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Apple volge lo sguardo a Flash e rilascia iOS 4.1

Secondo copione, è scaricabile la nuova versione del sistema operativo per iPhone e iPod touch, che porta con sé Game Center, le foto HDR ed estende FaceTime anche agli iPod. Inoltre, migliora le prestazioni degli iPhone 3G, che erano stati piuttosto penalizzati dall'iOS 4.

Come promesso da Steve Jobs (nella foto) la scorsa settimana, Apple ha reso disponibile per il download gratuito iOS 4.1, una nuova versione del sistema operativo mobile destinata in modo specifico a iPhone e iPod.

Questa edizione del software ha un duplice obiettivo: da una parte introduce una serie di nuove funzioni di una certa importanza dall'altra risolve una serie di malfunzionamenti che aveva portato con sé la versione 4.0 e che non erano stati sistemati con la 4.0.1, come per esempio un miglioramento delle prestazioni con gli iPhone 3G o una diminuzione della qualità dell'audio quando usato il telefono assieme a dispositivi Bluetooth.


Riguardo invece le nuove funzioni, l'iOS 4.1 introduce la possibilità di dar vita a foto high dynamic range (HDR) combinando più immagini dello steso soggetto con diverse esposizioni, di effettuare videochiamate FaceTime anche con il nuovo iPod touch, di caricare vido HD su YouTube e MobileMe e di usare Ping di iTunes.

Una nuova funzione, particolarmente importante per Apple (ma anche per tutti gli amanti dei videogiochi) è Game Center, il social gaming che permette di sfidare amici o nuovi avversari.

iOS 4.1 può essere installato via iTunes su iPhone 4, iPhone 3GS, iPhone 3G e su tutti gli iPod touch dalla seconda generazione in poi.

Ricordiamo che la nuova edizione dell'iOS per l'iPad, la 4.2, arriverà in novembre e porterà una serie di importanti innovazioni, prime fra tutte il multitasking e la stampa wireless.

L'inaspettato e clamoroso dietrofront: Apple riapre a Flash ed ai compilatori di terze parti. Maggiore libertà agli sviluppatori ma anche maggiore trasparenza.


Nel giorno dell'iOS 4.1 arriva da Apple una decisione sorprendente. La società ha infatti deciso di rivedere le sezioni dell'iOS Developer Program che aveva modificato la scorsa primavera per espressamente impedire l'uso agli sviluppatori di compilatori cross-platform di terze parti (non approvati dalla stessa Apple) nello sviluppo delle applicazioni per i dispositivi basati sul sistema operativo iOS.

Quelle riviste, sono le famigerate sezioni 3.3.1, 3.3.2 e 3.3.9 in cui la società di Steve Jobs dichiarava chiaramente che le App dovevano essere scritte solo nei linguaggi supportati dai suoi tool di sviluppo Xcode, ovvero Objective-C, C, C++, o JavaScript.

Da più parti questa decisione era stata vista come una mossa mirata a escludere principalmente Flash, oltre a Monotouch di Novell.

Ora invece arriva il dietrofront di Apple, che dichiara: "il nostro desiderio è di continuare a rendere l'App Store un'esperienza sempre migliore. Per questo abbiamo ascoltato i nostri sviluppatori, prendendo in considerazione le loro opinioni e il loro feedback. Sulla base dei loro suggerimenti, abbiamo deciso di apportare alcuni importanti cambiamenti alla nostra licenza iOS Developer Program, al fine di mitigare alcune limitazioni che avevamo introdotto all'inizio dell'anno".

"In particolare - prosegue Apple - abbiamo deciso di mitigare tutte le limitazioni relative agli strumenti di sviluppo usati per creare app iOS, purché tali applicazioni non comportino il download di codice. Ciò dovrebbe dare agli sviluppatori la flessibilità che desiderano, pur mantenendo un elevato livello di sicurezza, come da noi richiesto".

In pratica, viene dato il via libera a tutti quei compilatori che erano stati vietati - semaforo verde, quindi, in primis, per Flash - purché le app create non comportino il download di codice. Se ciò si dovesse rendere necessario, JavaScript è l'unico codice da considerarsi scaricabile.


La società guidata da Steve Jobs (nella foto) precisa inoltre che "per la prima volta pubblicherà le linee guida sulle modalità di revisione adottate su App Store per aiutare gli sviluppatori a comprendere meglio in che modo rivediamo e analizziamo le app che riceviamo". E conclude: "ci auguriamo che questa operazione aumenti ulteriormente la nostra trasparenza, contribuendo allo sviluppo di applicazioni ancora migliori per l'App Store".

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