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Creare e ripristinare file d'immagine di partizioni e disco con DriveImage

Per avviare DriveImage è sufficiente fare clic sull'icona contenuta nel menù Programmi di Windows: ogni applicazione verrà chiusa ed il sistema sarà riavviato. In questa fase DriveImage si insedia nel settore di avvio del disco fisso (MBR): qualora l'antivirus impostato nel BIOS sia attivo, è assai probabile che notifichi la presenza di un virus. In tal caso, consentite l'esecuzione della procedura di avvio del sistema. Per evitare questo tipo di problema sarebbe opportuno, prima di avviare DriveImage, di disattivare temporaneamente la funzionalità per la protezione dai virus di boot presente nel BIOS (di solito è raggiungibile dalla sezione Bios Features Setup).
Ad ogni modo, vi consigliamo di agire con estrema cautela all'interno del BIOS: operazioni avventate possono danneggiare il personal computer e non consentire l'avvio del sistema.

Anziché avviare DriveImage dal gruppo Programmi di Windows, è possibile far uso dei dischi di emergenza: inserite il primo nel lettore floppu disk e riavviate il sistema.


La peculiarità di DriveImage è quella di offrire all'utente un'interfaccia utente pratica da usare, in perfetto stile Windows. Sebbene infatti DriveImage funzioni in modalità DOS, le finestre che lo compongono, i menù, il sistema di navigazione vuole ricalcare fedelmente l'ambiente Windows.



Il pulsante Crea immagine, contenuto nella finestra principale di DriveImage, permette di avviare la procedura per la creazione di un file d'immagine contenente la copia speculare di una partizione o dell'intero disco fisso.

Nella finestra successiva va specificato il disco fisso che ospita le partizioni da inserire nel file d'immagine. Se si vuole avere l'elenco completo delle partizioni presenti su tutti i dischi fissi collegati al personal computer, è necessario selezionare la voce Tutti i dischi.

A questo punto, cliccando sul pulsante Successivo, vengono visualizzate tutte le partizioni presenti nei dischi selezionati. Sputando la casella posizionata accanto a ciascuna partizione, è possibile scegliere quali partizioni si desidera inserire all'interno del file d'immagine che verrà creato. La mappa delle partizioni, nella parte superiore della schermata, mostra una rappresentazione grafica del disco fisso.



La finestra successiva permette di indicare il percorso ed il nome del file d'immagine da creare, con la possibilità di apporre anche una nota che descriva il contenuto del file d'immagine stesso. Come Norton Ghost, anche DriveImage supporta i più comuni modelli di masterizzatore: per scegliere il masterizzatore come unità di destinazione, in modo da salvare il file d'immagine direttamente su CD ROM, cliccate sul pulsante Sfoglia...
Per poter utilizzare un'unità esterna (ad esempio unità Zip, Jaz o magneto-ottiche) ricordiamo ancora una volta che i driver per il loro corretto funzionamento devono essere caricati in memoria prima dell'esecuzione di DriveImage. Accertatevi quindi, durante l'installazione di DriveImage e durante la procedura di creazione dei dischetti di emergenza, di selezionare le unità che intendete utilizzare.

Da ultimo, va indicato il livello di compressione che deve essere adottato durante la preparazione del file d'immagine: se si sceglie una compressione alta il file risultante occuperà un ridotto quantitativo di spazio su disco, tuttavia le operazioni di creazione e ripristino richiederanno più tempo. Il livello di compressione va impostato anche in base alle prestazioni velocistiche offerte dal supporto di memorizzazione che si è scelto di utilizzare: è ovvio che per la memorizzazione del file d'immagine su un disco fisso sarà possibile optare per un fattore di compressione elevato.
Se si utilizza un'unità esterna rimovibile è consigliabile scegliere una compressione bassa od addirittura attivare l'opzione Nessuna compressione: questo perché le unità di memorizzazione esterne sono solitamente molto più lente rispetto a dischi fissi e CD ROM. La scelta del livello di compressione basso offre un rapporto di compressione medio del 40%, mentre quello alto del 50%. Tali valori possono tuttavia differire in base al tipo di dati contenuto all'interno del disco fisso (se sono presenti molti file MPEG od immagini già in formato compresso, è ovvio che il rapporto di compressione sarà minore).

Se volete memorizzare l'immagine su CD ROM (una delle scelte più sensate) ma il vostro masterizzatore non è direttamente supportato da DriveImage, la soluzione migliore è quella di creare, dapprima, il file di immagine sul disco fisso, quindi memorizzarlo su CD manualmente, usando software specifici come Nero Burning Rom o Easy CD Creator.
In questo caso è necessario scegliere, come unità di destinazione per la memorizzazione del file d'immagine, un disco od una partizione che non interessano la creazione del file d'immagine; è necessario, inoltre, accertarsi che vi sia spazio sufficiente (in caso contrario potrebbe verificarsi la sovrascrittura dei dati esistenti). E' bene altresì disattivare la casella Verifica errori file system e spuntare l'opzione Dividi file immagine in più file specificando il valore 650.000.000 nel campo Dimensioni file (byte). Le opzioni testé citate sono accessibili cliccando sul pulsante Opzioni avanzate. In questo modo, qualora il file d'immagine creato dovesse occupare più di 650 MB di spazio (la dimensione di un normale CD ROM), verranno creati più file, ognuno da memorizzare manualmente su un CD ROM differente.




DriveImage utilizza una tecnologia proprietaria denominata SmartSector che permette di memorizzare nel file d'immagine, anche le informazioni relative alla posizione fisica di file e cartelle sul disco fisso conservando così le ottimizzazioni velocistiche apportate da parte di Windows. Qualora non si desiderasse far uso di questa possibilità, è possibile disattivare l'apposita opzione cliccando sempre sul pulsante Opzioni avanzate.

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