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Automatizzare la creazione di backup nella rete locale con il software opensource BackupPC

Dall'interfaccia web, cliccando su Host summary, è possibile ottenere un elenco completo di tutti i sistemi client configurati e dello stato di avanzamento dei backup eventualmente impostati. Di default, BackupPC mostrerà in lista solamente la macchina localhost ossia il sistema Ubuntu Linux ove si è effettuato l'installazione. Più avanti si potrà liberamente eliminare localhost se non si fosse interessato al backup del suo contenuto.

Nella sezione Log si possono verificare tutte le operazioni via a via espletate da BackupPC. Va comunque tenuto presento che il programma è dotato di un sistema di log "a rotazione". Ciò significa che superata la dimensione del file di log specificata nel file /etc/backuppc/config.pl, BackupPC creerà un nuovo registro. I precedenti file di log sono conservati nella sezione Old LOGs dell'interfaccia web.

BackupPC è in grado anche di spedire dei resoconti sull'esito dei backup via e-mail: cliccando su Email summary si noterà come la sezione risulti al momento vuota.


Facendo clic su Current queues, invece, si può verificare, in qualunque momento, la coda delle operazioni: da qui si può stabilire se vi siano operazioni già programmate ma non ancora portate a termine.

Rispetto alle prime versioni di BackupPC, che richiedevano la modifica dei due file di configurazione /etc/backuppc/config.pl e /etc/backuppc/hosts, l'applicazione è stata ampiamente migliorata tanto da poter essere quasi completamente configurabile servendosi della sola interfaccia web. Com'è possibile notare cliccando su Edit config, tutte le impostazioni principali di BackupPC sono regolabili secondo le proprie esigenze. In caso di dubbi, è sufficiente cliccare sulle varie voci per ottenere una chiara spiegazione (in inglese) circa il significato di ciascuna di esse.

Il parametro WakeupSchedule, ad esempio, consente di definire ogni quanto BackupPC deve "svegliarsi" ed effettuare le operazioni stabilite (backup dei vari sistemi). Importante anche la sottosezione Schedule che permette di indicare a BackupPC ogni quanto tempo debbono essere espletati i backup completi e quelli incrementali.

Aggiungere una macchina tra quelle il cui contenuto deve essere oggetto di backup è molto semplice: è sufficiente cliccare su Edit hosts quindi sul pulsante Add:

Nel primo campo è necessario indicare il nome del sistema collegato in rete locale, se è configurato attraverso un server DHCP (ad esempio se riceve ogni volta un indirizzo IP potenzialmente diverso dal router), il nome dell'utente autorizzato a collegarsi con l'interfaccia di BackupPC per gestire il backup ed infine un eventuale ulteriore utente avente titolo per effettuare la medesima operazione.

L'operazione di aggiunta di un nuovo utente si concentrizza nell'utilizzo del comando sudo htpasswd /etc/backuppc/htpasswd nome_nuovo_utente dalla finestra del terminale di Ubuntu.

Cliccando sul menù Select a host..., è finalmente possibile configurare il backup del contenuto della singola workstation:

In alto a sinistra si dovrebbe vedere il nome della macchina oggetto del backup mentre nell'area più a destra sono presenti due pulsanti per avviare immediatamente il backup oppure per sospenderlo od eliminarlo dalla coda di lavoro:

Prima di procedere è necessario cliccare sul link Edit config posto sotto al nome della macchina d'interesse.
Facendo clic su Xfer si potrà impostare la modalità di trasferimento delle informazioni (XferMethod) nonché il nome utente e la password da utilizzare per connettersi alla risorsa condivisa.

Nel caso in cui si stia effettuando il backup del contenuto di una cartella, di più directory o di un intero disco da una macchina Windows, ci si dovrà accertare che su quest'ultima sia configurata una condivisione accettando la connessione dell'utente indicato (nell'esempio, backuppc:

Cliccando su Save quindi sulla home page della macchina "da backuppare" si potrà quindi effettuare un test richiedendo un primo backup completo (pulsante Start Full Backup).

Agendo sulle impostazioni, è possibile definire la periodicità con la quale BackupPC dovrà effettuare backup completi ed incrementali (il significato di "backup incrementale" è esplicitato in questi nostri articoli).


Una volta completato il backup, cliccando sul link Browser Backups, si avrà modo di controllare il contenuto di ciascuna copia di sicurezza di file e cartelle prodotta sul server Linux:

Facendo clic su ciascun contenuto, da qualunque sistema client collegato al pannello di amministrazione di BackupPC, si avrà la possibilità di aprire il singolo file.


In un prossimo articolo approfondiremo l'utilizzo di BackupPC presentando l'impiego, in alternativa al metodo di trasferimento smb, del protocollo rsync. In questo caso, BackupPC creerà un tunnel crittografato SSH in modo tale che le informazioni viaggino sempre tra il server e le macchine client in forma cifrata. Si tratta della scelta migliore per effettuare backup di sistemi Linux ma è comunque utilizzabile anche per interagire con le macchine Windows.

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