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Analisi del registro di sistema di Windows: cos'è, come intervenire, come ottimizzarlo

L'utilizzo dell'Editor del registro di configurazione (Registry Editor) non è documentato poiché trattasi di un programma che va utilizzato con estrema cautela e solo da parte degli utenti più evoluti. Modifiche avventate od indesiderate, apportate al registro di sistema di Windows, mediante l'utilizzo dell'Editor del registro, possono infatti mettere a repentaglio la stabilità dell'intero sistema.
Se si interviene senza cognizione di causa sul registro di sistema si può addirittura impedire il corretto avvio del sistema operativo o comunque causare grossi problemi al suo corretto funzionamento.

Prima quindi di effettuare una qualunque operazione sul registro di sistema provvedete sempre ad effettuare una copia di backup del registro stesso utilizzando la procedura che vedremo più avanti. Ogni modifica, poi, che applicherete al registro di sistema va apportata con attenzione assicurandosi più e più volte di ciò che si sta facendo.

L'Editor del registro di sistema può essere avviato cliccando il pulsante Avvio/Start, quindi sulla voce Esegui... ed, infine, digitando REGEDIT.
La pressione del pulsante OK permetterà di accedere all'editor.
Avviato il Registry Editor, sulla sinistra si possono notare una serie di cartelle il cui nome inizia con il prefisso HKEY.




Facendo doppio clic con il mouse su una delle cartelle visualizzate, ne viene immediatamente mostrato il contenuto con le relative "sottoramificazioni".
Le varie sottoramificazioni si chiamano chiavi (keys in inglese) e sono contrassegnate con un'icona molto simile a quella che Windows utilizza per indicare le cartelle memorizzate all'interno del disco fisso.
L'insieme delle chiavi presenti all'interno del registro di sistema forma una struttura ad albero fortemente ramificata dato che ciascuna chiave può contenere un numero enorme di sottochiavi.
All'interno di ogni chiave sono memorizzate, sotto forma di valori (values in inglese), le informazioni vere e proprie utilizzate da Windows e dalle applicazioni con cui lavoriamo quotidianamente.
I valori memorizzati nella chiave selezionata sono elencati nel pannello di destra del Registry Editor: essi possono essere essenzialmente di tre tipi: String, Binary o DWord, a seconda del tipo di dati che essi contengono.


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