194193 Letture

Connessione Internet lenta: come diagnosticare e risolvere il problema

Connessione Internet lenta: problema di routing, congestione temporanea o saturazione?

Quando tutti i siti web o gruppi di essi risultano evidentemente lenti, i primi strumenti da utilizzare sono ancora una volta i comandi traceroute e ping.
Se il problema sembra riguardare solamente, ad esempio, i siti web stranieri o quelli d'Oltreoceano, è assai probabile che vi sia qualche difficoltà sul routing internazionale. Quando, come nel caso di Google, si cercano di raggiungere sistemi posti sull'altro versante dell'oceano, si troverà spesso - nel responso offerto dal comando traceroute - il termine seabone.

Ciò significa che si è attraversato uno dei router che fungono da porta d'accesso al backbone sottomarino ossia la dorsale ad alta velocità di trasmissione (in fibra ottica) che collega, ad esempio, l'Europa con gli Stati Uniti.
Un problema sul seabone può impedire la raggiungibilità del sito web di destinazione da parte della maggior parte degli utenti europei, italiani compresi. In questi frangenti, si può fare ben poco tranne che attendere la risoluzione della problematica.

Il problema di routing può riguardare qualunque provider di rete e quindi presentarsi anche in ambito continentale o nazionale. In questi casi, digitando il comando tracert seguito dall'indirizzo del sito web d'interesse, si dovrebbero veder comparire asterischi "anomali" ben prima di arrivare a destinazione.
Se gli asterischi compaiono in corrispondenza dei primi "hop" o "punti di passaggio", è altamente probabile che il problema di routing riguardi il provider Internet che si sta utilizzando; diversamente, potrebbe trattarsi di difficoltà temporanee nel raggiungimento della rete sulla quale è attestato il server di destinazione.
In questo caso, è possibile segnalare il problema al proprio provider Internet oppure all'amministratore del sito web che s'intende visitare (allegando preferibilmente copia del responso offerto dal comando tracert).

In queste situazioni è interessante provare ad effettuare un traceroute da questa pagina o dai fornitori riportati qui per capire se le difficoltà di connessione siano legate esclusivamente al proprio provider oppure se vi sia un problema generalizzato.


Oltre ai problemi di routing, la connessione Internet potrebbe risultare lenta in presenza di congestione o saturazione.
Nelle connessioni ADSL, la banda disponibile in centrale viene ripartita fra i vari utenti simultaneamente connessi alle varie schede DSLAM.

DSLAM (o MUX-ADSL) è l'acronimo di Digital Subscriber Line Access Multiplexer: si tratta di un dispositivo multiplatore di linea di accesso numerica che viene installato nelle centrali telefoniche con l'obiettivo di fornire, alle utenze collegate, il servizio ADSL. I DSLAM raccolgono diversi canali di comunicazione provenienti dalle singole utenze (trasportati, di solito, mediante il classico doppino) raggruppandoli assieme in un canale di comunicazione di gerarchia superiore nella struttura della rete. Il MUX-ADSL o DSLAM si compone di diversi modem ADSL e ricopre una funzione di adattamento tra la rete di accesso e quella di trasporto (rete ATM o rete Ethernet).


Quando ci sono troppi utenti collegati e questi effettuano contemporaneamente trasferimenti di dati impegnativi, sia in download che in upload, la banda disponibile tende a saturarsi e gli apparati di rete installati nella centrale telefonica non riescono a garantire prestazioni adeguate per tutti gli abbonati.
Telecom Italia mantiene costantemente aggiornato un foglio elettronico sul suo sito Wholesale che riporta l'elenco completo delle centrali telefoniche attraverso le quali viene fornito il servizio ADSL:

- Stato centrali ADSL (Ethernet)
- Stato centrali ADSL (ATM)

Nella colonna Stato viene indicato se la centrale ADSL è soggetta a saturazione mentre nella colonna Risorsa che ha innescato il semaforo, si può verificare se non vi siano più porte disponibili sulle schede DSLAM oppure se sia satura la banda disponibile.
Quando vi è una situazione di saturazione in termini di porte o di banda, il servizio ADSL viene indicato come non più commercilizzabile. Il servizio LIDO-Toscanini, presentato nell'articolo Distanza dalla centrale ADSL: ecco come calcolarla, inizierà ad esporre "semaforo rosso".
Nel caso in cui una centrale sia prossima alla saturazione (seppur indicata come "attiva"), il semaforo diverrà "giallo" nel caso in cui sia vicino l'esaurimento delle porte disponibili o della banda condivisa.

Accanto al nome delle centrali sature viene indicata la previsione di un eventuale aggiornamento ed ampliamento. Per completezza, ai seguenti indirizzi viene invece riportata la copertura pianificata delle centrali ADSL:



- Copertura pianificata ADSL (Ethernet)
- Copertura pianificata ADSL (ATM)


Maggiori informazioni sulle coperture sono reperibili a questo indirizzo.

In caso di saturazione in banda, la connessione Internet potrebbe apparire più lenta rispetto al normale almeno in alcuni periodi della giornata.
Per una rapida verifica, è possibile utilizzare lo strumento Speedtest, raggiungibile a questo indirizzo.

Effettuando il test senza avviare alcun download né alcun upload, si dovrebbe ottenere un risultato che si avvicina alle performance garantite dal provider Internet (per avviare il controllo bisogna cliccare su Inizia test evitando qualsiasi altro link testuale o grafico):

Speedtest non è probabilmente il migliore strumento per effettuare i test. Spesso, potrebbe essere utile provare ad iniziare il download di un file pesante dai server di Microsoft o dai sistemi che distribuiscono le principali distribuzioni Linux.
Il nostro suggerimento è quello di provare il download di uno dei seguenti file dal browser web preferito:


- Ubuntu 12.04 LTS (server GARR.it)
- Service Pack 3 di Windows XP (server Microsoft)
- Virtualbox 4.3 (server Oracle)

Durante il download, si potrà verificare la velocità di trasferimento dati in KBytes/s (KB/s). Dopo alcuni secondi (30-60 secondi) si potrà arrestare la procedura di download. Moltiplicando tale valore per 8, si troveranno il numero di Kbits/s.

Un valore di 700 KB/s equivale, a spanne, ad un collegamento a 5,6 Mbit/s (700 KB/s *8) che, per un contratto a 7 Mbit, è considerabile come più che accettabile.
Per effettuare una conversione più precisa, è possibile utilizzare questo strumento.

Dopo aver arrestato il download, è bene provare con gli altri link che abbiamo fornito (uno per volta, senza far partire più operazioni di scaricamento in contemporanea ed accertandosi che le altre workstation della propria rete locale non stiano effettuando dei trasferimenti dati).
La velocità di download è infatti altamente influenzata dal numero di "hop" che si attraversano e dal loro stato di congestione. È quindi altamente probabile che lo scaricamento di un file da un certo server risulti talvolta molto più veloce che dagli altri. Per una stima delle performance garantite dal proprio collegamento a banda larga è quindi sempre prendere per buono il valore più elevato riscontrato nei vari test:

Nell'esempio si vede come il download della distribuzione Linux Ubuntu evidenzi performance nettamente migliori rispetto al prelievo di un file dai server Microsoft (circa 800 KB/s, prestazioni pressoché ottimali per un collegamento ADSL a 7 Mbit/s).


L'unico tool che ha valore di legge per produrre un reclamo al provider Internet nel caso in cui le prestazioni garantite non siano all'altezza della situazione è Ne.Me.Sys., applicazione sviluppata e distribuita da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

Il sito web Misura Internet, voluto da AGCOM e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, propone due strumenti Ne.Me.Sys. ed un benchmark di tipo tradizionale.
I risultati delle misurazioni effettuate ricorrendo a "Ne.Me.Sys." hanno valore legale. "Nel caso in cui l’utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall’operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato, come strumento di tutela al fine proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, il recesso senza penali", si ricorda sul sito del progetto. La valenza legale dei risultati ottenuti è riconosciuta da tutti gli operatori nazionali: sulla base della delibera 244/08/CSP dell'AGCOM, le conclusioni delle analisi possono essere eventualmente utilizzate come elemento probatorio. Secondo gli autori di "Ne.Me.Sys." si tratta del primo software, a livello europeo, che pone nelle mani dell'utenza uno strumento di misurazione della connessione a banda larga.

Per avviare la misurazione delle prestazioni garantite dalla propria connessione, è necessario seguire le istruzioni riportate in questa pagina. In particolare, l'utente deve registrarsi gratuitamente, confermare la propria iscrizione cliccando sul link ricevuto via e-mail, accedere all'"area privata" effettuando il login con i dati precedentemente ottenuti, scegliere il sistema operativo utilizzato (Windows, Linux o Mac OS X) quindi scaricare ed installare il software "Ne.Me.Sys.". Su Windows Vista, Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1, è necessario cliccare con il tasto destro del mouse sull'icona del programma quindi scegliere "Esegui come amministratore".


Il software "Ne.Me.Sys.", una volta in esecuzione, avvia automaticamente la sessione di misura riconoscendo i momenti migliori della giornata in cui eseguire i rilevamenti. Affinché le misurazioni abbiano valore legale, "Ne.Me.Sys." deve valutare la qualità della connessione Internet effettuando almeno un test all'ora in un arco di tempo pari a 24 ore. I controlli svolti da "Ne.Me.Sys." possono essere temporaneamente sospesi ma deve essere obbligatoriamente completato entro i tre giorni successivi all'avvio.
Al termine delle misurazioni, "Ne.Me.Sys." produce un file PDF che permette di confrontare i valori ottenuti con quelli indicati dal proprio operatore nella documentazione allegata all'offerta sottoscritta.

Per maggiori informazioni, suggeriamo la lettura dell'articolo Velocità Internet, come verificarla e cosa fare se non venisse rispettato il contratto

  1. Avatar
    yashi
    14/02/2016 09.00.26
    ma una volta ottenuto il certificato AGcom che attesta il non rispetto delle regole da parte dell'ISP, cosa si può fare?
  2. Avatar
    rita.cipolloe
    04/10/2015 14.02.10
    o la telecom prima avevo fatto contratto 10 g poi sono passato a20 poi sono passato alla fibra con 30 adesso o 50 ma la musica non cambio de vare cambiare fornitore anche perché non mi danno retta dicono che va bene ma non e vero o la stessa velocita che avevo a10 facendo il teste e vero che 50 ma in pratica no cosa mi consiglia
  3. Avatar
    francescomar
    04/02/2015 08.15.56
    Un sito lento può dipendere da tanti fattori. Ho fatto molti test sui siti che curo e devo dire, che pur ottimizzando tutti gli aspetti strutturali, alla fine il peso e la responsabilità maggiore in un sito lento ce l'ha il server, per questo consiglio sempre di scegliere un servizio hosting che dia sufficiente tranquillità, attraverso prestazioni di solidità riconosciuta e affidabilità nel tempo.
  4. Avatar
    Michele Nasi
    10/11/2014 23.04.18
    Sì hai evidenti problemi legati alla rete Wind (vedi i primi hop). Verifica se è un problema temporaneo o meno. Eventualmente iscriviti al forum e pubblica un messaggio nella sezione "Internet e reti".
  5. Avatar
    sigicosa
    10/11/2014 21.17.28
    salve.. ho problemi con internet. ho provato a fare il tracert su questo sito.. dai valori si capisce qualcosa?


    Traccia instradamento verso http://www.ilsoftware.it" onclick="window.open(this.href);return false;
    su un massimo di 30 punti di passaggio:

    1 1 ms 1 ms 1 ms 192.168.1.254
    2 30 ms * * 151.6.158.72
    3 * 711 ms 1489 ms 151.6.120.30
    4 * * 1780 ms CTLI-B01-PACR-B01-po01.wind.it
    5 * 380 ms 1083 ms 151.6.4.161
    6 * * 1667 ms RMID-T02-MICL-N01-po02.wind.it
    7 * * * Richiesta scaduta.
    8 796 ms 1279 ms 259 ms 151.6.68.23
    9 * 1533 ms 949 ms 151.6.64.39
    10 69 ms 126 ms 64 ms 151.5.151.98
    11 62 ms 58 ms 68 ms WF1-12416-PT.aruba.it
    12 57 ms 60 ms 64 ms 62.149.190.43
    13 * * * Richiesta scaduta.
    14 * * * Richiesta scaduta.
    15 * * * Richiesta scaduta.
    16 * * * Richiesta scaduta.
    17 * * * Richiesta scaduta.
    18 * * * Richiesta scaduta.
    19 * * * Richiesta scaduta.
    20 * * * Richiesta scaduta.
    21 * * * Richiesta scaduta.
    22 * * * Richiesta scaduta.
    23 * * * Richiesta scaduta.
    24 * * * Richiesta scaduta.
    25 * * * Richiesta scaduta.
    26 * * * Richiesta scaduta.
    27 * * * Richiesta scaduta.
    28 * * * Richiesta scaduta.
  6. Avatar
    grillo1939
    27/10/2014 18.43.10
    Sinceramente mi è sfuggito, e si che l'ho letto.
    Scusa e grazie
  7. Avatar
    Michele Nasi
    27/10/2014 18.29.11
    Nemesys è citato nella seconda pagina dell'articolo ma nell'articolo non si voleva semplicemente affrontare il tema delle eventuali performance previste nel contratto tra fornitore ed abbonato...
  8. Avatar
    grillo1939
    27/10/2014 09.41.16
    Mi risulta che l'unico strumento riconosciuto dai gestori di telefonia,
    per verificare se la velocità della linea ADSL è in linea con le leggi vigenti e contratto,
    sia il programma NE.ME.SYS della Fondazione Bordoni che si può
    scaricare registrandosi nel sito della AGCOM.

    saluti
  9. Avatar
    Paolo6
    19/02/2014 17.33.31
    molto molto chiaro anche per principianti.Grazie
Connessione Internet lenta: come diagnosticare e risolvere il problema - IlSoftware.it - pag. 2