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Apple è intenzionata ad investire su Twitter?

Ci sono due temi sui quali fin dai mesi scorsi si sono concentrati gli analisti: la disponibilità di cassa di Apple e il suo scarso legame con il mondo dei social media, nonostante essi rappresentino degli strumenti importantissimi capaci di influenzare gli acquisti dei prodotti informatici.

Secondo le ultime indiscrezioni, i due temi potrebbero trovare una buona sintesi se fossero confermate le voci che vedono Apple intenzionata ad un investimento sugli asset di Twitter.

Si parla di un investimento per centinaia di milioni di dollari, che potrebbe portare la valutazione complessiva del social network dagli 8,4 miliardi di dollari di un anno fa sino ad oltreppassare la soglia dei 10 miliardi.

Le voci, circolate in rete per tutto il fine settimana, parlano di colloqui avviati mesi fa ma attualmente non in corso, con l'obiettivo di trovare la strada giusta per fronteggiare la competizione di Google e di Facebook.
Del resto, in questi anni, la collaborazione tra Apple e i social media non è mai andata oltre lo stretto necessario, diversamente da quanto ha fatto invece Microsoft, che detiene una quota nel capitale di Facebook.


Il pensiero di Tim Cook, finora, era parso chiaro: "Apple ha bisogno di possedere un social network? No - aveva dichiarato di recente -. Apple ha bisogno di essere social? Sì". Qualcosa sembra tuttavia essere cambiato.
È vero, ci sono quei 117 miliardi di dollari di liquidità che la società gradualmente si prepara a spostare verso investimenti strategici, come l'acquisizione di Authentec, società specializzata nella "mobile security", per 356 milioni di dollari, annunciata giusto alla fine della scorsa settimana. Con Twitter la questione sarebbe differente.

In primo luogo, diversamente dalle sue consuetudini, Apple non acquisirebbe in toto l'azienda, come in genere fa con le startup, ma vi immetterebbe proprio captale: questo le consentirebbe una visione più diretta e una comprensione più profonda di quanto non abbia ora delle logiche social.


Va detto, d'altro canto, che non è detto che l'accordo si concretizzi.
Dick Costolo, il CEO di Twitter, ha di recente affermato - in modo esplicito - che la sua azienda non ha in questo momento bisogno di iniezioni di liquidtà, avendo in mano ancora 600 milioni di dollari provenienti da quel miliardo di finanziamenti raccolti negli anni scorsi.

In questa fase nessuna delle due parti rilascia dichiarazioni, ma è chiaro che per Apple è arrivato il momento della c3onsapevolezza: il mondo social è una guida per capire come i consumatori spendono. E magari influenzarne le scelte.

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