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Chrome 5 propone performance migliori e nuove funzionalità

Lo sviluppo di Google Chrome 5 procede senza soste. Sebbene si sia ancora alle prese con le versioni "beta" del browser, da Mountain View si sono comunque voluti sottolineare i progressi compiuti sul versante prestazionale evidenziando anche alcune delle funzionalità aggiunte alla quinta versione del browser.
Stando a quanto rivelato dai laboratori di Google, la nuova beta di Chrome 5 avrebbe guadagnato circa il 30%-35% in prestazioni rispetto alle precedenti beta nei benchmark "SunSpider" e "V8". Tanto che Mads Ager, ingegnere software di Google, ha definito quella appena rilasciata "la beta più veloce di sempre" (ved. questo post).

Secondo test indipendenti, la nuova beta di Chrome sarebbe più veloce di un 17% rispetto alla più aggiornata versione stabile del prodotto (release 4.1.249.1064). Opera resterebbe comunque in testa alla classifica evidenziando per il momento performance migliori nell'esecuzione del codice JavaScript presente nelle pagine web. Il browser della software house norvegese migliorerebbe le prestazioni fatte segnare dalla nuova beta di Chrome 5 di un ulteriore 16%. Il sorpasso da parte di Opera nei confronti di Apple Safari per Windows e Google Chrome si registrò già a febbraio quando fu portato al debutto il nuovo motore JavaScript battezzato "Carakan".
Al terzo posto segue Safari 4.0.5 mentre Mozilla Firefox 3.6.3 ha fatto segnare "score" meno brillanti. Chiude la classifica, in ultima posizione, Internet Explorer 8.0.
Per l'effettuazione del test è stato utilizzato il benchmark "SunSpider", concepito appositamente per verificare quanto rapidamente un browser web riesca ad eseguire codice JavaScript. I benchmark per i browser web non sono fine a sé stessi. Le performance di un browser web, soprattutto per quello che concerne il motore JavaScript, hanno un'importanza sempre più fondamentale: grazie alla nascita di browser più performanti, gli sviluppatori possono creare applicazioni web in grado di rivaleggiare sempre più con i software desktop, sia in termini di velocità che in termini di completezza.

Le migliorie apportate alla nuova versione beta di Google Chrome 5 non si concentrano, però, solamente sugli aspetti prestazionali. Il browser della società fondata da Larry Page e Sergey Brin, innanzi tutto, si arricchisce del supporto per HTML5 abbracciandone molte delle novità tra le quali le funzionalità per la geolocalizzazione ed il "drag-and-drop". Il browser di Google offre poi un meccanismo di sincronizzazione per copiare la medesima configurazione del programma su più postazioni di lavoro. Infine, Chrome 5 consente già di impiegare le estensioni anche quando si utilizza il browser nella modalità di navigazione privata ("Incognito").


Come avevamo già anticipato a fine marzo (ved. questa notizia), Google ha poi deciso di integrare, in modo ufficiale, il supporto di Adobe Flash direttamente nel browser. Gli utenti di Chrome non dovranno quindi più installare manualmente il plug-in di Adobe ma lo troveranno già preconfigurato nel browser web. La modifica è frutto di una collaborazione avviata con Adobe e prevede la presenza di un meccanismo che si farà carico di aggiornare il componente Flash Player al bisogno ovvero nel momento in cui saranno disponibili degli update.
Nella finestra about:plugins di Chrome, il plugin che fa uso della libreria gcswf32.dll è quello nuovo; l'altro (NPSWF32.dll) può essere disattivato.

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