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Avira cambia il metodo di aggiornamento dell'antivirus

Il mese scorso, dopo i molteplici problemi lamentati durante l'aggiornamento di AntiVir Personal - la versione gratuita del noto software antivirus - Avira aveva confermato l'imminente risoluzione dei disagi grazie all'implementazione di un nuovo approccio in fase di "update" del prodotto. Per diversi giorni, molti utenti sono riusciti ad aggiornare il prodotto solamente ricorrendo alla metodologia manuale (illustrata in questa pagina).

Oggi le modifiche apportate sono entrate ufficialmente in vigore. Avira AntiVir utilizzerà, d'ora in avanti, un nuovo formato (chiamato "nVDF") per veicolare le definizioni virali (in luogo del solito "iVDF"). Se in passato gli aggiornamenti "iVDF" venivano veicolati sotto forma di quattro file separati, "nVDF" sfrutta 32 file diversi. In questo modo, gli aggiornamenti potranno essere resi più compatti. Inoltre, Avira ha dichiarato che impiegherà un approccio distribuito per l'invio degli aggiornamenti ai sistemi client.


Il passaggio al formato "nVDF" ha comportato l'invio, a tutti gli utenti del software antivirus, di un aggiornamento molto pesante, pari all'incirca a 25 MB.

  1. Avatar
    The_Blinded
    23/11/2009 17.28.31
    Il problema è, parlo per la mia esperienza, che in tutti i computer di amici e conoscenti che avevano Avira e una linea lenta (56k per capirci) ce l'avevano aggiornato a febbraio, maggio quando andava bene e sicuramente non lo aggiorneranno mai più se non con un intervento esterno perché gli aggiornamenti sono troppo pesanti. Figuratevi 25 MB!!
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