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Come saggiare le nuove funzionalità di WordPress 3.0 in ambiente Windows

Cliccando dapprima su Next, si dovrà optare per la Detailed configuration, selezionare il tipo di macchina sulla quale si sta lavorando (un sistema ad uso sviluppo, una vera e propria macchina server, un server dedicato a MySQL). Nel nostro caso, si opterà per Developer machine oppure per Server machine a seconda che quello utilizzato sia un sistema di test oppure se si pensa che verrà destinato ad un vero e proprio server.
A seconda della specifica scelta effettuata, la procedura passo-passo provvederà ad impostare il file di configurazione di MySQL (my.ini).


La schermata seguente consente di scegliere il motore per la gestione dei dati da impiegare: "Multifunctional database" permette di utilizzare sia MyISAM che InnoDB, "Transactional database only" abilita l'impiego di entrambi i motori destinando però la maggior parte delle risorse del server ad InnoDB mentre Non-Transactional Database only esclude l'impiego di InnoDB. Nel nostro caso, optiamo per Multifunctional database.

Attraverso la finestra successiva è possibile indicare il carico di lavoro al quale si prevede sarà soggetto il server MySQL. Per scopi di test è possibile selezionare la voce Decision support (DSS)/OLAP, ideale per un numero massimo di connessioni contemporanee. L'opzione Online transaction processing (OLTP) è indicata per i server MySQL particolarmente "sollecitati" (fino a 500 connessioni attive).


Cliccando su Next si potranno lasciare inviariate le impostazioni relative ad Enable TCP/IP networking ed Enable strict mode.
Per la memorizzazione di testi redatti nella nostra lingua, si può optare poi per Standard character set.

Infine, lasciando spuntata la casella Install as Windows service, è bene acconsentire all'installazione di MySQL come servizio di Windows: in questo modo il server verrà, di default, avviato automaticamente all'accensione del personal computer e potrà essere sospeso oppure arrestato dalla finestra per la gestione dei servizi del sistema operativo (Sistema operativo, Strumenti di amministrazione, Servizi).

Il passo conclusivo consiste nella definizione di una password a protezione dell'accesso come utente “root”. La password dovrebbe essere scelta in modo adeguato (dovrebbe contenere qualche carattere “speciale” e non essere quindi facilmente individuabile). Le caselle Enable root access from remote machines e Create an anonymous account non deve essere spuntata.

Cliccando su Execute, verrà configurato il server, preparato il file my.ini. Per completare l'installazione di MySQL, è sufficiente cliccare ora su Finish.


Dal menù Programmi di Windows, si deve quindi accedere al gruppo di MySQL e cliccare su MySQL Server 5.1 quindi su MySQL Command Line Client. Senza installare il Workbench di MySQL, uno strumento che – tra le altre cose (a partire dalla versione 5.2; richiede la presenza del framework .Net 3.5 di Microsoft) – permette di creare account utente, assegnare privilegi ed amministrare database e tabelle di dati da una comoda interfaccia grafica, creiamo da riga di comando un nuovo database che andrà ad ospitare i dati di WordPress.
In alternativa al Workbench od alla riga di comando di MySQL è possibile ancora usare il vecchio pacchetto MySQL GUI Tools Bundle, ormai giunto alla fine del suo sviluppo, integra lo strumento visuale MySQL Administrator per la gestione del database.

Per procedere, è sufficiente digitare la password per l'account “root” scelta precedentemente quindi digitare CREATE DATABASE wordpress; e premere il tasto Invio.

Digitando il comando SHOW DATABASES; si otterrà la lista dei database presenti, compreso quello appena creato. A parte “test”, un database di prova, gli altri sono legati al funzionamento di MySQL e non devono essere rimossi.


A questo punto è possibile creare l'account utente che sarà sfruttato dall'applicazione web WordPress per interagire con la base dati MySQL. E' possibile ricorrere ai comandi seguenti:
CREATE USER 'wp-user'@'localhost' IDENTIFIED BY 'password_wordpress';
GRANT ALL PRIVILEGES ON wordpress.* TO 'wp-user'@'localhost’ WITH GRANT OPTION;

In questo modo si assegneranno al nuovo utente wp-user tutti i privilegi possibili oltre alla password password_wordpress che, ovviamente, va scelta in modo opportuno. L'utente wp-user è autorizzato ad accedere alla base dati solo a livello locale (localhost).
Si potranno poi eventualmente ridurre i privilegi acconsentendo solo, ad esempio, all'esecuzione di query SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE, CREATE e DROP.
Come passo finale, è possibile uscire da MySQL Command Line Client digitando quit.

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