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Avast: sei utenti su dieci non aggiornano Adobe Reader

Ogni dieci utenti di Adobe Reader, sei di loro eseguirebbero una versione vulnerabile del software per l'apertura e la gestione dei file in formato PDF. Lo sostiene Avast, nota azienda produttrice di software per la sicurezza informatica, che ha confermato - da un lato - la grande popolarità di Adobe Reader (utilizzato dall'80% degli utenti dei prodotti Avast) e - dall'altro - la scarsa propensione di chi lo usa ad applicare gli aggiornamenti via a via rilasciati.

Secondo le statistiche pubblicate da Avast, il 60,2% dei suoi clienti utilizzerebbe una versione vulnerabile di Adobe Reader mentre solamente il 40% di essi avrebbe installato Reader X od impiegherebbe una release aggiornata mediante l'applicazione di tutte le patch di sicurezza. Un utente su cinque farebbe ancora uso, addirittura, di versioni insicure di Adobe Reader 8.x.
I dati di Avast pongono al secondo posto Foxit Reader, un lettore di file PDF alternativo, che sarebbe stato installato dal 4,8% dei clienti della società ceca.


"C'è una supposizione molto diffusa secondo la quale gli utenti migrerebbero automaticamente alle versioni più aggiornate di qualunque programma", ha commentato Ondrej Vlcek, CTO di AVAST Software. "Tale affermazione, almeno nel caso di Adobe Reader è assolutamente falsa e gli utenti sono così esposti ad una vasta gamma di minacce".

Applicazioni come Secunia PSI sono certamente molto utili ma Avast desidera spronare gli utenti ad una maggiore consapevolezza dei rischi derivanti dalla mancata installazione degli aggiornamenti per il sistema operativo ed i vari software.
Da parte nostra ci auguriamo che Windows possa divenire presto capace di gestire le procedure di aggiornamento dei singoli software. Al momento, infatti, il sistema operativo del colosso di Redmond è in grado di controllare la disponibilità di aggiornamenti e patch di sicurezza per i propri software ma non mette a disposizione strumenti per il controllo di applicazioni sviluppate da terze parti. Come spesso ricordato, se fosse il sistema operativo a farsi carico degli aggiornamenti relativi all'intero parco software installato, si otterrebbero enormi benefici in termini di sicurezza: gli utenti, infatti, indotti ad installare gli update, non tralascerebbero la loro applicazione, evitando quindi che vulnerabilità note possano essere sfruttate per prendere di mira i loro sistemi.

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    Luke_87
    29/06/2015 15:07:06
    Si potrebbe provare a passare, almeno per le utenze private, all'utilizzo di prodotti alternativi: Foxit Reader, Sumatra o PDF X-Viewer (io uso quest'ultimo). E' impressionante vedere sul sito di secunia quante sono le vunerabilità conosciute di Adobe Reader, e quante (poche o nulle) degli altri sw elencati.
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    MaxZ
    15/07/2011 20:18:15
    Ah ok, non avendo letto per intero non avevo capito che era un'indagine di Avast. Sorry :oops:
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    Michele Nasi
    15/07/2011 10:09:43
    Perché errato? L'indagine è proprio di Avast come scritto nell'articolo...
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    MaxZ
    14/07/2011 21:01:56
    Il titolo è errato immagino... parla di Avast
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    Michele Nasi
    14/07/2011 15:47:54
    Citazione: Se fosse il sistema operativo a farsi carico degli aggiornamenti relativi all'intero parco software installato, la svolta sarebbe quasi epocale oserei dire.
    In ambito Windows è un aspetto secondo me che dovrebbe essere tempestivamente valutato. Software per la sicurezza come antivirus/antimalware e personal firewall di terze parti già da tempo si integrano con la shell di Windows e proprio il sistema operativo è in grado di ricordare se non sono aggiornati o sono disabilitati. Sarebbe importantissimo, IMHO, mettere nelle mani degli sviluppatori delle API che consentano di integrare le procedure di update con quelle proprie del sistema operativo.
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    Chulo
    14/07/2011 15:26:09
    Se fosse il sistema operativo a farsi carico degli aggiornamenti relativi all'intero parco software installato, la svolta sarebbe quasi epocale oserei dire. A tenere i pc con Windows sempre ben aggiornati ed in ordine, ritengo sia una fetta davvero esigua di utenze in ambito privato, ma anche in quello commerciale-aziendale ho come l'idea che le cose non vanno così tanto meglio poi. Non più tardi di una 15ina di gg fa mi è capitato di vedere "cose dell'altro mondo" in una piccola realtà aziendale con una decina di pc
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    Daniele F
    14/07/2011 13:31:59
    se gli aggiornamenti non fossero sempre più pesanti forse più persone aggiornerebbero i loro software. ottimo comunque foxit reader
Avast: sei utenti su dieci non aggiornano Adobe Reader - IlSoftware.it