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lunedì 27 febbraio 2012 di 58753 Letture

Creare un supporto di boot basato su Windows 7 senza installare WAIK

Il primo passo consiste nell'effettuare il download del file eseguibile Make_PE3.exe da questa pagina. Si tratta di un file autoestraente compresso utilizzando la nota utilità 7-Zip.
Per estrarne il contenuto, si dovrà fare doppio clic su di esso quindi digitare semplicemente c: nella casella Extract to:

Cliccando su OK, la procedura provvederà a creare una cartella denominata c:make_pe3:

Per avviare Make PE3 si dovrà accedere alla cartella c:make_pe3, fare clic con il tasto destro del mouse sul file Make_PE3.cmd e scegliere Esegui come amministratore.

Il software dispone sia di una versione basata su riga di comando, sia un'interfaccia grafica. Nel nostro caso, utilizzeremo la prima versione dal momento che durante i nostri test non ha evidenziato problemi su nessuno dei sistemi di test che sono stati impiegati.

Al momento il software SUPERAntispyware indica come potenzialmente dannoso l'eseguibile di Make PE3. Si tratta ovviamente di un palese "falso positivo": allo stato attuale, SUPERAntispyware è l'unico software per la sicurezza a commettere l'errore (ved. l'analisi con i vari motori antivirus su VirusTotal).

Per proseguire, si dovrà impostare premere il tasto Invio ed attendere la comparsa della finestra seguente:

Come si vede esaminando le indicazioni comprese tra parentesi quadre, la procedura caricherà l'interfaccia di Explorer ossia la tradizionale shell di Windows ed effettuerà un'ottimizzazione del contenuto del file ISO in modo da ridurre al minimo lo spazio utilizzato. Premendo il tasto E si potrà addirittura richiedere l'aggiunta del browser Internet Explorer 8 al disco di boot in fase di creazione.

Per proseguire, è sufficiente premere il tasto 2 e confermare con Invio.

Gli autori di Make PE3 hanno rilasciato anche una versione più aggiornata della loro utility (al momento della stesura di quest'articolo è la 4.2). Per scaricarla è possibile fare riferimento a questa pagina e scaricare il file l'eseguibile autoestraente Make_PE3_42.exe. Questa versione, tuttavia, ha evidenziato alcuni problemi durante la fase di generazione del supporto avviabile: per il momento non ci sentiamo quindi di consigliarne l'utilizzo.

Make PE3 avvierà la copia dei file necessari e provvederà a generare un file WIM che sarà poi montato con DISM ed oggetto di una serie di modifiche automatizzate.

La successiva schermata informerà sull'avvenuta creazione del file ISO:

Nel riquadro in rosso abbiamo evidenziato il percorso ove Make PE3 ha memorizzato l'immagine ISO. Per uscire dalla procedura, basterà premere Invio.

Il file ISO è immediatamente utilizzare per masterizzare un CD/DVD avviabile.

Chi volesse configurare una chiavetta USB di boot è sufficiente che la colleghi al sistema in uso e digiti il comando diskpart seguenti dal prompt (avviato con i diritti di amministratore).

Al prompt di Diskpart, si dovrà poi inserire il comando list disk. Il comando list disk consente di ottenere l'elenco completo delle unità disco connesse con il personal computer. A questo punto è necessario individuare il numero progressivo (N. disco) associato all'unità USB precedentemente collegata al sistema.

Quest'operazione è particolarmente delicata: è infatti essenziale accertarsi di aver stabilito quale sia l'identificativo corretto associato all'unità USB. Se sul personal computer è installato un solo disco fisso, solitamente questo ha l'identificativo “0” mentre il numero “1” è associato all'unità USB. Ciò però può non essere vero nel caso in cui il sistema sia dotato di un lettore di schede di memoria: all'unità USB potrebbe essere assegnato un numero identificativo successivo.

L'indicazione relativa allo stato dell'unità (Online oppure Nessun supporto) può comunque offrire un valido aiuto.

Digitando select disk N, sostituendo a N il numero identificativo associato all'unità USB, quindi premendo il tasto Invio, si “comunicherà” all'utility diskpart di voler effettuare operazioni sul disco specificato.

Ricorrendo poi, in sequenza, ai comandi clean e create partition primary, verrà dapprima eliminato tutto il contenuto del disco quindi creata una nuova partizione di tipo primario.

Utilizzando il comando select partition 1 verrà selezionata la partizione appena creata quindi digitando active essa sarà contrassegnata come “attiva”.

Per formattare la partizione, è necessario scrivere format fs=fat32.

Terminata la formattazione, che utilizzerà – come indicato – il file system FAT32, affinché sia assegnata all'unità una lettera identificativa, basterà usare il comando assign digitando infine exit per abbandonare l'utilitàdiskpart.

Come passo finale si dovrà copiare tutto il contenuto della cartella C:Make_PE3win7pe_x86ISO nella directory radice dell'unità USB appena preparata.

Riavviando il sistema e lasciando inserito il supporto USB, dovrebbe essere avviato il disco di emergenza appena generato con Make PE3.

Ecco come si presenterà l'ambiente di lavoro del supporto che si è prodotto ricorrendo a Make PE3:

Facendo doppio clic sull'icona PENetwork, si avvierà il supporto per le interfacce di rete. Dopo aver atteso qualche istante, richiedendo l'apertura del prompt dei comandi e digitando ping www.google.it, si noterà come la richiesta vada regolarmente a buon fine.

Nel prossimo articolo che dedicheremo a Make PE3, spiegheremo come sia possibile aggiungere applicazioni addizionali estendendo così le possibilità offerte dal supporto di boot.


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