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Attivazioni Android in crescita, Nexus tablet a fine mese

Gli indizi ci sono tutti. Il primo tablet di Google a cuore Android con la denominazione "Nexus" dovrebbe debuttare nel corso della I/O Conference, organizzata dal colosso di Mountain View al Moscone Center di San Francisco per il 27-29 giugno prossimi.
Il nome che circola in queste ore è quello di ASUS che dovrebbe terminare la produzione di ben 600.000 Nexus Tablet entro la fine di questo mese. Prezzo? Compreso tra 149 e 199 dollari. A bordo del nuovo dispositivo ci saranno sicuramente almeno Android 4.0 "Ice Cream Sandwich" se non addirittura la versione più aggiornata del sistema operativo ("Jelly Bean"), un processore nVidia Tegra 3 ed uno schermo da 7 pollici.

Il tablet di Google lancia così la sfida, in primis, al Kindle Fire di Amazon che, dopo aver riscosso un'accoglienza davvero entusiasmante, sta un po´ segnando il passo con le vendite che dall'ultimo trimestre del 2011 (erano pari a 4,8 milioni di unità) sono crollate a 700.000 nel primo trimestre di quest'anno.


900.000 dispositivi Android attivati ogni giorno

Il nuovo prodotto firmato Google contribuirà a far crescere il numero di dispositivi Android che, a livello mondiale, vengono attivati a cadenza giornaliera. Andy Rubin, responsabile dello sviluppo della piattaforma Android, è raggiante parlando di cifre in costante crescita: se un anno fa si parlava di 500.000 attivazioni al giorno, salite a 850.000 alla fine del mese di febbraio, con il mese di maggio il numero avrebbe superato ormai il tetto delle 900.000 attivazioni quotidiane.

Per quanto di parte, la dichiarazione di Rubin, rilasciata via Twitter, è la conferma di un fenomeno in crescita costante, e tanto più pervasivo, quanto più Android viene adottato non solo su smartphone, tablet e altri dispositivi.
Rubin non rilascia naturalmente dati disaggregati sulla piattaforma, ma il suo Tweet è sufficiente per galvanizzare le agenzie di tutto il mondo, e la comunità degli sviluppatori Android, proprio mentre Apple sta tenendo la sua WWDC 2012.


La cifra di Rubin troverebbe una qualche conferma dai dati pubblicati da IDC che accredita ad Android una crescita del 145% anno su anno, con un market share del 59%. Va precisato, per mantenere congruenza tra le diverse visioni, che IDC tiene conto solo dei dispositivi venduti e non di quelli attivati, che invece interessano a Rubin. Secondo IDC, la share di Android è destinata a salire ulteriormente nel corso di quest'anno, fino a toccare il 61% del mercato, anche grazie al nuovo ruolo nel mercato mondiale della telefonia mobile giocato da player come Zte o Huawei, che in questo momento sembrano pronti a scatenare la loro offensiva verso i protagonisti consolidati del comparto, da Htc a Lg fino a Motorola.

Per IDC si prospetta un futuro da leader incontrastato per Android, almeno fino a quando Windows Phone non decollerà davvero. Ma potrebbero volerci ancora tre o quattro anni.

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