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Come saggiare le nuove funzionalità di WordPress 3.0 in ambiente Windows

E' giunta l'ora di installare WordPress 3.0. Come primo passo è necessario scaricare questo file, quindi estrarne il contenuto sul disco fisso. Si deve quindi configurare un nuovo sito web in IIS che punti alla cartella di WordPress oppure una nuova directory virtuale.
Nel caso in cui si stia semplicemente effettuando un test, è sufficiente copiare la cartella wordpress all'interno della directory c:\Inetpub\wwwroot.

Si può quindi aprire il browser web e richiamare, invocando il web server IIS, la directory radice di WordPress (esempio: http://localhost/wordpress).

WordPress presenterà due schermate spiegando la necessità di impostare adeguatamente il file di configurazione wp-config.php, presente nella directory radice dell'applicazione. Con un clic su Create a configuration file quindi su Let's go, verranno richiesti una serie di dati:

Nel primo campo va inserito il nome del database precedentemente creato in MySQL, quindi il nome utente scelto per l'account autorizzato ad interagire con tale base dati (nel nostro caso “wp-user”) e la password specificata. Il contenuto dei campi Database host e Table prefix può essere lasciato invariato.


Dopo aver premuto il pulsante Submit, se la connessione al database MySQL avverrà correttamente, si potrà fare clic su Run the install. In caso difficoltà, è possibile rinominare il file wp-config-sample.php, memorizzato nella directory radice di WordPress, in wp-config.php ed aprirlo con un normale editor di testo.

WordPress presenta quindi la procedura di configurazione della piattaforma. Diversamente rispetto a quanto accadeva in passato, quando veniva creato un utente “admin” con una password casuale, generata dinamicamente, WordPress 3.0 invita l'utente a scegliere subito una password per l'accesso da web. Con un apposito riferimento grafico viene indicata il livello di adeguatezza della password scelta. Per evitare attacchi di tipo “brute force” è consigliabile definire una password contenente caratteri alfanumerici e simboli.
Qualche secondo e WordPress sarà pronto.

La più importante novità introdotta nella versione 3.0 del prodotto è il supporto simultaneo di più siti web. Installando un'unica volta WordPress 3.0 diventa così semplice gestire decine, centinaia o migliaia di blog differenti, tutti installati sulla medesima macchina, rispondenti al medesimo nome a dominio (i.e. www.sitodiesempio.it/nomedelblog o nomedelblog.sitodiesempio.it.
Per impostazione predefinita, WordPress 3.0 viene impostato per supportare un solo blog. Coloro che volessero sfruttare la possibilità di gestire una “rete” di blog sulla stessa macchina possono aggiungere la riga define('WP_ALLOW_MULTISITE', true); nel file di configurazione wp-config.php, come spiegato in questa pagina.
WordPress 3.0 consente, attraverso il pannello “Super admin”, di controllare tutte le caratteristiche dei blog gestiti (nomi, URL, utenti e così via) con la possibilità di decidere, per ciascuno di essi, quali temi e plugin devono essere disponibili.
Purtroppo la possibilità di configurare ciascun blog viene affidata al pannello di controllo di tale sito web: non c'è una “dashboard” che permetta di avere una vista generale sulle “caratteristiche” di ogni singolo blog. Ovviamente, l'amministratore può accedere alla configurare di ogni singolo blog ma se il “network” di siti controllati diventa molto ampio, la procedura può diventare piuttosto scomoda ed impegnativa.
L'aggiunta della riga define('WP_ALLOW_MULTISITE', true); nel file di configurazione di WordPress va effettuata prima dell'installazione del prodotto.

WordPress 3.0 mette a disposizione un archivio (“repository”) composto da migliaia di plugin che consentono di personalizzare, anche in profondità, il comportamento della piattaforma. A partire da questa versione del CMS, i plugin possono essere aggiornati “in massa” sia dalla pagina che consente la gestione la loro gestione sia dalla sezione Updates.

Per quanto riguarda la gestione dei temi, WordPress 3.0 ha introdotto una funzionalità che si incarica di preservare le eventuali modifiche apportate dall'utente ad un template (supporto per i temi “child”). Il tema predefinito è stato ampiamente modificato: sebbene risulti sempre estremamente essenziale, la terza release di WordPress offre la possibilità di modificarne semplicemente intestazione e pié di pagina.

I temi per WordPress possono poi essere personalizzati con un robusto e dinamico sistema basato sull'impiego dei “widget”, di barre laterali e di menù di navigazione. Tutti elementi che si può decidere di mostrare oppure di non visualizzare.
L'utente ha poi a disposizione una nuova funzionalità per la creazione dei menù: l'amministratore scegliere le pagine, le categorie dei post o gli URL esterni ai quali linkarsi ed un widget appositamente generato provvederà ad unire tali collegamenti ipertestuali.

WordPress 3.0 si è arricchito di nuove API che rendono più semplice l'implementazione di link rapidi, tipi di post "custom" e tassonomie altrettanto personalizzate. Con il termine "tassonomia", gli autori di WordPress si riferiscono alla suddivisione per gruppi utilizzata per organizzare i contenuti del blog: categorie, tag e link sono tre esempi di "tassonomie" di default.

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