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Come creare e gestire macchine virtuali con VirtualBox 4.0

Abbiamo effettuato l'installazione di VirtualBox 4.0 su un sistema Windows 7 (la procedura è comunque semplicissima, ad esempio, anche su piattaforma Linux).

Innanzi tutto, è necessario prelevare il file d'installazione cliccando qui. Da questa stessa pagina si possono prelevare le versioni per sistemi "host" Mac OS X, Linux e Solaris.

Dopo aver avviato l'installazione del programma facendo doppio clic sul file VirtualBox-4.0.0-69151-Win, verrà presentata la schermata seguente attraverso la quale viene richiesto all'utente quali componenti egli intenda installare:

Suggeriamo di lasciare tutto così com'è in modo da poter disporre il supporto per l'accesso alle unità USB e per le schede di rete virtuali.
Prima dell'avvio dell'installazione vera e propria, verrà quindi esposto il seguente messaggio d'allerta:

Per poter installare, sul sistema "host", le sue schede di rete virtuali (esse saranno impiegate per condividere file e cartelle con la macchina virtuale e per consentirle la connessione ad Internet), la procedura d'installazione di VirtualBox dovrà temporaneamente arrestare la connessione di rete già in essere. Per confermare, si dovrà premere il pulsante "Yes" accertandosi di aver terminato eventuali importanti attività di rete in corso di svolgimento.

Sia su Windows Vista che su Windows 7 appariranno dei messaggi ai quali si dovrà rispondere sempre in modo affermativo. Ad esempio, attraverso al finestra seguente si acconsentirà all'installazione del controller USB virtuale di VirtualBox:

Si noti come in molti messaggi sia ancora presente l'indicazione "Sun Microsystems", società che Oracle ha acquisito – insieme con il suo portafoglio prodotti – nel mese di aprile 2009.
Mediante i successivi messaggi d'avviso, si dovrà confermare l'installazione delle schede di rete di VirtualBox:

Al termine dell'installazione, non sarà necessario nemmeno un riavvio (almeno, in Windows 7 non è stato richiesto): VirtualBox risulterà immediatamente utilizzabile.

Creazione di una nuova macchina virtuale


Una volta visualizzata la schermata principale di VirtualBox, per creare una macchina virtuale è sufficiente cliccare sul pulsante Nuova.

La finestra successiva, dopo aver cliccato sul pulsante Avanti, consentirà di attribuire un nome identificativo alla macchina virtuale e di scegliere il sistema operativo, tra quelli proposti, che si intende installare.

Agendo sui menù a tendina Sistema operativo e Versione è possibile rendersi conto di quali e quanti siano i sistemi "guest" installabili all'interno di una macchina virtuale VirtualBox.

Il quantitativo di memoria da rendere disponibile per l'utilizzo da parte della macchina virtuale dovrà essere scelto opportunamente, in funzione della RAM che è installata sul sistema “host”. E' VirtualBox stesso ad impedire l'inserimento di valori troppo elevati. Ad ogni modo, è bene accertarsi di destinare almeno 512 MB di RAM alla macchina virtuale.

Dopo aver cliccato sul pulsante Avanti, si dovrà aggiungere un nuovo disco fisso virtuale sul quale, innanzi tutto, verrà installato il sistema operativo prescelto.

Lasciando spuntata l'opzione Disco fisso d'avvio e selezionando Crea un nuovo disco fisso, si richiederà la creazione di un hard disk virtuale.


In questa fase è tuttavia importantissimo notare come VirtualBox sia in grado di aprire molti file d'immagine "della concorrenza". In particolare, VirtualBox può aggiungere come dischi fissi virtuali file provenienti da virtual machine prodotte con i software di Vmware di Parallels. Selezionando l'opzione Usa un disco fisso esistente quindi cliccando sul piccolo pulsante posizionato all'estrema destra, si potrà scegliere tra i seguenti formati: VMDK (prodotti Vmware), VDI (il formato per gli hard disk di VirtualBox), VHD (Microsoft) e HDD (Parallels).

Optando per Crea un nuovo disco fisso, si accederà ad una nuova procedura passo-passo. Una volta cliccato sul pulsante Avanti, si dovrà scegliere tra due possibilità Archiviazione a espansione dinamica ed Archiviazione a dimensione fissa.Il consiglio è quello di scegliere la voce Archiviazione a espansione dinamica in modo tale che le dimensioni del disco fisso virtuale vengano aumentate dinamicamente al bisogno adattandole, di volta in volta, allo spazio effettivamente necessario per la memorizzazione dei dati.

La schermata seguente consentirà di impostare la dimensione del disco fisso: è bene scegliere un valore non inferiore a 50-60 GB e comunque superiore a 30 GB.

Ad ogni modo, VirtualBox indica anche il valore minimo in termini di spazio da destinare al disco fisso virtuale che ospiterà il sistema operativo in procinto d'essere installato.
Cliccando ancora su Avanti verrà mostrata una finestra riassuntiva quindi premendo Fine verrà immediatamente generato il disco virtuale. Con un clic, ancora, sul pulsante Fine, verrà riproposta la finestra principale di VirtualBox: la macchina virtuale appena creata è indicata come "spenta".

A questo punto, è bene aggiungere un'unità CD/DVD ROM cliccando sul pulsante Impostazioni della barra degli strumenti, in alto (ci si accerti di aver selezionato la macchina virtuale appena generata).

  1. Avatar
    Freddy
    18/01/2011 22.44.45
    VirtualBox 4.0.2.69518 is out

    Changelog http://www.virtualbox.org/wiki/Changelog
  2. Avatar
    fabio6864
    18/01/2011 22.38.26
    su questa versione gli snapshot funzionano? non ho idea di quante macchine ho bruciato restornado un precedente snapshot.
Come creare e gestire macchine virtuali con VirtualBox 4.0 - IlSoftware.it - pag. 2