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Ai ferri corti Skype e Fring: volano accuse reciproche

Fring è un software client gratuito che consente ai possessori di un gran numero di modelli di telefonini e smartphone di effettuare chiamate VoIP ed interagire con i principali social network senza costi aggiuntivi rispetto a quelli della connessione dati. Il software, che avevamo recensito già molto tempo fa in questo articolo, consente di interagire anche con tutti i provider SIP.

Sin dal principio, inoltre, Fring ha permesso di effettuare chiamate Skype dal proprio dispositivo mobile ma da quest'oggi, sotto l'icona del client VoIP, appare la provocatoria indicazione "banned". "Ora che Fring aveva ampliato le proprie risorse in modo tale da fronteggiare l'ampia domanda relativa alle videochiamate, Skype ha deciso di bloccarci", si osserva dalla società israeliana. E le dichiarazioni taglienti proseguono: "siamo davvero sorpresi che Skype, società che una volta sposava la causa delle comunicazioni aperte, stia adesso tentando di imbrigliare la competizione". I portavoce di Fring spiegano che lo sviluppo dell'applicazione continuerà, con o senza Skype.


La risposta di Skype non si è fatta attendere: "circa un'ora fa Fring ha scritto sul blog aziendale che avremmo bloccato il loro accesso a Skype", ha scritto Robert Miller. "Voglio chiarire immediatamente un punto: ciò è assolutamente falso". Miller sostiene che Fring interagisse con la piattaforma Skype utilizzando metodologie non consentite: tale approccio violava i termini di licenza d'uso delle API del nostro software così come il contratto di licenza per gli utenti finali. "Abbiamo già cercato di risolvere il problema con Fring, in via amichevole, per diverso tempo. Tuttavia, gli abusi perpetrati da Fring hanno danneggiato sempre più il nostro marchio e la nostra reputazione presso gli utenti".
Miller prosegue aggiungendo che Skype incoraggia gli sviluppatori a creare prodotti in grado di interfacciarsi con la piattaforma della sua azienda a patto però che vengano osservate le condizioni per l'utilizzo delle API. Secondo l'azienda fondata nel 2003 da Niklas Zennström e Janus Friis, inoltre, la decisione di rimuovere Skype sarebbe stata presa da Fring.

La vicenda sembra ben lungi dall'essere arrivata al capitolo finale.

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