venerdì 3 febbraio 2017 di Michele Nasi 2236 Letture
Class action contro Samsung per la memoria ridotta di smartphone e tablet

Class action contro Samsung per la memoria ridotta di smartphone e tablet

Il Tribunale di Milano accetta la richiesta per l'avvio di una class action contro Samsung promossa da Altroconsumo.

Il Tribunale di Milano ha accettato le doglianze di Altroconsumo e ha di fatto concesso il "via libera" per una class action nei confronti di Samsung.
L'associazione, che tutela i diritti dei consumatori, aveva deciso di avviare una vertenza legale nei confronti di Samsung che - secondo la tesi accusatoria - dichiarerebbe una memoria dei dispositivi superiore rispetto a quella effettivamente disponibile.

La questione è ben nota: uno smartphone che, ad esempio, viene pubblicizzato - in fase di vendita - con 16 GB di storage interno, offrirebbe poi all'atto pratico molta meno memoria libera. È facile ritrovarsi, insomma, già al primo avvio del dispositivo mobile, con meno di 10 GB di spazio disponibile.

Class action contro Samsung per la memoria ridotta di smartphone e tablet

Ciò è dovuto alla preinstallazione, da parte del produttore, di applicazioni ed elementi aggiuntivi.


Se gli utenti "navigati" conoscono bene il problema (che porta spesso alla sostituzione delle ROM originali con quelle sviluppate dalla comunità; anche per ovviare al problema del mancato rilascio di aggiornamenti per Android da parte del produttore…), la dotazione di memoria ridotta rispetto a quanto dichiarato è parsa particolarmente limitante ai legali di Altroconsumo.

Il Tribunale di Milano, accogliendo le richieste di Altroconsumo, ha ordinato a Samsung di pubblicare sul sito web dell'azienda il testo dell'ordinanza in modo da informare i clienti potenzialmente interessati ad aderire alla class action.

Sul sito web di Altroconsumo è pubblicato l'elenco completo dei prodotti Samsung sui quali è incentrata l'azione legale: si tratta di smartphone e tablet molto diffusi e comercializzati dalla casa sudcoreana tra il 16/08/2009 e il 19/12/2014 (a parte qualche eccezione).


L'adesione alla class action non implica la certezza di un rimborso (che Altroconsumo stima possa arrivare fino a 300 euro): il Tribunale non ha infatti assolutamente accertato le eventuali responsabilità di Samsung che saranno tutte da valutare in aula.