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@facebook.com e la mail diventa social

Come previsto e anticipato nel corso del fine settimana, nella giornata di ieri Facebook ha presentato una serie di innovazioni al suo servizio di messaggistica che interesseranno sia le comunicazioni tra i membri del network, sia quelle con soggetti estranei alla community.

A evidenziare l'importanza dell'annuncio, che in molti vedono come direttamente concorrenziale alle proposte di Google e Yahoo, la presentazione è stata fatta da Mark Zuckerberg, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a San Francisco.
E il Ceo ha scelto di sgombrare subito il campo dagli equivoci.
A suo dire le novità, che verranno rilasciate nel corso dei prossimi mesi secondo la formula a inviti, non sono un semplice servizio di posta elettronica, ma lo superano in un'ottica di integrazione tra mail tradizionale, instant messaging, sms.
Una piattaforma integrata di messaggistica, dunque, se pure caratterizzata da indirizzi @facebook.com dei quali saranno dotati gli utenti che ne faranno uso.


A scanso di fraintendimenti, Zuckerberg si è ben guardato dal definire il proprio servizio e-mail killer, così come qualche osservatore aveva ipotizzato. ”Non lo sarà”, ha dichiarato. ”L'e-mail è solo parte di questo sistema”, che dunque sarebbe da intendersi come complementare ai servizi di posta tradizionale, così come oggi sono intesi.

La decisione di Facebook parte da un assunto semplice: ogni giorno sulla piattaforma vengono inviati oltre 4 miliardi di messaggi; naturale, quindi, sviluppare nuove modalità di comunicazione che rendano il social network ancor più centrale nelle comunicazioni tra individui.
Ecco allora nuove funzionalità che consentono di indirizzare i messaggi provenienti dai contatti con i quali si hanno scambi più frequenti in una casella principale e di raccogliere gli altri in una casella separata.
Ecco sparire il concetto di ”subject” tipico dell'e-mail: i messaggi sono conversazioni, che dunque si snodano senza soluzione di continuità.
Ecco, ancora, l'integrazione con Microsoft Word, Excel and PowerPoint: documenti e attachment potranno essere visualizzati senza necessità di scaricare o pagare una licenza per il software, indispensabili, invece, per chi i documenti li crea e li invia.

Zuckerberg ha risposto anche alle inevitabili obiezioni sulla privacy e sul rispetto dei dati degli utenti, sottolineando che il servizio offerto da Facebook dovrebbe essere meno intrusivo di altri: ad esempio non effettuerà alcuno scanning dei contenuti con finalità legate al keyword advertising. Il riferimento a Gmail, ovviamente, è tutt'altro che casuale.


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