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Brevetti software: direttiva respinta

Con 648 voti contrari, 14 favorevoli e 18 astensioni, il Parlamento europeo boccia la direttiva sulla brevettabilità del software, fortemente voluta dalle major del settore e altrettanto fortemente osteggiata dalla comunità open source.
A questo punto, non solo la procedura dovrebbe ripartire da zero, in quanto presentata in seconda lettura al Parlamento, ma a quanto sembra non verrà più riesaminata.
La Commissione, preso atto della decisione Parlamentare, non ritiene a questo punto di dover riesaminare la direttiva.
Le prime reazioni vengono dalla compagine open source. Red Hat e Sun Microsystems, che avevano supportato le attività della Free Information Infrastructure, hanno diramato un comunicato congiunto nel quale esprimono la loro soddisfazione per la decisione parlamentare, che rappresenta una precisa volontà di garantire un mercato competitivo per l'industria del software.
Da parte sua, il senatore Fiorello Cortiana, delegato italiano al World Summit on the Information Society dell'Onu, auspica che la decisione odierna rappresenti l'inizio di un processo che porti alla costruzione di una direttiva che valorizzi il software libero, le creative commons e la libera condivisione del sapere.
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