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Corrado Passera: le frequenze di Stato non vanno regalate

Il ministro Passera ha deciso: azzerato il "beauty contest" fissato dal precedente Governo. Le frequenze si spacchettano e vanno all'asta con assegnazioni di durata differente. Focus sulla banda 700 MHz, dal 2015 destinata ad Internet ultraveloce.

Si era detto dopo Pasqua, e in realtà i termini della sospensione sarebbero scaduti il prossimo 19 aprile, e dopo Pasqua è stato. Secondo le fonti di agenzia di queste ultime ore, il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Corrado Passera è arrivato alla decisione definitiva sul beauty contest per le frequenze televisive: azzeramento.

Nessuna concessione di frequenze a titolo gratuito, dunque, ma asta pubblica e spacchettamento del bene in lotti differenti, con durate di assegnazione anch'esse differenti, in un'operazione che complessivamente potrebbe portare nelle casse dello Stato anche 1.200 milioni di euro.


In particolare, dei sei multiplex in palio, due o tre, quelli relativi alla banda 700 MHz, dovrebbero essere assegnati per un periodo di tempo non superiore ai tre anni, mentre per gli altri, destinati a operatori puramente televisivi, il periodo di assegnazione dovrebbe essere più lungo.
Il nodo, dunque, è quello della banda 700 MHz, che, in base a una decisione delle Nazioni Unite, dal 2015 dovrà passare dalla televisione all'accesso Internet ultraveloce: su questa frequenza potrebbero focalizzarsi anche gli interessi degli operatori telefonici, soprattutto in un'ottica di valore potenziale del pacchetto.

In ogni caso, i provvedimenti non saranno immediati. La decisione del Governo dovrà prima passare al vaglio della commissione europea, dei partiti di maggioranza per poi approdare sul tavolo dell'AGCOM che fisserà tempi e modi per l'asta. Obiettivo percorribile sarebbe il varo del bando entro l'estate.


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