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Creare dinamicamente dei grafici con Google Chart

Tra i tanti servizi che Google mette a disposizione c'è anche Chart attraverso il quale è possibile generare dinamicamente grafici di ogni genere. Ad esempio, provate a cliccare qui: Google Chart produrrà immediatamente un grafico a torta sotto forma di immagine .PNG.
Provate però a copiare l'URL nella barra degli indirizzi e ad esaminarlo: esso contiene tutte le informazioni da trasmettere a Google per la generazione dello schema grafico. E' immediato riconoscere, tra i vari parametri, la dimensione da assegnare al grafico (variabile chs), i valori degli elementi (chd)., i nomi degli stessi (chl).
Lo sviluppatore avrà già compreso l'utilità di un servizio del genere: utilizzando i linguaggi di programmazione più disparati, è sufficiente passare a Google Chart, in modo dinamico, i valori desiderati per ottenere immediatamente un grafico contenente tutte le informazioni trasmesse.

La variabile cht indica a Google Chart quale tipo di grafico si intende utilizzare.
Si noti, inoltre, come le etichette (chl) siano separate da una pipe (|) mentre i valori (chd) da una virgola.


Per includere il grafico generato da Google Chart in una qualsiasi pagina html, è sufficiente utilizzare il codice seguente:
<img src="http://chart.apis.google.com/chart?
chs=300x100
&chd=t:60,40
&cht=p3
&chl=Prodotto1|Prodotto2"
alt="Grafico di esempio" />

Con un linguaggio di scripting come PHP o ASP, è possibile inserire dinamicamente i valori desiderati all'interno del codice html sopra riportato in modo da produrre di volta in volta i grafici d'interesse.

I dati da trasmettere possono essere codificati. Sul sito di Google è presentata una semplice funzione Javascript utilizzabile allo scopo (ved. questa pagina).


A questo indirizzo è possibile trovare elencate, invece, tutte le tipologie di grafici che possono essere creati servendosi di Google Chart. Se per richiedere la produzione di un grafico a torta è sufficiente assegnare il valore p3 al parametro cht, per richiedere un istogramma, ad esempio, basta usare i valori bhs o bvs, a seconda che le barre debbano essere visualizzate in orizzontale od in verticale.


Inserendo alcuni parametri aggiuntivi nell'URL trasmesso a Google Chart, è possibile regolare liberamente colori, stili ed altre interessanti preferenze.


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