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lunedì 21 maggio 2012 di 22021 Letture

Come conservare gli archivi delle password in un'unità crittografata con TrueCrypt

Nella finestra seguente, dopo aver cliccato su Next, si dovrà scegliere Hidden TrueCrypt volume:

Può accadere che qualcuno cerchi di estorcervi con ogni mezzo la password utilizzata a protezione dell'unità cifrata con TrueCrypt. Optando per la creazione di un volume nascosto all'interno di un'unità virtuale crittorafata con TrueCrypt, è possibile fare in modo che la presenza dei dati realmente importanti non venga realizzata da parte del malintenzionato. Sarà infatti sufficiente comunicare all'"aggressore" solo la password dell'unità cifrata TrueCrypt che funge da contenitore: egli non realizzerà la presenza dell'unità nascosta e si acconterà dei dati "civetta" che avrete salvato nell'unità non nascosta. Il passo seguente consiste nello scegliere "Normal mode":

Nella finestra Volume location si dovrà specificare la cartella nella quale s'intende memorizzare l'unità virtuale cifrata TrueCrypt:

Al file di TrueCrypt che fungerà da contenitore per i propri dati è possibile assegnare qualunque genere di estensione (ad esempio .txt) oppure, per esempio, .dat in modo da non ingenerare sospetti.

Dopo aver fatto clic sul pulsante Next, apparirà una finestra dal titolo Outer volume ossia "volume più esterno". Ciò significa che da questo punto in poi, si dovranno regolare le impostazioni del "volume-contenitore" che ospiterà i "dati civetta" così come l'unità nascosta. Cliccando ancora una volta su Next, si dovrà indicare l'algoritmo preferito per la cifratura dell'unità: è possibile lasciare selezionato AES come algoritmo crittografico e RIPEMD-160 quale algoritmo di hash.

Un clic su Next e si passerà alla finestra attraverso la quale sarà possibile definire la "capienza" del disco virtuale TrueCrypt. Se l'obiettivo è unicamente quello di conservare in maniera sicura un archivio di password, 50 MB bastano ed avanzano (ne basterebbero anche 2 o 3). L'unità virtuale cifrata potrebbe comunque risultare utile, in futuro, anche per conservare qualche documento importante contenente informazioni strettamente personali; meglio quindi impostare almeno 50 MB.

La minima dimensione possibile che può essere assegnata ad un disco TrueCrypt contenente, a sua volta, un volume nascosto, è pari a 340 KB.

Massima attenzione deve essere riposta nella scelta della password che verrà utilizzata a protezione dell'unità cifrata:

Il nostro consiglio è di non impostare solamente una password ma di abilitare anche l'uso dei cosiddetti "file chiave" spuntando la casella Use keyfiles. Accanto all'impiego di una password alfanumerica, TrueCrypt rende possibile l'impiego di uno o più file di qualunque tipo (ad esempio .mp3, .jpg, .zip, .avi e così via). Il software utilizzerà i primi 1.024 KB di ciascun file come "chiave" aggiuntiva che sarà richiesta in fase di "montaggio" dell'unità virtuale cifrata, ogni volta cioé che il contenuto dell'unità virtuale cifrata dovrà essere accessibile. I "file-chiave" potranno essere conservati in un'unità qualunque, sia fissa che rimovibile. È importante tenere presente che nel caso in cui si dovessero perdere o cancellare i "file-chiave", non sarà più possibile "montare" l'unità disco crittografata e quindi accedere al suo contenuto. I "file-chiave", in qualunque formato essi siano, non dovranno mai essere modificati, pena sempre l'impossibilità di accedere ai dati conservati nell'unità cifrata con TrueCrypt.

Facendo clic sul pulsante Keyfiles, è possibile indicare la lista dei "file-chiave" che si desiderano utilizzare:

Utilizzando il pulsante Add files, si possono specificare uno o più file da usare come "file-chiave" (Add path sfrutta il contenuto di un'intera cartella).

Cliccando su OK, si dovrà poi fare clic, ancora una volta sul pulsante Next per poter proseguire.


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