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Arrivano gli incentivi per le connessioni ADSL

Con un provvedimento inserito tra i nuovi incentivi fiscali approvati dal Governo, vengono destinati 20 milioni di euro alle agevolazioni per l'attivazione di connessioni ADSL. I giovani che decideranno di abbonarsi nel corso dei prossimi mesi, riceveranno un contributo "una tantum". Al momento non è chiara l'entità dell'importo né quali fasce di cittadini avranno titolo di richiedere "lo sconto".

Gli incentivi potranno essere utilizzati dal 15 aprile sino al 31 dicembre prossimi per l'attivazione di nuove connessioni ADSL con qualsiasi provider. Sarà il fornitore del servizio a verificare la disponibilità del contributo. Per i dettagli sarà necessario attendere la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Indiscrezioni fanno comunque riferimento ad un "aiuto" del valore di 50 euro mentre i cittadini che ne avrebbero diritto sarebbero coloro con un'età compresa tra i 16 e i 30 anni.


Rimangono due interrogativi. In molti si chiedono perché gli incentivi non abbiano riguardano anche o solo i personal computer. Si aspettano novità, inoltre, sulle misure che consentano di sostenere la diffusione della banda larga in tutto il Paese (ved. queste notizie). Un punto, questo, di cruciale importanza per l'intero "sistema Italia". Grazie alla riduzione del "digital divide" ed alla diffusione della Rete nelle aree oggi non ancora raggiunte dalla "banda larga" si potrebbero recuperare importanti punti di PIL.

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    Michele Nasi
    23/03/2010 18:15:00
    No, come già detto poco sopra, WiMax e "chiavette" non sono assolutamente paragonabili.
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    cobrarosso
    23/03/2010 18:12:54
    Se le chiavette riescono a tenere testa al wiimax figuriamoci che bufala è il wiimax!!!Come possiamo fare ad andare avanti se l'età media di chi ci governa è di 70 anni?????
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    Faus74
    22/03/2010 19:49:09
    Citazione: la linea adsl dovrebbe essere compreso con la linea del telefono oppure ci dovrebbe essere il wimax, a proposito dove e finito il wimax sembrava essere risolto tutti i problemi della line a veloce . si e squaliato come tutti gli intrallazzi a l'italiana maniera.io sono pessimisto rigurda l'italia, nei confronti dell'europa ci troviamo come minimo 30 anni indietro,mi meraviglio come non ci cacciano a pedate li dove non ci batte mai il sole
    Sarebbe bello inserire l'adsl nel Serzivizio Universale, ma non lo faranno mai, visti i mille problemi che hanno le infrastrutture delle telecomunicazioni nel nostro paese. Sul wimax c'è anche da dire che le aste sono state vinte anche da aziende che non ne hanno poi fatto nulla, alcune addirittura sono sulla via del fallimento. Qualcosa si muove, ma molto a rilento, anche troppo.
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    Michele Nasi
    22/03/2010 18:18:28
    Anche se comunque non paragonerei assolutamente le due cose. La banda generalmente disponibile, i valori di latenza, la "flessibilità" ed i costi delle due soluzioni sono ben diversi. In ambito aziendale ma anche domestico, su postazione fissa, la soluzione WiMax - ove disponibile - è sicuramente validissima.
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    Jake
    22/03/2010 17:52:14
    Citazione: a proposito dove e finito il wimax sembrava essere risolto tutti i problemi della line a veloce . si e squaliato come tutti gli intrallazzi a l'italiana maniera
    Direi che il wimax sta subendo la concorrenza delle connessioni su rete cellulare, soprattutto le "chiavette".
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    pieroppc
    22/03/2010 16:43:39
    la linea adsl dovrebbe essere compreso con la linea del telefono oppure ci dovrebbe essere il wimax, a proposito dove e finito il wimax sembrava essere risolto tutti i problemi della line a veloce . si e squaliato come tutti gli intrallazzi a l'italiana maniera.io sono pessimisto rigurda l'italia, nei confronti dell'europa ci troviamo come minimo 30 anni indietro,mi meraviglio come non ci cacciano a pedate li dove non ci batte mai il sole
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    Lamantino
    22/03/2010 16:17:38
    Il tipo esempio di aiuto di stato che costa tanto alla collettività, ma non cambia nulla per il beneficiario, peccato.
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    Gally
    22/03/2010 10:13:03
    Non penso che saranno 50 euro a dare una spinta alla diffusione di internet. 20 milioni forse erano più ben spesi per installazione di punti wi-max o cambio di apparati in centrali di zone ancora non coperte dalla ADSL (certo se la rete di distribuzione fosse dello Stato e non dei privati...) o meglio ancora per l'acquisto del PC. Non capisco gli incentivi comunque 20% sui forni che costano 200-300 euro cioè 40-50 euro di sconto, 50 euro su internet, 10% sulla cucina, motorini, ecc. non penso che questo rilanci l'economia ne sia un grande incentivo a cambiare...
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