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Barcellona annuncia il passaggio a Linux e LibreOffice

Barcellona annuncia il passaggio a Linux e LibreOffice

Il comune di Barcellona si prepara per la migrazione a Linux e ai prodotti opensource: il passaggio, stando all'attuale amministrazione, dovrebbe concludersi entro il 2019.

Un'altra città europea prova il passaggio a Linux: l'amministrazione comunale di Barcellona ha fatto sapere che abbandonerà Windows, Office ed Exchange per migrare verso il "pinguino" e le soluzione opensource in generale.
L'idea alla base del "cambio di rotta" è ovviamente quello di evitare i costi di licenza e, alla lunga, iniziare a risparmiare.
In una prima fase la capitale della Catalogna inizierà con il passaggio a diversi software opensource (tra cui Firefox, LibreOffice e Open Xchange) per poi, solo in un secondo tempo, allontanarsi anche da Windows.

Barcellona annuncia il passaggio a Linux e LibreOffice

Non solo. Il comune ha deciso di assumere sviluppatori per realizzare applicazioni "aperte" che potranno essere successivamente distribuite e riutilizzate in altre città spagnole.


Lo slogan di riferimento è "public money, public code" per sottolineare che lo sviluppo di codice sovvenzionato attingendo ai fondi pubblici dovrebbe essere reso, per legge, pubblicamente disponibile e accessibile.
Va detto che esperimenti similari varati in altre città del vecchio continente sono falliti nel corso degli anni: Monaco e Vienna, ad esempio, hanno annunciato il ritorno a Windows.

Nel caso della città di Monaco (La città di Monaco abbandona Linux e avvia la migrazione a Windows 10) le principali difficoltà sembrano legate a una scelta errata della distribuzione di riferimento (LiMux, basata su Ubuntu) e a configurazioni troppo complesse e problemi di compatibilità.
Nel caso di Barcellona, la distribuzione prescelta dovrebbe essere Ubuntu anche perché in comune sono già installate 1.000 postazioni con il software di Canonical nell'ambito di un progetto pilota.

C'è da dire, infine, che da diversi anni a questa parte è radicalmente cambiato l'atteggiamento di Microsoft stessa nei confronti di Linux e dei progetti opensource.
La società di Redmond è divenuta infatti diretta sostenitrice di molteplici strumenti e piattaforme a sorgente aperto oltre che membro di spicco della Linux Foundation (Microsoft entra nella Linux Foundation, giornata storica) e di OSI (Microsoft entra nella Open Source Initiative come premium sponsor: altra giornata storica).

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