserver.abc/images/img_50.jpg</font>).<BR><BR>Creiamo quindi un file con estensione <font face='courier new,courier'>.vbs</font> memorizzandolo in una cartella di propria scelta. Il file <font face='courier new,courier'>. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5899</link><pubDate>Sun, 30 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ottimizzare i tempi di apertura delle cartelle in Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ Utilizzando Windows 7 potrebbe capitare di imbattervi nell'apertura piuttosto lenta delle cartelle contenenti molti file. Il problema non appare risolvibile semplicemente passando da una modalit&agrave; di visualizzazione all'altra ossia passando, per esempio, dalla visualizzazione per miniature (icone piccole, medie, grandi o molto grandi) a quella per dettagli.<BR><BR>Per risolvere brillantemente il problema, &egrave; sufficiente affidarsi alla funzionalit&agrave; '<i>Ottimizza la cartella</i>' di Windows 7. Una volta aperta la cartella 'incriminata', baster&agrave; cliccare sul pulsante <i>Organizza</i> quindi sulla voce <i>Propriet&agrave;.</i><BR><BR>A questo punto, si dovr&agrave; accedere alla scheda <i>Personalizza</i> e selezionare dal men&ugrave; a tendina la voce che pi&ugrave; corrisponde al contenuto della cartella. Le opzioni possibili sono: <i>Elementi generali, documenti, video</i> e <i>musica.</i><BR><BR>Una volta operata la scelta pi&ugrave; adeguata, a seconda della tipologia di file preponderante, si dovrebbe rilevare un caricamento nettamente pi&ugrave; rapido della cartella selezionata, anche nel caso in cui si scelga la modalit&agrave; di visualizzazione per <i>icone molto grandi. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5898</link><pubDate>Sat, 29 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ QuickConfig: modificare la configurazione del sistema con un clic ]]></title><description><![CDATA[ QuickConfig &egrave; un programma gratuito espressamente pensato per coloro che hanno la necessit&agrave; di modificare in modo rapido le impostazioni del personal computer. Il programma si rivela particolarmente utile per coloro che si spostano frequentemente tra diversi luoghi di lavoro ed hanno la necessit&agrave; di cambiare rapidamente le impostazioni della connessione, la stampante predefinita, il browser web utilizzato di default e cos&igrave; via.<BR>Il software consente di creare pi&ugrave; profili applicabili di volta in volta sul sistema Windows in uso, a seconda delle necessit&agrave; e, soprattutto, &egrave; in grado di rilevare automaticamente le impostazioni correnti con la possibilit&agrave; di annotarle in un file di configurazione, ripristinabile in qualunque momento.<BR><BR>Al primo avvio del programma QuickConfig propone un link per la creazione di un nuovo profilo (<i>Create a new profile</i>). I collegamenti <i>Settings</i> e <i>Current settings</i> consentono, rispettivamente, di modificare le impostazioni del programma e visualizzare l'attuale configurazione del sistema operativo e delle applicazioni (ad esempio, i pi&ugrave; comuni browser web) supportate dal software. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5894</link><pubDate>Fri, 28 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Personalizzare la schermata di logon di Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ Windows 7 non permette di modificare in modo semplice ed immediato l'immagine di sfondo mostrata nella schermata di logon (quella che compare all'avvio del sistema operativo, al momento della scelta dell'account utente da utilizzare).<BR>Sebbene si tratti di una caratteristica pensata per i produttori di personal computer (le chiavi del registro coinvolte presentano spesso il termine 'OEM') che desiderino 'personalizzare' l'immagine visualizzata all'utente ad ogni avvio del sistema oppure dopo la pressione della combinazione di tasti CTRL+ALT+DEL, illustriamo di seguito la procedura che pu&ograve; seguire qualunque utente.<BR>Tutti gli interessati potranno cos&igrave; liberamente modificare lo sfondo della schermata di logon oppure sostituire l'immagine impostata dal produttore di personal computer.<BR><BR><b>La procedura di seguito pubblicata non fa uso di alcun software sviluppato da terze parti ma si limita a ricorrere agli strumenti messi a disposizione in Windows 7.</b><BR><BR><b>1) abilitazione del logon personalizzato dal registro di Windows o dalla finestra Criterio di gruppo. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5871</link><pubDate>Fri, 21 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Google e la sua 'Cronologia web': cos'è e come configurarla ]]></title><description><![CDATA[ Si chiama Google Dashboard ed &egrave; una nuova funzionalit&agrave; introdotta da Google nel mese di novembre 2009. Essa consente di gestire da un unico punto di accesso tutte le informazioni associate al proprio account, modificando le impostazioni ed avendo la possibilit&agrave; di interagire con i vari servizi messi a disposizione dal colosso di Mountain View.<BR><BR>Attraverso la Dashboard, che &egrave; stata sviluppata in Europa dai team di Monaco e Zurigo, &egrave; possibile ad esempio modificare le impostazioni della posta o le modalit&agrave; di salvataggio della <i>cronologia web.</i><BR><BR>La nuova 'dashboard', termine che in italiano pu&ograve; essere tradotto come 'cruscotto', 'pannello di controllo', consente anche di verificare quali dati, relativi alla propria identit&agrave; ed alle attivit&agrave; espletate in Rete, sono in possesso del colosso di Mountain View. Tra le informazioni consultabili, infatti, vi &egrave; anche la lista delle ricerche effettuate utilizzando il motore di ricerca ed un'opzione che consente di annullarne, in futuro, la memorizzazione e quindi la conservazione sui server di Google. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5867</link><pubDate>Thu, 20 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Windows: ripulire la cache delle icone dell'area di notifica ]]></title><description><![CDATA[ Per impostazione predefinita, nella nuova area di notifica di <b>Windows 7</b> – mostrata in basso a destra,  accanto all'orologio – non vengono mostrate tutte le icone. Esse, di solito, compaiono solamente quando vi &egrave; la necessit&agrave; di attirare l'attenzione dell'utente attraverso la visualizzazione di un messaggio.<BR>Il comportamento dell'area di notifica &egrave; liberamente personalizzabile accedendo alla relativa finestra di configurazione. Il modo pi&ugrave; semplice e veloce per accedere alle impostazioni dell'area di notifica di Windows 7 &egrave; cliccare sul pulsante <i>Start</i> quindi digitare <font face='courier new,courier'>icone area di notifica</font> nella casella <i>Cerca programmi e file</i>, infine premere il tasto Invio.</P><P align='center'><A HREF='visualizzaimg.asp?img=public/shots/areanotifica_win7_0110_02b.gif' TARGET='_new'><IMG SRC='public/shots/areanotifica_win7_0110_02.gif' BORDER=0></a></p><P align='justify'>Se un programma, in passato, ha visualizzato un'icona nell'area di notifica, questa verr&agrave; elencata nella finestra. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5833</link><pubDate>Tue, 11 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Ripristinare segnalibri ed ultima sessione di lavoro in Mozilla Firefox ]]></title><description><![CDATA[ Se si &egrave; reinstallato il sistema operativo ma si &egrave; dimenticato di creare una copia di backup dell'elenco dei siti preferiti memorizzato in Mozilla Firefox, &egrave; possibile comunque ripristinarli se si possiede – ad esempio – un file d'immagine del precedente contenuto del disco fisso o della partizione.<BR>A partire dalla versione 3 di Firefox, la lista dei siti web preferiti ('bookmarks') &egrave; conservata in un file database in formato SQLite, denominato <font face='courier new,courier'>places.sqlite</font>, all'interno della cartella <font face='courier new,courier'>\Users\<i>nomeutente</i>\appdata\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\<i>id_alfanumerico</i>.default</font>.<BR><BR>Per ripristinare i propri siti web preferiti, &egrave; necessario accertarsi di aver chiuso Firefox 3.x quindi digitare in Start, Esegui... quanto segue: <font face='courier new,courier'>%appdata%\Mozilla\Firefox\Profiles</font>. Si dovr&agrave; poi fare doppio clic sulla cartella <font face='courier new,courier'><i>id_alfanumerico</i>. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5826</link><pubDate>Sun, 09 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ I CLSID e la finestra 'GodMode' in Windows 7 ]]></title><description><![CDATA[ E' stata battezzata da molti '<i>GodMode</i>' dal momento che trattasi di una funzionalit&agrave; che consente di controllare pienamente tutti gli aspetti legati alla configurazione di Windows 7. Mutata da Vista, sebbene non sia molto conosciuta, la funzionalit&agrave; '<i>GodMode</i>' &egrave; una sorta di Pannello di controllo esteso. <BR><BR> Per fruire di '<i>GodMode</i>' &egrave; sufficiente creare una nuova cartella, ad esempio, sul desktop e denominarla come segue <font face='courier new,courier'>Amministrazione totale.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}</font>. L'etichetta da assegnare all'icona può essere scelta liberamente (noi abbiamo optato per '<i>Amministrazione totale</i>') mentre &egrave; bene porre massima attenzione nel digitare il codice alfanumerico successivo, completo di parentesi graffe. Tale codice si chiama CLSID: poco noto agli utenti dotati di conoscenze di livello medio &egrave; invece utilizzato sin dai tempi di Windows 95. I CLSID sono identificativi attraverso i quali il sistema operativo e le applicazioni possono interfacciarsi con determini file ed oggetti. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5822</link><pubDate>Fri, 07 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Rimuovere i driver di periferica non più in uso sul sistema ]]></title><description><![CDATA[ Chi si trova spesso ad amministrare sistemi Windows, sa bene quanto possa essere difficoltoso, talvolta, risolvere problematiche relative ai driver di periferica presenti sul sistema. Windows spesso conserva vecchi driver anche dopo aver aggiornato od installato un nuovo hardware. Purtroppo questi driver 'obsoleti' possono causare conflitti o provocare comportamenti instabili, anche se di fatto non sono pi&ugrave; utilizzati (<a href='articoli.asp?id=5732' target='_blank'>abbiamo di recente analizzato</a> una problematica correlata alla presenza di driver di stampa scorretti o danneggiati).<BR><BR>Come sbarazzarsi dei vecchi driver di periferica che non si utilizzano pi&ugrave;?<BR>Cercare di individuare in modo manuale tali driver pu&ograve; rilevarsi un'operazione estremamente stressante e spesso poco proficua. Fortunatamente, per&ograve;, la finestra <i>Gestione periferiche</i> (in Windows XP) o <i>Gestione dispositivi</i> (in Windows 7 e Vista) mette a disposizione una funzionalit&agrave; alla quale &egrave; possibile ricorrere per ottenere l'elenco dei driver inutilizzati. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5817</link><pubDate>Wed, 05 Jan 2010 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Leggere in un colpo solo il contenuto di centinaia di file PDF ]]></title><description><![CDATA[ Problema pratico: estrarre le prime righe da ciascun file PDF contenuto in una determinata cartella.<BR>Un conoscente ci ha contattato perch&eacute; aveva la necessit&agrave; di annotare quanto contenuto nell'intestazione di alcune centinaia di file PDF, tutti memorizzati in una directory su disco.<BR>Nell'esempio di soluzione che segue, illustriamo un approccio che prevede l'utilizzo di Visual Studio e di <b>PDFBox</b>, una libreria opensource che facilita enormemente la gestione dei documenti in formato PDF.<BR><BR>La soluzione seguente &egrave; stata messa a punto utilizzando Visual Basic 2005 Express Edition ma nulla vieta di impiegare la versione 2008 del pacchetto Microsoft (ved. <a href='http://www.microsoft.com/express/product/default.aspx' target='_blank'>questa pagina</a> per il download).<BR><BR>PDFBox mette a disposizione gli strumenti per estrarre il testo presente nei documenti PDF, unire assieme pi&ugrave; file, effettuare attivit&agrave; di codifica e decodifica, compilare i moduli presenti nei PDF, creare immagini a partire dalle singole pagine che compongono i PDF, stampare i documenti, effettuare ricerche. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5811</link><pubDate>Thu, 30 Dec 2009 09:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[ Prevenire il riavvio automatico di Windows dopo l'applicazione degli aggiornamenti ]]></title><description><![CDATA[ Per impostazione predefinita, Windows provvede a scaricare ed installare automaticamente gli aggiornamenti resi disponibili per il sistema operativo. Talvolta le patch rilasciate necessitano di un riavvio completo del personal computer. Sebbene quest'operazione possa essere posposta in modo tale da concludere il lavoro che si sta svolgendo (ad esempio il download di un file di grosse dimensioni o la conclusione di un'operazione piuttosto 'pesante'), Windows rammenta periodicamente la necessit&agrave; di provvedere al riavvio del sistema.<BR><BR>Per prevenire il riavvio automatico del sistema operativo dopo l'installazione di una o pi&ugrave; patch, sia esso Windows XP, Windows Vista o Windows 7, &egrave; possibile mettere in atto una semplice procedura.<BR><BR>Come primo passo, &egrave; consigliabile fermare – ricorrendo al <i>Task manager</i> di Windows – tutte le istanze del processo <font face='courier new,courier'>wuauclt.exe</font> eventualmente in esecuzione.<BR>Digitando <font face='courier new,courier'>gpedit. ]]></description><creator>Michele Nasi</creator><link>http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=5806</link><pubDate>Tue, 28 Dec 2009 09:00:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>