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Apple può usare il nome iPad. Consegne e piattaforma iAd

Chi ha già effettuato l'ordine dovrebbe riuscire a ricevere il suo iPad in tempo per il 3 aprile, data prevista da Apple per le prime consegne. Chi invece dovesse decidersi solo ora, probabilmente dovrà attendere fino al prossimo 13 aprile per entrare in possesso del nuovo gadget. Niente uovo di Pasqua, dunque.
Apple avrebbe già esaurito il suo inventario e non sarebbe in grado di incrementare la produzione per rispondere con tempistiche adeguate alle richieste di questi giorni.

E proprio a pochi giorni dal lancio dell'iPad arriva un'ottima notizia per Apple. La "società della mela" si è "accaparrata" i diritti sull'utilizzo del nome registrato "iPad". A fine gennaio scorso, Fujitsu aveva fatto sentire la sua voce protestando per l'utilizzo del "trademark" da parte di Apple. L'azienda giapponese aveva registrato il marchio nel 2003, dopo aver realizzato un dispositivo con schermo a sfioramento da 3,5 pollici per la gestione delle vendite e del magazzino. Già in quell'occasione vi furono alcuni problemi: un'altra società (Mag-Tek) stava infatti già impiegando il nome "iPad" su un dispositivo portatile per la crittografia dei dati. All'inizio del 2009, il nome "iPad" registrato da Fujitsu fu dichiarato dismesso da parte dell'ufficio marchi e brevetti statunitense (USPTO) ma l'azienda operò una nuova registrazione nel mese di giugno scorso.

Con una certificazione ufficiale dell'USPTO, Apple diventa autorizzata all'utilizzo del marchio "iPad" e viene sancita la proprietà dello stesso da parte del colosso di Steve Jobs. Il documento che pone la parola fine alle diatribe tra Fujitsu ed Apple è consultabile a questo indirizzo. Sebbene non ci siano conferme, è possibile che vi siano stati anche degli accordi "privati" tra le due aziende in modo da giungere rapidamente alla risoluzione della vertenza.


Intanto, come è ormai tradizione, i buzz in rete si moltiplicano non tanto sul dispositivo, del quale molto è già stato scritto, quanto sugli annunci collaterali che accompagneranno il debutto di iPad.


Così si comincia a parlare di "iAd", una piattaforma di mobile advertising, il cui rilascio sarebbe previsto per il prossimo 7 aprile. Non esattamente una sorpresa, va detto: in fondo il mobile advertising non è che la logica conseguenza delle strategie intraprese negli ultimi due anni da Apple sul fronte mobile.
Soprattutto, il lancio di una iniziativa specifica sul fronte advertising collocherebbe nel giusto tassello l'acquisizione del gennaio scorso di Quattro, società per l'appunto attiva nel mobile advertising, per un controvalore di 275 milioni di dollari. Non solo.
In tempi più recenti, nei suoi "tips" indirizzati agli sviluppatori, Apple sconsigliava vivamente la creazione di applicazioni in grado di utilizzare informazioni georeferenziate che consentano agli advertiser di distribuire messaggi pubblicitari basati sulla posizione dell'utente. Questo è un segmento di business che Apple vuol tenere per sé. E iAd potrebbe essere lo strumento giusto.

Intanto, forte è anche l'interesse per le nuove declinazioni dell'App Store in vista dell'arrivo di iPad.
Qualche screenshot del sito rinnovato cominciano a circolare in rete e l'attenzione degli osservatori si concentra sulle modalità con le quali gli sviluppatori comunicheranno agli utenti interessati se una applicazione è stata sviluppata per iPhone o per iPad.
In questa fase non c'è una codifica univoca. Qualche sviluppatore sembra aver optato per l'inequivocabile "for iPad", mentre altri contrassegnano con "XL" le applicazioni upgradate da iPhone ad iPad.

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