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Adobe presenta la Creative Suite 5: oltre 250 le novità

Come da copione, Adobe ha ufficialmente presentato la sua Creative Suite 5, un aggiornamento decisamente importante della sua raccolta di applicativi per la creatività che giunge perfettamente in linea con la roadmap dell'azienda, la quale prevede un rinnovo circa ogni 18 mesi.

La CS5, che integra oltre 250 nuove caratteristiche e vede tre programmi (Photoshop, After Effects e Premiere Pro) interamente riscritti a 64 bit, si presenta con una veste del tutto differente dalla precedente edizione, proprio a sottolineare la volontà di proporre un prodotto che prende nettamente le distanze dal passato. Un prodotto che guadagna anche in prestazioni (fino a 10 volte più veloce rispetto alla versione 4, assicura adobe), ma che perde una sua “incarnazione”, l'edizione Web Standard, che, precisa la società, non aveva un grande mercato in quanto le vendite si concentravano tutte sulla Web Premium. Rimangono inoltre a listino la Master Collection (comprende tutte le 14 applicazioni), la Design Premium (per il desktop publishing e l'ambiente foto), la Design Standard e la Production Premium (per il mondo video).


Tra tutte le novità, quella su cui mette anzitutto l'accento Adobe è la presenza in ogni versione della suite (esclusa la Design Standard) del nuovo Flash Catalyst, un programma che consente anche a chi non ha alcuna familiarità con il codice Html di creare applicazioni interattive. Non è certo un segreto che Adobe spinga molto sul versante Flash (al contrario di quanto fa invece Apple…) e lo fa a tal punto da affiancare Flash Professional a Catalyst e da aver trasformato Flex Builder, il prodotto per i professionisti della codifica, in Flash Builder. L'obiettivo è consentire di sviluppare nel modo più semplice possibile applicazioni per svariati dispositivi, dal computer allo smartphone. E con il nuovo player 10.1, che sarà disponibile a breve, tali dispositivi utilizzeranno tutti il medesimo “riproduttore” di contenuti Flash.

Oltre che sull'incremento della velocità, ottenuto principalmente attraverso la capacità del Mercury Playback Engine di sfruttare l'accelerazione fornita dalla Gpu (il chip grafico del computer) nVidia e tutti i core disponibili nella Cpu, Adobe ha lavorato di fino per consentire una migliore gestione di tutto il flusso di lavoro, al fine di proporre un tool che consenta la distribuzione cross-media senza dover scrivere nemmeno una riga di codice. In questo senso, è disponibile anche un nuovo Packager per iPhone che consente di creare applicazioni per il melafonino utilizzando Flash e di compilarle in modo tale da poterle utilizzare sull'iPhone stesso. A fronte però dell'annuncio di Apple inerente il Developer Program License Agreement (che impedisce l'utilizzo strumenti capaci di “adattare” all'iPhone il codice messo a punto per altre piattaforme), rimane da verificare che uso se ne potrà fare.


Entrando nel dettaglio dei singoli applicativi che compongono la suite, tra i dei prodotti che vedono il maggior numero di novità troviamo Photoshop, il quale sfoggia un nuovo strumento (Riempimento in base al contenuto) per l'eliminazione di persone e oggetti che consente di completare la parte sottostante con dettagli, luci e colori dedotti dalle zone circostante, ottenendo un risultato di una qualità davvero impressionante. Inoltre, è stato introdotto uno strumento che consente di eliminare in pochi passaggi i colori di sfondo attorno ai bordi di selezione ottenendo un risultato molto preciso anche in situazioni molto difficili come nel caso dei capelli o del pelo degli animali. Ma il tool che più colpisce è sicuramente l'Alterazione marionetta (presente solo in PhotoShop CS5 Extended), che consente di modificare o distorcere un oggetto o modificare la posizione di una persona definendo dei punti di rotazione, in modo che tutte le parti collegate a tali punti si muovano di conseguenza.

Tra le altre novità, segnaliamo la correzione automatica degli effetti di distorsione lente, il miglioramento nell'elaborazione delle immagini HDR e delle foto in formato RAW.

Dal canto suo, InDesign CS5 permette di creare presentazioni e documenti interattivi (grazie a Flash), consente di gestire pagine di dimensioni diversificate all'interno del medesimo documento e usa un nuovo Pannello livelli, che gestisce più semplicemente gli oggetti presenti nella pagina. Capace di installare automaticamente in font mancanti (se presenti nel computer), permette di annotare il testo e tiene traccia delle modifiche.

Un altro elemento cardine della Suite è il software le per lo sviluppo Web DreamWeaver. Nella versione CS5, Adobe lo ha dotato di un CMS integrato, della capacità di visualizzate in modalità grafica il modello del riquadro CSS dettagliatamente e attivare o disattivare le proprietà CSS, di fornire dei suggerimenti sul codice PHP.


DreamWeaver permette anche di accedere al nuovo servizio Adobe Browser Lab, all'interno del quale è possibile verificare all'interno dei più diffusi browser come si comporta l'applicazione appena creata.

Il nuovo Mercury Playback Engine è la peculiarità che caratterizza Premiere Pro. Si tratta di una tecnologia che consente di aprire i progetti più velocemente, modificare in real time sequenze HD ed effettuare il playback di progetti complessi senza dover ricorrere al rendering. Lo stesso procedimento d i “scontorno” presente in PhotoShop, consente di effettuare il Roboscoping per la creazione veloce di maschere. Inoltre, è possibile gestire progetti completamente realizzati su supporti digitali, come schede di memoria o hard disk.

La nuova CS5 sarà in vendita da metà maggio a un prezzo che parte da 1.699 euro (Iva esclusa) per la versione Design Standard e arriva a 3.099 euro per la Master Collection. Ogni software della suite sarà venduto anche singolarmente. Potete avere un dettaglio di tutti i prezzi (e anche del costo degli aggiornamenti) cliccando qui.

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