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Come gestire con semplicità gli aggiornamenti di Google Chrome

Il browser sviluppato da Google, Chrome, per impostazione predefinita si aggiorna in modo automatico grazie al meccanismo di update integrato direttamente nel software. Per verificare quale versione di Chrome risulta installata sul personal computer e se la procedura d'aggiornamento appare operare in modo corretto, è sufficiente cliccare sull'icona della chiave inglese, in alto a destra, quindi selezionare la voce Informazioni su Google Chrome:

Se Chrome mostra il messaggio "Google Chrome è aggiornato" o "Google Chrome non è aggiornato", significa che il sistema di aggiornamento funziona regolarmente.

La gestione della procedura di aggiornamento viene effettuata ricorrendo ad un file eseguibile esterno (GoogleUpdate.exe o GoogleUpdateOnDemand.exe).
Solitamente, tali file non sono caricati sul sistema operativo se si ricorre alla versione "stand alone" di Google Chrome (quella scaricabile da questa pagina) ossia al file d'installazione che pesa, di per sé, oltre 20 MB.
Il meccanismo di update viene invece abilitato se si utilizza l'installer di Google Chrome scaricabile da questa pagina web. In questo caso, infatti, la procedura d'installazione (ChromeSetup.exe; pesa meno di 600 KB) provvede dapprima a scaricare ed installare "Google Update" per poi prelevare dai server del colosso di Mountain View l'ultima versione del browser.

Se, nella finestra Informazioni su Google Chrome, venisse esposto il messaggio "Server di aggiornamento non disponibile (errore: 3)", significa che – assai probabilmente – il componente "Google Update" non risulta installato sul sistema in uso.
Per risolvere il problema ed usufruire del meccanismo di aggiornamento automatico che contraddistingue il browser di casa Google, è generalmente sufficiente avviare nuovamente l'installazione del prodotto ricorrendo al file ChromeSetup.exe.

Il componente per l'aggiornamento automatico viene caricato nel percorso specificato all'interno della seguente chiave del registro di sistema di Windows:
HKEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{2F0E2680-9FF5-43C0-B76E-114A56E93598}\LocalServer32
Per stabilire immediatamente dov'è stato collocato il meccanismo di aggiornamento di Google Chrome (comune anche ad altri prodotti software della società), è possibile aprire il prompt dei comandi di Windows e digitare quanto segue:
reg query HKCR\CLSID\{2F0E2680-9FF5-43C0-B76E-114A56E93598}\LocalServer32

Ad installazione di Chrome conclusa, però, ad ogni avvio di Windows, verrà automaticamente avviato il file GoogleUpdate.exe. Lo stesso verrà poi eseguito ad intervalli regolari.


Disattivare il caricamento e l'esecuzione automatica di GoogleUpdate.exe

Se si desidera che Chrome risulti sì aggiornabile dalla schermata Informazioni su Google Chrome ma non vengano avviati ulteriori processi sul sistema se non quando esplicitamente richiesto, i passi da seguire sono quattro:

In primis, è bene controllare che il processo googleupdate.exe non sia attualmente in esecuzione. Per procedere, è necessario richiamare il task manager di Windows (CTRL+MAIUSC+ESC) e terminare il processo googleupdate.exe nel caso in cui fosse presente in elenco.

Come secondo passo, è necessario rimuovere dal registro di sistema di Windows il valore che si occupa del caricamento automatico, all'avvio del personal computer, del file GoogleUpdate.exe. Per procedere, è sufficiente scaricare questo file, rinominarlo in removegoogleupdater.REG quindi farvi doppio clic acconsentendo all'inserimento delle informazioni nel registro di Windows.

Il passaggio successivo, consiste nel rimuovere il servizio "Google Updater Service". Per procedere, è sufficiente aprire il prompt dei comandi di Windows con i diritti di amministratore (da Windows Vista e Windows 7, bisogna inserire cmd nella casella Cerca programmi e file del pulsante Start, fare clic col tasto destro del mouse su cmd.exe quindi selezionare Esegui come amministratore). A questo punto, si dovrà invocare il comando sc delete gusvc e premere il tasto Invio.
La visualizzazione del messaggio "Operazioni riuscite" informerà circa il successo dell'operazione.

A questo punto, dalla finestra delle operazioni pianificate di Windows (in Windows XP è accessibile, dal Pannello di controllo, accedendo all'omonima finestra mentre in Windows Vista così come in Windows 7 va avviata l'Utilità di pianificazione dalla sezione Strumenti di amministrazione del Pannello di controllo), vanno eliminati tutti i riferimenti a Google Updater.

In Windows 7, dopo aver avviato l'Utilità di pianificazione, bisogna cliccare su Libreria utilità di pianificazione quindi eliminare le voci indicate in figura:

Per procedere, è sufficiente selezionare i due elementi quindi fare clic su Elimina, nella colonna di destra della schermata.


A questo punto, è possibile riavviare il sistema operativo. Avviando, poi, Google Chrome ed accedendo alla finestra Informazioni su Google Chrome, si potrà verificare come la procedura di aggiornamento del browser sia funzionante, nonostante il componente "Google Updater" non venga caricato all'avvio di Windows.
Non appena Google rilascerà una nuova versione di Chrome, visitando la finestra Informazioni su Google Chrome, la release più recente verrà automaticamente installata sul sistema.


  1. Avatar
    emanuele3d
    25/02/2012 20:46:11
    Ben scritto ma parzialmente utile poiché utilizzando un pc vecchio vorrei decidere io quali versioni dei plugin utlizzare (es. flash player 8). Le ultime in generale sono troppo pesanti. C'è una soluzione?
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