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Anti-spam per legge

Con la firma del presidente americano Bush è diventato legge il primo decreto anti-spam, che rende illegale l'invio di posta indiscriminato, con pene che vanno dalle multe milionarie alla detenzione.
La legge dovrebbe costituire anche la base per la realizzazione di un registro "Do-not-Spam" analogo al "Do-not-Call" realizzato per limitare le telefonate indesiderate da parte delle società di telemarketing.
Secondo gli analisti, tuttavia, la legge non avrà benefici immediati e dunque non rappresenterà per gli utenti Internet americani una sorta di regalo natalizio.
Ci vorrà tempo perchè il flusso si limiti e gli scettici, addirittura, sostengono che potrebbe tramutarsi in un boomerang, dal momento che consente alle aziende di inviare messaggi promozionali anche non richiesti a qualsiasi indirizzo di posta, purchè si identifichino chiaramente e accettino le richieste di cancellazione da parte dei destinatari dei loro messaggi. Per non parlare di chi, come sostiene Forrester, semplicemente si trasferirà all'estero e troverà nuove scappatoie
Nel mirino, ovviamente, la pletora di messaggi pornografici, che devono essere chiaramente identificati come tali, e i messaggi comerciali sui telefoni cellulari che sono proibiti, a meno di specifica richiesta da parte dell'utente.
Finora, va detto, le violazioni al decreto sono state punite principalmente con accordi per la non reiterazione della violazione, piuttosto che con multe o pene detentive, ma la legge dà oggi nuovi strumenti, soprattutto per punire i recidivi.
Soddisfatti del provvedimento i service provider, che però sostengono che la legge va accompagnata anche da strumenti tecnologici adeguati, in primis i filtri.
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