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AGCM avvia un'indagine a carico di TIM: avrebbe ostacolato i bandi Infratel

AGCM avvia un'indagine a carico di TIM: avrebbe ostacolato i bandi Infratel

L'antitrust ritiene potenzialmente lesivi della concorrenza i comportamenti tenuti da TIM. L'azienda avrebbe posto in essere una precisa strategia volta ad ostacolare i bandi di Infratel Italia per la copertura in banda ultralarga (FTTH) delle aree a fallimento di mercato.

L'antitrust italiana ha deciso di avviare un'indagine nei confronti di TIM. Secondo l'AGCM, TIM avrebbe posto in essere due comportamenti lesivi della concorrenza.

L'ex monopolista avrebbe ostacolato lo svolgimento delle procedure di gara indette da Infratel Italia per la copertura con reti FTTH delle aree bianche, in modo da preservare la posizione monopolistica storicamente detenuta in tali territori ed evitare l’ingresso di nuovi operatori concorrenti.

AGCM avvia un'indagine a carico di TIM: avrebbe ostacolato i bandi Infratel

Inoltre, TIM si sarebbe attivata per accaparrarsi preventivamente la clientela sul nuovo segmento dei servizi di telecomunicazioni, anche con politiche commerciali anticoncorrenziali (prezzi non replicabili, lock-in).

L'amministratore delegato di TIM, Flavio Cattaneo, aveva nei giorni scorsi fatto presente come il Governo non avesse alcun titolo per "tarpare le ali" agli investimenti autonomi della società nelle aree bianche, zone altrimenti dette "a fallimento di mercato" che per anni sono state di fatto ignorate da Telecom: TIM coprirà da sola le aree bianche: braccio di ferro con MISE e Open Fiber.

Per l'AGCM, TIM avrebbe invece messo in campo una precisa strategia volta a rallentare lo svolgimento delle gare indette da Infratel.
Da un lato l'azienda avrebbe tentato di rimettere in discussione la classificazione delle aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale, dichiarando l’intenzione di investire comunque nelle aree bianche; dall'altro avrebbe presentato numerosi ricorsi e segnalazioni ad autorità giudiziarie e amministrative con il fine di ostacolare lo sviluppo di forme di concorrenza infrastrutturale e l'ingresso di nuovi concorrenti.


TIM, da parte sua, ha rigettato ogni addebito dichiarando di aver agito nel rispetto delle norme. "TIM confida che, già in fase di istruttoria, emergerà la correttezza dell'operato della società", si legge in una breve nota.