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Come Windows 8 gestirà le configurazioni multi-monitor

Continuano ad essere svelati nuovi dettagli su Windows 8. Come al solito, a fungere da cassa di risonanza, è il blog ufficiale del sistema operativo che viene gestito direttamente da Steven Sinofsky, presidente della divisione Windows e Windows Live di Microsoft, e dal suo team di sviluppo.
Dopo la notizia circa l'abbandono della storica interfaccia Aero che, nelle scorse ore, ha ingenerato con poche critiche (suggeriamo, a tal proposito, la lettura di questo nostro articolo), Microsoft affronta il tema del supporto multi-monitor.

Collegare un secondo schermo al personal computer, sia esso un sistema desktop od un portatile, è una di quelle operazioni che consentono di aumentare la produttività e di utilizzare Windows in modo più semplice. Aggiungendo un secondo od addirittura un terzo schermo permette di estendere istantaneamente le dimensioni del desktop e, di conseguenza, la superficie dell'area di lavoro.


Se l'85,32% degli utenti desktop utilizza un solo monitor (95,64% fra chi possiede un notebook), già oggi ben il 13,48% di chi lavora con un normale personal computer e il 4,36% dei possessori di un notebook ricorre al doppio schermo.

Come spiega Mark Yalovsky, uno degli esperti che si occupa del design dell'interfaccia utente di Windows 8, il nuovo sistema operativo renderà ancora più semplice fruire di questa possibilità dando modo di aggiungere uno, due o più schermi alla normale configurazione del device in uso. Su uno schermo si potrà tenere costantemente aperta una pagina web che dev'essere mantenuta sempre sott'occhio mentre sull'altro continuare a lavorare su una relazione importante. Su un display si potranno posizionare tutti gli strumenti per la modifica di fotografie digitali mentre sul secondo schermo si potrà intervenire, sfruttando la massima dimensione ottenibile, sull'immagine oggetto di modifica. L'uso di più monitor comporta enormi benefici per chi lavora con i CAD o per chi è un programmatore e si trova quotidianamente a lavorare con i vari ambienti di sviluppo.

Yalovsky anticipa che Windows 8, diversamente da quanto accade oggi con Windows 7, permetterà di scegliere sfondi del desktop diversi per ciascun monitor connesso al sistema, offrirà la possibilità di impostare delle presentazioni (slide show) che tengano conto del fattore di forma dello schermo (le immagini visualizzate trarranno vantaggio dall'orientamento di ciascun monitor) e di suddividere una stessa immagine di sfondo.


Windows 8, inoltre, garantirà massima flessibilità per ciò che riguarda il posizionamento ed il comportamento della barra delle applicazioni. Attraverso un'apposita finestra di configurazione sarà infatti possibile decidere se mostrare o meno la barra degli strumenti (taskbar) su tutti i monitor. Inoltre, si potrà decidere se essa debba contenere solo le icone relative alle finestre esposte nel monitor corrispondente o se il monitor primario debba usare una taskbar contenente tutti i riferimenti alle altre finestre aperte, indipendentemente dallo schermo in cui esse risultano aperte.

Tutta una serie di migliorie visuali oltre che in termini di usabilità renderanno più semplice usare una configurazione multi-monitor: con Windows 8 l'idea è quella di avere a disposizione più desktop quasi autonomi l'uno rispetto all'altro. Ad esempio, su un monitor si potrà avere aperta l'interfaccia Metro mentre sull'altro continuare ad usare il tradizionale desktop del sistema operativo.

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