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Condividere file e cartelle con Dropbox. Utilizzo di TrueCrypt per un maggior livello di sicurezza.

Dropbox crea, in modo predefinito, alcuni file d'esempio e li memorizza all'interno della propria cartella. La sottodirectory Photos permette di condividere delle foto con chiunque (anche con utenti non registrati al servizio Dropbox). Tali foto verranno inseriti in una galleria digitale consultabile via web, accessibile semplicemente cliccando qui. Per condividere il contenuto di tale galleria con utenti non iscritti a Dropbox, è sufficiente comunicare lo speciale link visualizzato dopo l'accesso all'album fotografico d'interesse ("Share this gallery with friends").
Anche la cartella Public consente di condividere delle risorse con altri utenti, anche con persone non registrate a Dropbox. Per ottenere il link diretto da comunicare ad altri utenti, è sufficiente fare clic col tasto destro del mouse sul file prescelto, selezionare la voce di menù Dropbox quindi Copy public link:

Qualora non si volessero "mettere a fattor comune", pubblicamente, dei file e delle cartelle, le directory Photos e Public sono eliminabili cliccando sull'icona di Dropbox, visualizzata nell'area della traybar di Windows, quindi su Preferences:

A questo punto, cliccando sulla scheda Advanced quindi sul pulsante Selective Sync..., si potranno eliminare i segni di spunta da entrambe le caselle Photos e Public.

Per concludere la procedura, è sufficiente fare clic sul pulsante Update quindi due volte su OK:

Il materiale da condividere privatamente (accessibile, cioé, solamente dai propri sistemi, mediante l'account Dropbox precedentemente creato) deve essere memorizzato nella directory di Dropbox:

Le uniche critiche che vengono sollevate ai servizi per la memorizzazione e la condivisione dei dati "in-the-cloud" riguardano le politiche per la tutela dei dati applicate. Nel caso di Dropbox, per assicurarsi che i dati siano accessibili solo ed esclusivamente da parte del legittimo proprietario dell'account, è possibile utilizzare un semplice ma utilissimo espediente.

TrueCrypt è un'applicazione della quale abbiamo ampiamente parlato e che consente di creare dei volumi crittografati (tutti i nostri articoli dedicati a TrueCrypt sono consultabili facendo riferimento a queste pagine).

Creando un volume cifrato all'interno della cartella di Dropbox, ci si assicurerà che quanto memorizzato al suo interno non possa essere mai sottratto da parte di terzi. Per accedere al contenuto dell'unità crittografata con TrueCrypt dagli altri sistemi, si dovrà ovviamente aver cura di installare tale applicazione oltre, ovviamente, al client di Dropbox.


Dopo aver scaricato l'ultima versione di TrueCrypt (ved. questa scheda), è possibile avviare l'applicazione evitando di installarla. Per procedere, infatti, è sufficiente selezionare Extract quindi cliccare su Next:

In questo modo, TrueCrypt verrà usano nella versione "portabile" e la configurazione del sistema operativo in uso non sarà assolutamente variata. Alla comparsa del successivo messaggio d'allerta si dovrà rispondere cliccando su .


La schermata seguente permette di selezionare la cartella all'interno della quale si preferiscono salvare i file di TrueCrypt (nel nostro caso, abbiamo indicato C:\TrueCrypt):

Dopo aver cliccato su Extract, su OK ed infine su Finish, verrà mostrato il contenuto della cartella C:\TrueCrypt.

  1. Avatar
    matisse
    20/03/2012 15.01.21
    Piano piano ci arrivo pure io... :applauso: scusate la lentezza ma sono passato al diesel... :mrgreen:
    Dropbox si sincronizza bene con il volume Truecrypt a patto che si abbia l'avvertenza di deselezionare il flag del timestamp.
    In Parametri/Preferenze... nel riquadro Windows, in terza riga, levare la spunta a "Evita la modifica del timestamp dei files container"
  2. Avatar
    matisse
    20/03/2012 10.51.03
    Bisogna essere molto accorti nell'utilizzare i servizi di cloud storage per gestire i volumi Truecrypt in quanto le modifiche effettuate all'interno del volume non causano l'aggiornamento della data dell'ultima modifica del file ed essendo il volume a dimensione costante, quando effettuiamo un'aggiunta o una modifica nel volume, Dropbox non rileva variazioni e, poiché le sincronizzazioni e i backup che esegue sono di tipo incrementale, il file non viene aggiornato. Per utilizzare correttamente Dropbox si deve quindi sostituire manualmente ogni volta il file del volume nella cartella di Dropbox.
  3. Avatar
    Michele Nasi
    17/05/2011 15.11.16
    Perché il mouse, come periferica di input, viene utilizzato quale generatore di numeri pseudo-casuali. All'indirizzo http://www.truecrypt.org/docs/random-number-generator" onclick="window.open(this.href);return false; trovi un approfondimento sul tema.
  4. Avatar
    Danilo_BB
    17/05/2011 14.45.37
    "Prima di cliccare sul pulsante Format, è bene muovere – per diversi secondi – il puntatore del mouse in modo del tutto casuale: così facendo si aumenterà la "forza" delle chiavi crittografiche generate da TrueCrypt."

    non ho capito perchè aumenta la crittografia muovendo il mouse ....
    grazie
  5. Avatar
    enzom83
    28/04/2011 00.35.02
    Mi era sfuggito che Dropbox utilizzasse il binary diff :mrgreen:
    http://www.dropbox.com/help/8" onclick="window.open(this.href);return false;
    http://forums.dropbox.com/topic.php?id=17631" onclick="window.open(this.href);return false;
  6. Avatar
    jacopo
    28/04/2011 00.20.02
    Citazione: Il dubbio però riguarda le modalità di aggiornamento online, nello specifico: in caso di modifica di un file, viene uploadato nuovamente tutto il file o soltanto ciò che è stato modificato?
    Il binary diff funziona anche nel caso descritto nell'articolo.
  7. Avatar
    enzom83
    27/04/2011 20.08.20
    Interessante la possibilità di utilizzare TrueCrypt insieme a Dropbox :D
    Il dubbio però riguarda le modalità di aggiornamento online, nello specifico: in caso di modifica di un file, viene uploadato nuovamente tutto il file o soltanto ciò che è stato modificato?
Condividere file e cartelle con Dropbox. Utilizzo di TrueCrypt per un maggior livello di sicurezza. - IlSoftware.it - pag. 2